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Novell/DR DOS 7

Nel 1991 Novell, gigante del settore networking, comincia una lunga acquisizione di Digital Research, che dura ben cinque anni e ha l'obiettivo di spezzare il monopolio Microsoft nel mondo dei sistemi operativi. Allo stesso scopo Novell acquista, inoltre, WordPerfect Corporation, Borland QuattroPro e Borland Paradox (solo in licenza) per competere anche nel settore Office e Development e inizia un progetto con Apple per un porting della GUI di System 7 su sistemi Intel chiamato Star Trek.

In realtà l'dea fu suggerita al CEO Ray Noorda da un piccolo programmatore DOS, Marc Perkel, che cercava in ogni modo di resistere al trend di abbracciare il mondo Windows.

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Marc Perkel

Perkel non era legato in nessun modo a Novell, ma vedeva in essa l’unica versa software house in grado di opporsi alla sempre maggiore influenza di Microsoft. Per chi fosse interessato ad approfondire la questione, suggerisco il link http://www.ctyme.com/dri.htm che racconta l’intero aneddoto e dove è possibile leggere anche il piano di sviluppo proposto da Perkel per quello che definì NOVOS.

Perkel, comunque, non ebbe alcun ruolo in Novell, la quale, invece, decide di entrare nel settore acquisendo Digital Research e dopo continui rinvii ed il rilascio di una versione DR-DOS 6 rimarchiata Novell, nel 1993 annuncia il Novell (DR) DOS 7, che si pone l'ambizioso obiettivo di sfidare l'MS(PC)-DOS 6.xx.

Risultato: un totale fallimento.

Il Novell Dos 7 introduce il DPMS Mode (DOS Protect Mode Service), che permette di caricare estensioni del sistema realizzate per operare in “real-mode” nella memoria estesa, e grazie all’integrazione di Personal NetWare, diventa il primo “DOS” ad incorporare funzionalità peer-to-peer, ponendolo come client nativo per NetWare e connotandolo come una soluzione indirizzata alle piccole e medie aziende. La versione embedded di Personal NetWare sfrutta appieno il DPMS Mode per evitare l’occupazione di memoria convenzionale.

Il vecchio gestore multitasking TaskMAX viene sostituito con TaskMGR, che, oltre a garantire il supporto alle funzionalità di rete eventualmente presenti nelle singole applicazioni, è in grado di gestire contemporaneamente fino a 20 applicazioni. Nel caso l’hardware sia basato su CPU i286 o la memoria sia esaurita, TaskMGR effettua lo swapping su disco delle applicazioni in background, lasciando attiva solo quella in foreground. Questo è l’unico modo per garantire il multitasking anche sulla vecchia CPU Intel. Persino Windows (3.x) può essere eseguito come task del TaskMGR, modificando leggermente il file SYSTEM.INI.

Nutrito il set di applicazioni in bundle: dall’Antivirus di “quinta generazione” (modulo TSR residente in memoria, modulo di ricerca ed eliminazione, modulo Windows), a Stacker 3.12, adattato all’utilizzo del DPMS in modo da ridurre l’occupazione di memoria standard da circa 50kb a soli 15Kb, passando per Symantec Fastback Express (backup), e per FileList che consente l’elaborazione batch di gruppi file tramite specifici comandi (attrib, fc, filelnk, find, move, password, replace, touch, xcopy, xdel e xdir),

Come nel caso dell’MS-DOS 6.2 e del PC-DOS 6.3, Novell DOS 7 supporta la creazione di start-up menu, attraverso l’utilizzo di speciali comandi batch, utilizzabili anche nel CONFIG.SYS. E’ inoltre presente un completo sistema di Help, accessibile all’interno di Edit, l’editor di default, denominato DosBook.

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DosBook

La decisione di Novell di abbandonare lo sviluppo di ViewMAX/3, successore di ViewMax/2 presente nel DR-DOS 6, fa si che il nuovo sistema operativo sia sprovvisto di una shell grafica. La scelta segue l’accordo tra Novell ed Apple per creare una GUI (codename: Star Trek) Mac-like per sistemi x86 da integrare con le future versioni del DOS Novell. La GUI però non venne mai completata e l’accordo tra le due società viene rotto, per molteplici ragioni, nel 1993.

Del lavoro congiunto restano solo una serie di API inglobate nel Novell DOS 7 e utilizzate da GUI di terze parti per ottenere il controllo del sistema. Tra esse troviamo: ViewMAX/2 e ViewMAX/3 ( ripreso dopo da Caldera), PC/GEOS e lo stesso Windows.

Nonostante le buone premesse, la nuova versione si rileva piena di bug e particolarmente lenta. In alcuni test condotti da InfoWorld (2 maggio 1994) si riscontra una lentezza media del 30% rispetto ai diretti concorrenti MS/PC Dos. Inoltre la versione “custom” di Staker costringe ad effettuare alcune operazioni complesse da riga di comando, mentre non esiste alcun tool di checkdisk (o scandisk) che si voglia.

Anche il tool di ottimizzazione della memoria MemMax non è all’altezza dei diretti concorrenti MemMaker e RamBoost, mentre per utilizzare in modo efficiente il multitasking è necessaria una versione speciale del gestore di memoria estesa EMM386.EXE. La soluzione di rete Personal NetWare, pur essendo un ottimo prodotto, è incompatibile con quella Microsoft (add-on per MS-DOS), che offre il supporto a Windows per Workgroup, OS/2 e Windows NT. Inoltre la sua configurazione è particolarmente laboriosa e complicata, esattamente come per NetWare.

Novell tenta di correggere i problemi del DOS 7 sottoponendolo ad una serie di bug-fix, ma il prodotto gode ormai di una pessima fama e la società decide di (s)vendere tutta l'eredità di Digital Research a Caldera System nel 1996. Poco dopo la stessa sorte toccherà anche agli altri prodotti acquisiti: WorPerfect, in particolare, passerà in mano a Corel Corp.

Release ufficiali: 7.0 (Retail), prezzo: 99.00$

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