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DR DOS 6

Digital R. rilascia il DR-DOS 6.0 a pochi mesi dall'MS-DOS 5 (1991), dando nuova linfa alla sfida tra le due società ed apre la strada alle utility e ai tool in-bundle, ottimizzandole per lavorare in modo congiunto e trasparente rispetto al sistema stesso.

Digital R. raccoglie le funzionalità terze relativi al gestione dei dischi sotto l’acronimo DiskMax, sostanzialmente: SuperStor/DS, di AddStor, per la compressione on-fly, una utility per la Cache del Disco derivata dal popolare Super PC-Kwik e Diskopt, per la deframmentazione del disco.

La nuova creatura di Kildall introduce anche un nuovo modo di pensare all'undelete attraverso l'utility DelWatch in grado di tenere traccia dei file cancellati e facilitarne il recupero, sulla falsa riga del cestino di Windows/MacOS/OS-2. Inoltre si tratta del primo DOS ad implementare un'API per il multitasking sulle CPU capaci di gestire la memoria in modalità protetta (dall' i286 in poi), utilizzabile direttamente dalle applicazioni DR-DOS appositamente progettate, e quindi non compatibili con gli altri DOS, o indirettamente in modalità pre-emptive grazie al tool di switching TaskMax.

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TaskManager in azione

Ormai i nuovi sistemi non possono non tener conto di Microsoft Windows (siamo nel periodo temporale della versione 3.0) e Digitar Research non fa eccezione, potenziando, in particolare, MemoryMax per la gestione ottimizzata della memoria.

Come le precedenti release del DR DOS, anche questa incorpora ViewMax, una shell grafica per la gestione delle operazioni con i file e lo switching delle applicazioni in multitasking. Il paragone con DosShell di Microsoft è alquanto riduttivo e a favore della soluzione Digital R.

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viewmax

Digital R. si dimostra particolarmente attenta alla questione della sicurezza introducendo una serie di funzionalità di gestione degli accessi al sistema, che vanno ad estendere quelle della versione precedente. In particolare non è più possibile aggirare la richiesta di password per l'accesso al sistema utilizzando un floppy di boot, perché ciò non consentirebbe all'utente l'accesso all'intero hard disk.

Tutte queste innovazioni metto in agitazione Microsoft che però non ha in programma il rilascio di una nuova versione dell'MS-DOS a breve (l'MS-DOS 6.0 sarà rilasciato nel 1993). Così, per contrastare il rivale, tenta di limitare il funzionamento del nascente Windows 3.1 solo sui sul proprio DOS attraverso un controllo conosciuto come AARD code. Digital R., però, rilascia velocemente una patch per aggirare la limitazione (tecnicamente semplice) e nel frattempo tale pratica viene ritenuta illecita ai fini della concorrenza e disattivata nella versione finale dell'ambiente grafico.

Release ufficiali: 6.0 (Retail), prezzo: 100.00$

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