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NetWare 6.0 e 6.5

Con l’uscita di Windows 2000 e l’avanzata di Linux, la situazione per Novell diventa critica e il numero di aziende che scelgono NetWare si riduce in modo esponenziale rispetto a quello già esiguo degli anni precedenti.

Nell’ottobre 2001 la società rilascia l’ultima major release di NetWare, la versione 6.0.

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Uno step dell'installazione di NetWare 6

L’aspetto più rilevante di questa nuova versione è l’adesione quasi maniacale a tecnologie standard ed open in particolare (HTTP, XML, WAP, Java), presentandosi così come una soluzione “chiavi in mano” per tutto ciò che concerne i servizi internet/intranet di ultima generazione.

In realtà il tentativo di Novell è quello di proporre una filosofia alternativa a quella dotNet di Microsoft, ponendo il Web al centro dell’intero ecosistema, salvo poi ricredersi pochi anni dopo diventando il principale sponsor di MONO.

Un po’ come IBM definì OS/2 Warp 4 come “universal client”, cioè in grado di connettersi a qualunque rete, così Jim Tanner, PM di Novell, afferma che NetWare 6 “può essere aggiunto con facilità a qualsiasi rete perché non richiede l'installazione di alcun client".

Tra le principali innovazioni troviamo: un avanzato supporto all’SMP (più di 32 processori), iFolder, che permette agli utenti in viaggio di sincronizzare in automatico le proprie informazioni con quelle aziendali senza necessità di trasferimenti manuali, NetStorage Access, per l’accesso ai file personali tramite un classico browser, iPrint, ovvero la possibilità di installare stampanti da un web browser e lanciare stampe attraverso il protocollo IPP, iManager , i nuovi strumenti di amministrazioni web-based, Apache web server e Tomcat servlet container, supporto nativo per i protocolli SMB, AFP ed NFS per l’accesso ai file.

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iManager

A riprova della particolare attenzione risposta nel mondo open-source, nel 2003 Novell effettua una serie di acquisizione strategiche: prima Ximian, software house specializzata nella produzione di applicazioni desktop open-source per Linux e Unix, e poi, verso novembre dello stesso anno, SUSE, produttrice di SUSE Linux, una delle distro più utilizzate, che diventa la base per il futuro Novell Open Enterprise Server, ovvero la prossima generazione dei sistemi di rete Novell.

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Contemporaneamente la società dello Utah presenta l’ultimo vero aggiornamento al suo prodotto storico: NetWare 6.5, che estende il numero di prodotti open-source in-bundle. Intatti, oltre ad Apache e Tomcat, il database MySQL, OpenSSH e i linguaggi di programmazione Perl , PHP e Java, troviamo: il porting della shell Bash shell e di un numero consistente di utility Unix tradizionali (wget, grep, awk e sed) pensate per la creazioni di script avanzati, il supporto per l’iSCSI e finalmente per l’USB.

Con NetWare 6.5 vede la luce Virtual Office, un web portal "out of the box" per utenti finali che consente l’accesso alle e-mail, ai file personali, alla rubrica aziendale, ecc. Inoltre Novell vara il nuovo sito forge.novell.com, con l’intento di creare una community di sviluppatori che ruota intorno all’ecosistema open source della società, in particolare a SUSE e ai tool specifici.

Da sottolineare che con la serie 6.x, Novell modifica il sistema di licenza per il proprio prodotto, passando dal modello per-server (legato al numero di macchine su cui viene installato) a quello per-user (legato al numero di utenti).