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FreeDOS

Già dall’annuncio ufficiale di Microsoft del 1994, nonostante i tentativi di IBM e Novell di mantenere in vita il DOS, era ormai chiaro che il suo destino fosse segnato.

Ma poteva davvero finire in sordina il sistema che per quasi 15 aveva dominato il mercato? La risposta è ovviamente no e lo sviluppatore indipendente Jim Hall decise di lanciare il progetto FreeDOS, seguendo quella che era la prassi dei progetti open legati al mondo opensource.

freedos_logo 

Ci sono voluti ben 12 anni (si, proprio 12 anni) per arrivare alla prima release ufficiale di FreeDOS, presentata a settembre del 2006 e rilasciata, ovviamente, sotto licenza GPL. Ovviamente il sistema è pienamente compatibile con MS-DOS ed è in grado di eseguire diverse versioni di Windows DosBased. FreeDOS include diverse feauture non presenti nell’utlima realease Microsoft (6.22), come: supporto per l’internazionalizzazione, power management, i driver ASPI per i dispositivi SCSI, il supporto alla FAT32 e ai nomi lunghi dei file (non i tutte le applicazioni però), i gestori di memoria HIMEM ed EMM386 ed i CD-ROM. Manca invece il supporto ufficiale all’USB.

Come ogni sistema opensource che si rispetti, freeDOS è corredato di una serie notevole di addOn, che nei precedenti post abbiamo definito in-bundle: un player audio, un editor, un browser minimale.

Mancano ovviamente i tool avanzati come DriveSpace e Memmaker, quest’ultimo sicuramente utile, mentre il primo potrebbe essere utile solo su sistemi datati vista l’attuale dimensione dei dischi. Molto del lavoro è stato fatto per garantire un’altissima compatibile con il sistema Microsoft  e con i PC IBM, a partire dai primi sistemi del 1981 (IBM 5150).

FreeDOS viene distribuito in quattro edizioni differenti:

  • Fdbasecd, è la versione base da installare sul proprio hardisk e diposne di funzionalità paragonabili a quella delle MS DOS;
  • Fdbasews contiene la versione base più: codici sorgenti e una versione live, eseguibile direttamente da CD (peso 50 MB circa).
  • Fdfullcd, che alla fdbsenews aggiunge una serie notevole di utility;
  • Fdfullws che alla fdfullcd aggiunge I codici sorgenti delle utility extra (150 Mb circa)

a queste versioni si aggiunge la possibilità di creare il set di floppy per eseguire l’installazione sui sistemi non dotati di CD.

Il setup ricalca pienamene quello dell’ultima versione della casa di Redmond

 freedos_setup

FreeDOS Installer

e anche le utility sono molto simili.

freedos_edit

FreeDOS Edit

Tra le varie utility, FreeDOS può contare addirittura su una UI ufficiale multitasking chiamata QubeOS

qubeos

QubeOS