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Suite “Monolitiche” e suite “Aggregate”

Con il rilascio del primo Mac senza applicazioni in bundle con la “A” maiuscola, Apple spera di spianare la strada ai prodotti terzi, in particolare a specifiche versioni dei software più blasonati del periodo. Ma i risultati, in tal senso, tardano ad arrivare e gli utenti della Mela cominciano a soffrire l’assenza di strumenti all’altezza delle loro aspettative.

Le due principali suite rilasciate sono Lotus Jazz (1985, sostanzialmente la versione Mac di Symphony) e Microsoft Works, rilasciata alla fine del 1986. La proposta Microsoft nasce come Mouserworksda due ex dipendenti di Apple stessa, Don Williams e Rupert Lissner, e ricalca lo stile “monolitico” di AppleWorks e Lotus Symphony/Jazz.

Symphony e Jazz vengono praticamente dismesse nel 1986, visto il loro scarso appeal con l’utenza e l’accentuata lentezza operativa ed Apple corre ai ripari dando vita ad uno spin-off chiamato Claris (1987), a capo del quale viene messo il vice-presidente al Marketing, Bill Campbell.

La nuova società, oltre a fare tesoro del know-how interno della casa di Cupertino (ereditando il team dell’AppleWorks) effettua due acquisizioni importanti: nel 1988 tocca a Nashoba con il suo database FileMaker e poco dopo a StyleWare produttrice della suite GSWorks per l’AppleII GS, che di li a poco verrà rivisto e venduto come AppleWorksGS.

Sempre Claris, parallelamente, comincia a lavorare ad una nuova suite “aggregata”, composta da applicazioni singole: FileMaker, MacWrite, MacPaint, e MacDraw in primis, che vengono riviste nelle funzionalità e nell’interfaccia utente.

Anche Microsoft è al lavoro ad una suite composta dai suoi prodotti di punta e nel 1989 rilascia Office 1.0 per Mac, che comprende Word 4, Excel 2.20 e PowerPoint 2.01.

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Office 1.0 per Mac

L’anno successivo Claris presenta ClarisWorks, segnando il definitivo allentamento dal brand Apple ed evidenziando la volontà della società di diventare autonoma ed entrare anche nel mercato Windows.

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ClarisWorks

Microsoft, ovviamente, non resta a guardare e, dopo aver rilasciato la prima versione di Office per Windows (1990), aggiorna la soluzione Mac con Office per Mac 1.5 che comprende il nuovo Excel 3.0.

Il mercato comincia fortemente a differenziarsi tra suite di tipo “monolitico”, ovvero un unico ambiente in grado di offrire funzionalità eterogenee, e le suite “aggregate”, ovvero più applicazioni fortemente integrate che offrono, singolarmente, funzionalità omogenee.

Ma la suite di Claris è in vantaggio, tant’è che il CEO di Apple John Sculley decide di non allentare le briglie sulla società, anzi cerca addirittura di aumentarne al dipendenza dalla casa madre.

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Una pubblicità di Excel 3.0

Nel 1991 viene presentata la prima versione della suite office per Windows targata Lotus: SmartSuite, che comprende Freelance per Windows, 1-2-3 per Windows 1.1, cc:Mail, MailPro per Windows 2.0, portando finalmente 1-2-3 nell’ambiente a finestre Microsoft.

Si tratta in realtà di una suite un po’ anomala se paragonata ai diretti competitor. Manca infatti un wordprocessor e un database, mentre è presente cc:Mail (acquistato da PCC Systems per 32 milioni di dollari) che permette di inviare email con una qualsiasi delle applicazioni della suite, perfettamente in linea con la network- philosophy.

IBM, da sempre vicina a Lotus, decide di utilizzare Notes e cc:Mail, spianandole la strada grazie all’ampia influenza dei propri sistemi nel settore networking. Inoltre SmartSuite viene fornita in bundle da diversi produttori OEM.

L’assenza di un wordprocessor, però, è un grave handicap da colmare velocemente, per cui Lotus decide una strada diversa da quella che ci si sarebbe potuto aspettare: piuttosto che effettuare una conversione delle proprie applicazioni Dos Based (o comunque sfruttarne il know-how di sviluppo relativo), la società decide di effettuare una serie di acquisizioni. Per 50 milioni di dollari fa propria Samna e il wordprocessor AmiPro per Windows 3.0 (Ami era stato il primo Wordprocessor per Windows 2.x nel 1988, anticipando Word per Windows di 1 anno) e aggiorna SmartSuite alla versione 1.2 (1992).

L'aggiornamento comprende: Lotus 1-2-3 per Windows, AmiPro per Windows, Freelance Graphics per Windows, e cc:Mail for Windows. Da segnalare che di AmiPro viene venduta anche versione “entry level” chiamata Lotus Write.

Nel 1989 arriva Framework IV, che consolida la suite e gli ambienti di sviluppo Framework Runtimee Framework Developer’s Toolkit basati sul linguaggio di sviluppo FRED con cui gli sviluppatori possono realizzare proprie applicazioni.

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Framework 3

Nonostante le buone intenzioni di Ashton-Tate, Framework resta un prodotto di nicchia e la stessa Borland, dopo aver acquisito la società nel 1991, lo rivende alla Selections & Functions Inc che porta avanti il prodotto ancora oggi.

Anche Atari si arricchisce di una propria suite, pensata per il sistema operativo TOS, chiamata semplicemente Atari Works

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Atari Works

Nel 1992 Lotus acquisisce Threadz (1992), produttore di Organizer per Windows e destinato a sostituire Agenda e due anni dopo rilascia SmartSuite 2.1, con: AmiPro 3.0, 1-2-3 4.0, Freelance Graphics 2.0, Approach 2.0 e Organizer 1.1 , seguita dalla prima ed unica versione per OS/2 (identica alla versione 1.2 per Windows ) e dalla versione 3 per Windows.

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Lotus SmartSuite 3 per Windows e Lotus SmartSuite per OS/2

La proposta Lotus è comunque decisamente inferiore a quella della concorrenza, Microsoft Office in primis, nonostante la forte integrazione di tutte le sue componenti con le Reti attraverso cc:Mail.

A tal proposito David Watkins di Borland scrive:

I don't think customers want to sacrifice the capability of one product for the integration. There will always be demand for leading-edge products.

cosa più o meno avvallata esplicitamente anche da diversi articoli apparsi sui giornali dell’epoca, primo tra tutti PC-Week. Nonostante questo, a Lotus viene unanimemente riconosciuto il fatto di essersi completamente reinventata, così come affermato da Glenn Rifkin sul New York Times:

“Lotus has essentially reinvented itself, shifting from being a declining one-product spreadsheet maker to a multi-product leader with highly rated offerings in word processing, electronic mail, graphics, and data base and spreadsheet applications…”

Nello stesso periodo Borland decide di tentare di rafforzare la sua posizione nel settore delle applicazioni office creando Borland Office stipulando un accordo di licenza per includere WordPerfect nella suite in modo da affiancare Quattro Pro e Paradox. Risultato: un completo disastro e il CEO Philippe Kahn costretto a lasciare la guida della società che aveva fondato

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Borland Office per WIndows

Sulle ceneri di Borland Office, nel 1994, Novell cerca a sua volta di farsi largo e sfidare Microsoft. La società guidata da Ray Noorda acquisisce WordPerfect Corporation (per 885 milioni di dollari), Quattro Pro (da Borland, per 145 milioni di dollari) e la licenza per vendere il database Paradox (sempre da Borland, per 35 milioni di dollari). Così a dicembre, tra mille difficoltà e ripensamenti, Novell lancia Novell Perfect Office 3.0 (il numero di versione viene scelto tenendo come riferimento la versione di Microsoft Office, ma stranamente Novell resta una release indietro, nonostante MS Office 4.0 venga rilasciato ad inizio di gennaio del 1994.

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Novell Perfect Office

Il pacchetto è fortemente incentrato su GroupWise, il software di network collaboration di Novell, mentre i software principali sono grosso modo identici alle versioni esistenti all’atto delle relative acquisizioni. Perfect Office si rileva un completo disastro e spinge la società ad accettare la proposta di acquisizione di tutta la divisione da parte di Corel che si concretizza a febbraio del 1996.

Sempre nel 1994 Claris tenta l’assalto al mondo Microsoft con ClarisWorks perWindows ed aggiornando, contemporaneamente, la versione per Mac alla 2.0.

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ClarisWorks 2

I piani di sviluppo di Claris si condensano in un unico termine: OpenDoc (da non confondersi con OpenDocument), in netta contrapposizione con OLE (Object Linking and Embedding)di Microsoft, per la realizzazione di documenti compositi. OpenDoc era pensato come una sorta di “cassettiera” con due scomparti: in uno vengono posti documenti semplici e nell'altro cassetto singoli strumenti in grado di assolvere semplici funzioni sui documenti stessi. OLE, invece, rende sempre disponibile contemporaneamente tutti gli strumenti disponibili creando una forte dipendenza tra i documenti.

Ma lo sviluppo della nuova versione subisce due pesanti colpi: prima il CORE di sviluppo di Claris (formato da Scott Holdaway, Tom Hoke, Scott Lindsey, Bruce Hammond e Carl Grice) abbandona la società per creareGobe e Gobe Productive una suite per BeOS, molto simile a ClarisWorks;

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GobeProductive

secondo, i tre ingegneri che realizzano l’integrazione con OpenDoc accettano di passare al “nemico” Microsoft. Risultato: nonostante al WWDC '96 Apple avesse presentato ClarisWorks 5 con OpenDoc, la versione finale ne è assolutamente sprovvista.

Parallelamente il big di Redmond rilascia Microsoft Office 4.0 per Windows contenente: Word 6.0, Excel 5.0, PowerPoint 4.0, Mail ed Access. Word raggiunge la versione 6.0 saltando la 3, 4 e 5 per allinearsi al diretto concorrente WordPerfect. Office 4 viene aggiornato prima alla versione 4.2, che uniforma il formato dei file tra l’edizione Windows e quella Mac, ed infine alla 4.3, l’ultima a 16bit e anche l’ultima a supportare Windows 3.xx, Windows NT 3.1 e Windows NT 3.5.

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Office 4.3

In Germania, nello stesso periodo, comincia a muovere i primi passi lo sviluppo di StarOffice, realizzato dalla StarDivision sulla libreria cross-platform c++ StarView, che sarebbe diventato la base per la futura suite OpenOffice.org.