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Android 4.x Jelly Bean

La serie 4 di Android si arricchisce il 9 luglio con la Jelly Bean 4.1

android 4.1-2 jelly bean I miglioramenti riguardano molti aspetti del sistema: dalle notifiche, alla velocità, alla scorrevolezza, passando per il nuovo Google Now che fornisce informazioni real-time inerenti i luoghi più vicini e gli appuntamenti presenti nel Calendario.

Il punto di forza di Jelly Bean è l’ottimizzazione: vsyncbuffering triploCPU input boost, sono i cavalli di battaglia che influiscono maggiormente nel miglioramento delle performance della nuova minor release del sistema di Mountan View.

Sul versante accessibilità arrivano nuove API che gestiscono più efficacemente le gesture, gli accessori, e i metodi di input alternativi.  Allo stesso scopo, talkback e explore-by-touch sono stati ridisegnati per migliorarne l’utilizzo, mentre è stato esteso il supporto multilingua con la disponibilità  di versioni localizzate in arabo ed ebraico. Nuove API sono state sviluppate anche per rendere possibile l’integrazione diretta nelle App di alcuni servizi di Google.

multilingua

Come accennato le notifiche sono state decisamente potenziate, con la possibilità di avere 3 azioni associate e 3 template identificativi a seconda del tipo specifico di notifica.

I widget si auto-ridimensionano ed è più semplice accompagnare le azioni dell’utente con animazioni e transizioni.

Sicuramente di rilievo la possibilità di notificare direttamente alle App il collegamento di nuovi dispositivi tramite Bluetooth, USB o altri tipi di connessione, in modo da sfruttarli direttamente identificandone le singole caratteristiche.

Restando in tema di connessioni è doveroso segnalare che le varie modalità disponibili sono state ottimizzate e sono stati risolti alcuni problemi di connettività stampanti, fotocamere e  media player.

Restando sul fronte multimediale, arriva una vera e propria rivoluzione: Android 4.1 fornisce l’accesso di basso livello ai codec hardware e software, audio via USB per costruire, ad esempio, dock multimediali, grazie anche all’Open AccessoryDevelopment Kit (ADK), miglior supporto alla registrazione (riducendo eco, rumore di fondo, e sbalzi di volume), audio multicanale con integrato il supporto all’encoding/decoding in AAC 5.1, riproduzione di tracce musicali senza pause tra una e l’altra.

Il browser predefinito ora supporta meglio HTML5 e le sue performance sono decisamente migliorate, mentre il nuovo servizio Google Cloud Messaging (GCM) permette agli sviluppatori di inviare brevi messaggi ai propri utenti.

Il processo di aggiornamento/affinamento della serie 4 continua con Jally Bean 4.2, rilasciato il 29 ottobre 2012.

Google continua a migliorare le feature introdotte nelle serie 4.x e aggiunge nuove interessanti caratteristiche:

- Photo Sphere Camera, una nuova funzione della fotocamera che crea foto panoramiche;

- Gesture Typing, una nuova modalità che è stata aggiunta alla già ottima tastiera della 4.1;

- Gestione Multiuser, rende possibile gestire più utenti in un solo dispositivo, preservando dati ed impostazioni personali.

- Condivisione dello schermo, tramite adattatore wireless a tutti i dispositivi che ne supportano l’input (HDMI);

- Daydream, una nuova funzione che trasforma il nostro dispositivo in un fruitore di notizie e immagini;

- Notifiche ulteriormente migliorate;

- Widget sempre più flessibili nella gestione e nel ridimensionamento;

- Sensibili miglioramenti a Google Now introdotto nella 4.1;

- Google Search completamente rinnovato nella UI;

- Ottimizzate le funzioni di accessibilità;

- Miglioramenti ad Android Beam.

android 4.3 jellybeanL’evoluzione continua con Jelly Bean 4.3 (24 luglio 2013), che arricchisce la serie con:

- Profili con restrizioni: tale funzionalità consente di impostare ambienti separati per ogni utente con limitazioni specifiche nelle singole applicazioni che sono installate in quell’ambienti. Utili per l’utilizzo del device da parte di più utenti e bambini;

- OpenGL ES 3.0: le librerie per la grafica ad alte prestazione che però necessitano di un hardware adeguato e più pensate per i dispositivi futuri;

- Bluetooth Smart Ready: un’estensione che consente di gestire le nuove famiglie di dispositivi Bluetooth intelligenti, come, ad esempio, la sensoristica per monitorare particolari attività in casa (una per tutte: verificare se tutte le finestre di casa sono chiuse);

- Accesso Notifica da Parte delle Applicazioni: anche le App possono ora accedere alle informazioni dell’area di notifica, ma solo se autorizzate dagli utenti;

- Miglioramento nel Digital Rights Management (DRM): gli sviluppatori potranno ora integrare più facilmente il DRM nei propri protocolli di streaming come MPEG.