Firefox

Prima Release: 9 novembre 2004


firefox logoFirefox ha il merito di aver riaperto la sfida, e di conseguenza lo sviluppo, in un settore dominato interamente da Microsoft con Internet Explorer 6. Nato come Phoenix e basato sul progetto “Mozilla”, l’intento dei suoi ideatori (Dave Hyatt e Blake Ross) è stato sin dall’inizio quello di offrire un browser veloce ed affidabile. Il motore di render è ovviamente GECKO di Mozilla Foundation.


firefox phoenix

Phoenix 0.1


Phoenix viene rinominato inizialmente in Firebird per evitare assonanze e problemi con l’omonimo produttore di BIOS, ma anche questa scelta si rileva poco felice viste le vivaci proteste della community di sviluppatori impegnata nello sviluppo del database “Firebird”. Così, prima della release ufficiale, (Mozilla) Firebird diventa Firefox, mantenendo comunque un logo che richiama la fenice e non il “panda rosso”, traduzione di Firefox stesso. La versione 1.0 viene rilasciata il 9 novembre del 2004 e si presenta subito con una innovativa “search bar” incastonata nella barra dei menu. Questa prima versione dispone inoltre di: un pop-up blocker, della gestione dei TAB, di un reader RSS integrato e di un download manager. Firefox 1.0 viene ritenuto più sicuro di IE, caratteristica in parte dovuta al non supporto di VBScript e ActiveX, mentre fiore all’occhiello è il supporto alle estensioni, su cui il team di sviluppo baserà la creazione della community che renderà Firefox sempre più completo e popolare.

 

firefox V1

Firefox 1.0

 

Il 29 novembre del 2005 arriva Firefox 1.5, dopo che il browser è riuscito a catturare la preferenza di quasi il 10% degli utenti Windows. Oltre ai bug-fix e alle patch di security, questa middle-release permette di riordinare i TAB, è più veloce, aggiunge la possibilità di eliminare le informazioni di navigazione, oltre ad introdurre gli aggiornamenti automatici.

 

firefox v1.5

Firefox 1.5

 

Firefox 2, 24 Ottobre 2006, è sostanzialmente una versione di rifinitura, in cui tutte le funzionalità della release precedente vengono ottimizzate ed estese. Non mancano, comunque, una serie interessanti di novità: filtro anti-phishing integrato, correttore ortografico inline, ricerca potenziata tramite “suggerimenti”, gestione delle sessioni e della persistenza lato client e un sistema di restore della sessione in seguito ad un crash dell’applicazione.

 

firefox 2

Firefox 2

 

L’evoluzione del panda rosso prosegue il 17 giugno 2008 con l’arrivo di Firefox 3.0 e l’utilizzo del nuovo render engine Gecko 1.9, interessato da un lavoro di sviluppo durato ben 34mesi.

Si tratta di una release fondamentale, con oltre 15.000 cambiamenti, spalmati tra: miglioramenti della performance, stabilità, rendering, pulizia del codice e nuove API. Tra le caratteristiche relative all’usabilità troviamo: una nuova gestione dei bookmark, la Smart Location Bar, una nuova gestione delle immagini e dei font, un nuovo download manager, la modalità di prive browsing e molto altro. Questa versione si aggiudica il Guinness World Record per il maggior numero di download (circa 8 milioni) nelle 24ore successive al lancio.

 

firefox 3

Firefox 3.0

 

Il 30 giugno del 2009, Mozilla rilascia Firefox 3.5 che migliora sensibilmente le performance grazie soprattutto al nuovo TraceMonkey JavaScript engine e garantisce una migliore aderenza agli standard grazie a Gecko 1.9.1. Proprio questi importanti cambiamenti spingono gli sviluppatori ad adottare come numero di release il 3.5 e non il 3.1 come precedentemente annunciato, sottolineando le forti differenze con la versione precedente. Anche il logo dell’applicazione viene leggermente rivisto acquisendo colori più lucenti.

 

firefox v3.5

Firefox 3.5

 

La serie 3.x si chiude con Firefox 3.6 (per la precisione 3.6.15), che aggiorna GECKO alla versione 1.9.2 ed è rilasciato il 21 gennaio del 2010. Molti dei miglioramenti riguardano la gestione dei plug-in, sia nella sicurezza che nelle modalità di aggiornamento.

 

firefox v3.6

Firefox 3.6

 

Lo step successivo è GECKO 2, grazie al quale Firefox 4.0 aggiunge un nuovo fondamentale tassello alla propria evoluzione. Rilasciato il 22 marzo 2011, sfoggia un’interfaccia completamente rinnovata e minimale, in linea con le ultime versioni di IE e Chrome, pensata per lasciare quanto più spazio possibile ai contenuti.

 

firefox 4

Firefox 4

 

Anche il motore javascript viene sostituito e ora risponde al nome di Jaegermonkey con performance decisamente superiori. Novità interessanti anche per quanto riguarda i plug-in che ora vengono eseguiti all’interno del “plug-in-container”, ovvero un processo separato. Questa versione ottiene un punteggio di 100 su 100 nel test ACID3 e abbraccia pienamente HTML5.

Da questo momento in poi Mozilla decide di aggiornare ogni sei settimane il proprio browser, tanto che in poco meno di anno vengono rilasciate ben 6 major release che non seguono uno sviluppo lineare ma concorrente, attraversando le tre fasi di sviluppo previste da Firefox: Night, Aurora e Beta.

 

firefox cicli di sviluppo 

Fasi di Sviluppo di Firefox

 

Se Firefox 5 (21 giugno 2011) è sostanzialmente un raffinamento della versione 4, Firefox 6 (16 agosto 2011) introduce il Permissions Manager, che consente di gestire selettivamente l’accesso ai siti e quali informazioni (cookie, password, location, ecc) è possibile scambiare con essi. Novità interessanti anche per gli sviluppatori che possono ora contare su nuovi strumenti per testare il codice Javascript/CSS3/HTML5.

 

firefox V6 permission manager

Firefox 6 Permission Manager

 

Anche le successive versioni 7 (27 settembre 2011), 8 (8 novembre 2011) e 9 (21 dicembre 2011) vendono Mozilla impegnata a migliorare il browser, con un occhio di riguardo alla privacy e ai nuovi standard trascinati dall’indiscussa affermazione di HTML 5.

Con Firefox 10 (31 gennaio 2012) il browser fa proprie, in modo nativo, tutta una serie di estensioni: da Style Insecutore, che permette l'analisi dei fogli stile (CSS) e la loro modifica in tempo reale senza uscire dalla pagina del browser, a Page Insecutore, che permette di analizzare la struttura ed il layout di una pagina web senza chiudere il browser, e le nuove Mozilla API Full-Screen, pensate esplicitamente per lo sviluppo di applicazioni web a schermo intero HTML5 based. Tra le novità che interessano la UI, invece, troviamo un nuovo pulsante di avanzamento pagine che resta nascosto finché non “ricercato”.

 

firefox v10

Firefox 10

 

L’ulteriore modifica alla gestione delle estensioni, continua però ad agitare gli sviluppatori terzi che, semplicemente, non riescono a stare al passo dei frenetici ritmi imposti allo sviluppo del browser.

 

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Firefox logo Evolution