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Arriva il Macintosh

Lo sviluppo di un sistema parallelo, ma molto meno costoso della futura ammiraglia Lisa, inizia nel 1979 sotto la direzione di Jef Raskin. Solo con l'arrivo di Jobs, il progetto Macintosh (dal nome di una qualità di mela) si arricchisce di una GUI e di un mouse, diretta emanazione della nuva visione del co-fondatore.

apple mac128

Apple Macintosh 128k

Lanciato nel gennaio del 1984, il Macintosh è in apparenza una “versione ridotta” del Lisa con molta meno RAM (128KB contro un mega, e di tipo non protetto), una risoluzione grafica inferiore (170,104 pixel contro 259,200), un monitor più piccolo (nove pollici contro dodici) e nessuna possibilità di collegare un hard disk, neanche come opzione.

Due importanti eccezioni sono la maggiore velocità del processore Motorola 68000 (7.8 MHz invece di 5) e la capacità di riprodurre suoni che fece del Macintosh uno dei primi personal computer “multimediali” mai prodotti. L’hardware semplificato, il più semplice sistema operativo e la possibilità di avvantaggiarsi dell’esperienza già fatta da Apple con il costoso programma Lisa permettono all’azienda di vendere il Macintosh ad un prezzo molto più basso di quello del “fratello maggiore”: poco meno di 2.500 dollari (equivalenti a circa 6.000 dollari del 2018).

Indimenticabile il lancio avvenuto il 24 gennaio del 1984 con un’operazione commerciale geniale che sfrutta l’audience del diciottesimo SuperBow, mostrando il video "1984" ispirato all'omonimo romanzo di Orwell.

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"1984"

Il Mac originale (rinominato successivamente in 128k) ha un hardware inizialmente assai limitato, cosa che lo porta ad evolversi rapidamente in modelli più performanti e meglio equipaggiati, in tal modo rivelando il proprio vero potenziale.

Nel 1984 il Macintosh viene fornito con due programmi inclusi, il programma di videoscrittura MacWrite (con capacità WYSWYG, specialmente dopo l’introduzione della stampante Apple LaserWriter nel 1985) e il programma di disegno MacPaint. Il successo esplode, però, letteralmente dopo l’arrivo di programmi compatibili prodotti da terze parti – come Microsoft Word,  QuarkXpress e Adobe Photoshop – che ne fecero una delle piattaforme preferite per il desktop publishing. 

 

 

Fonte: https://www.inexhibit.com/it/case-studies/different-fate-apples-lisa-macintosh-design-matters/