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AmigaOS 3.x

Nel 1992 arriva AmigaOS 3.0, espressamente pensato per i nuovi personal Amiga 1200 e Amiga 4000.

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AmigaOS 3.0

Con questa nuova major release la transizione dal BPCL al C è completata, interrompendo chiaramente la compatibilità applicativa con le vecchie versioni. Fa la propria apparizione anche il nuovo filesystem, il DCFS (Directory Caching File-System) e l'Installer per l'installazione guidata e automatizzata dei pacchetti software.

Il Workbench acquisisce uno stile 3D-like più marcato e le finestre sono interessate da un restyling delle scrollbar, dal supporto di immagini per il background e da una serie di stili (gestisti tramite ColorWheel e GradientSlider) più vivaci e moderni. Inoltre il supporto del chip AGA (Advanced Graphics Architecture) fa sì che le prestazioni siano decisamente superiori e l’ambiente grafico risulti più reattivo.

AmigaOS 3.0 porta in dote due prime assolute: MultiView, un tool per la visualizzazione dei file multimediali, e Datatype per l’accesso ai file più disparati. Interessante anche il nuovo boot menu, ora Amiga Early Startup Control, che consente funzioni avanzate come, ad esempio, l’attivazione/disattivazione della cache.

Nel 1994 arriva AmigaOS 3.1 (nel frattempo Amiga è stata acquisita da Escom) che permette l’aggiornamento anche ai possessori degli Amiga più datati. Questa minor release non introduce particolari miglioramenti, se non diversi bugfix ed il supporto al chip Akiko presente sull’Amiga CD32.

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AmigaOS 3.1

Ben più significativo, invece, l’aggiornamento alla versione 3.5 (1999, sviluppato da Haage & Partner su commessa di Gateway 2000, nuovo proprietario dei marchi Amiga) che introduce: supporto agli Hard Disk con capacità superiore ai 4GB, supporto migliorato ai lettori CD ROM, miglioramento allo spooler di stampa, documentazione sempre disponibile in formato HTML e diversi bug-fix.

Il Workbench si arricchisce della nuova widget library ReAction che va ad affiancarsi a classACT e fornisce un aspetto più moderno e fluido all’intero ambiente grafico. Questa middle-version è dotata del supporto alle Reti e a Internet grazie ad un pacchetto di utility di terze parti che abilitano il protocollo TCP/IP, oltre a disporre del Web Browser AwebII e di un client di posta elettronica. 

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AmigaOS 3.5, AwebII Browser 

L’ultima incarnazione della versione 3 è AmigaOS 3.9 (2001, sempre ad opera di Haage & Partner) che pone l’accento su Multimedialità ed Internet. Infatti più che con modifiche strutturali al sistema, questa versione si presenta con un numero decisamente alto di tool ed applicativi multimediali (player MP3, AVI, QT e CD). Sul fronte Internet arriva la versione 3.4SE di AWEB, mentre la gestione dell’accesso alle reti è demandato a GENESIS.

Novità anche per il Workbench che si arricchisce di AmiDOCK, una piccola Sidebar per l’avvio veloce delle applicazioni, oltre a DefIcons, RAWBInfo e BenchTrash. L’innovazione più interessante per la GUI Amiga è, però, l’introduzione di ASyncWB, che rende molte delle sue funzionalità asincrone e, quindi, non bloccanti, determinandone una maggiore reattività.

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AmigaOS 3.9

Anche il supporto ai sistemi PowerPC viene migliorato, grazie alla versione 5.0 di WarpOS (il kernel di supporto ad essi), mentre grazie agli IomegaTool vengono supportate le unità di memorizzazione Iomega, come Zip e Jazz, così come molti formati di compressione grazie a XAD.