Menu

Deprecated: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically in /web/htdocs/www.storiainformatica.it/home/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 175

Deprecated: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically in /web/htdocs/www.storiainformatica.it/home/libraries/cms/application/site.php on line 272

Deprecated: Non-static method JApplicationSite::getMenu() should not be called statically in /web/htdocs/www.storiainformatica.it/home/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 175

Deprecated: Non-static method JApplicationCms::getMenu() should not be called statically in /web/htdocs/www.storiainformatica.it/home/libraries/cms/application/site.php on line 272

Storia dei Web Browser (Web B. History)

 si browser netscapesi browser iesi browser operasi browser firefoxsi browser safarisi browser chromesi browser amayaIl primo Web Browser della storia è stato WorldWideWeb (tutto attaccato), divenuto successivamente Nexus, per evitare confusione con il web stesso, sviluppato da Tim Berners -Lee su piattaforma NextStep. Nexus offre funzionalità minimali di navigazione e di visualizzazione delle immagini e viene realizzato principalmente per dimostrare le funzionalità del neo-nato World Wide Web, sviluppato presso il CERN di Ginevra.

nexus 1

Nexus

La diffusione del browser di Lee ha un grosso limite: il legame profondo alla piattaforma NeXT.  Bisogna infatti attendere Aprile del 1992 con il rilascio di Erwise, sviluppato da un gruppo di studenti presso la Technology University of Helsinki (Kim Nyberg, Kari Sydänmaanlakka, Teemu Rantanen e Kati Borgers), per avere il primo browser grafico per i sistemi Unix, sicuramente molto più diffusi.

erwise

Erwise

Erwise è abbastanza completo, con la possibilità di cercare una parola all’interno delle pagine web e di aprirne più di una contemporaneamente. Il progetto però si arena per l’impossibilità di trovare finanziamenti che permettano di trasformare un progetto universitario in un software commerciale, difficoltà in larga parte dovuta alla forte crisi finlandese degli anni ’90.

Contemporaneamente presso l’Università del Kansas viene messo a punto il browser testuale Lynx (rilasciato per Unix e Dos),  considerato da alcuni dei primi web designer, il “browser” di test per i siti web.

Anche MidasWWW si fa notare, introducendo il cambio di colori dei link già selezionati e la possibilità di espansione attraverso plug-in.

lynx

Lynx 

Qualche mese dopo, Pei-Yuan Mei presenta ViolaWWW che annovera caratteristiche di tutto rilievo: gestione integrata della grafica, scripting e gestione di piccole animazioni. Come Erwise anche ViolaWWW sfrutta il sistema grafico X Windows di Unix.

violawww

ViolaWWW

mosaic logoViolaWWW ha il merito di aver ispirato Marc Andreessen e Eric Bina nella creazione di Mosaic. Infatti questo browser viene utilizzato presso l’NCSA (National Center for Supercomputer Applications) dell’Università dell’Illinois nel 1992 da Joseph Hardin e Dave Thompson per testare il nascente World Wide Web. Colte le enormi potenzialità in campo scientifico, l’NCSA da vita al progetto MOSAIC con l’obiettivo di realizzare un proprio browser.

La prima versione pubblica di Mosaic (0.5) viene rilasciata il 23 Gennaio del 1993 e, alcuni giorni dopo, il messaggio di presentazione viene postato sulla newsgroup di Berners-Lee al fine di raggiungere un’ampia platea e raccogliere impressioni e suggerimenti. In particolare Andreessen si occupa del supporto funzionale e diviene ufficialmente il team-lead del progetto, mentre Bina si dedica alla risoluzione dei bug.

La versione 1.0 fa la sua comparsa il 22 aprile 1993, seguita a maggio dalla 2.0. Sempre nel 1993 vengono rilasciate la prima versione per Mac, scritta da Aleks Totic, e quella per Windows (anche se si tratta poco più di un esperimento), scritta da Jon E. Mittelhauser e Chris Wilson. A maggio del 1994 viene, infine, rilasciata una versione per l’Acorn Archimedes, consacrando Mosaic come primo browser cross-platform della storia e come browser più utilizzato tra gli “internauti”.

mosaic 1

Mosaic 1.0

Dopo alcuni anni di gestazione presso l’NCSA, in cui viene offerto quasi gratuitamente vista la natura stessa dell’ente, Mosaic è pronto per trasformarsi in un vero e prodotto commerciale. Così sul finire del 1994, Andreessen lascia l’NCSA ed insieme a Jim Clark fonda Mosaic Communications Corporation, presto rinominata in Netscape Communications Corporation al lancio di Netscape Navigator, in grado di imporsi subito come leader del settore.

netscape 1

Netscape Navigator

La tecnologia ed il marchio “Mosaic” non vengono acquisiti da Netscape, bensì Spyglass Inc., nata sempre all’interno dell’università dell’Illinois, che però non realizzerà mai un proprio browser ma si limiterà a fornire le tecnologie ottenute dall’NCSA a terzi, tra cui Microsoft.

Mentre Mosaic macina consensi, non mancano altri esperimenti che cercando di sfruttare ed evidenziare le potenzialità del web. Tra questi Arena, sviluppato da Dave Raggett e rilasciato nel 1993, che permette di apprezzare le potenzialità di HTML+: immagini di background, tabelle, testo posizionato intorno alle immagini, espressioni matematiche inline, ecc.

arena

Arena

Arena è utilizzato dal W3C per testare le specifiche di HTML3 e quelle dei Cascading Style Sheets (CSS). Successivamente W3C svilupperà il proprio browser Amaya.

Sempre nel 1994 arriva quello che passerà alla storia come il primo Web Browser per Windows, ovvero Cello. Sviluppato da  Thomas R. Bruce del Legal Information Institute della Cornell Law School,  Cello ha anche la particolare caratteristica di supportare nativamente una miriade di protocolli: World Wide Web, Gopher, FTP, CSO/ph/qi, ed i get delle Usenet News.

 

cello

Cello

Nel frattempo per OS/2 arriva IBM WebExplorer, fornito gratuitamente per gli utenti come add-on ed inserito dal 1995 nell’ OS/2 Bonus Pack.

ibm webexplorer

WebExplorer

Oltre al support per l’HTML 3, WebExplorer integra un mail ed un news client, ed offre WebMap per visualizzare la cronologia di navigazione. Curiosa la funzione "Links" in grado di mostrare tutti I link presenti in una pagina ed organizzarli in un pull-down menu da sfruttare unitamente al sistema di navigazione vocale IBM VoiceType.

Nonostante l’evoluzione sembra prediligere i web browser grafici, nel 1994 viene presentato Slipknot, pensato per UNIX ed in particolare per consentire lo switch diretto tra la modalità “web browser” e quella “terminale”. Slipknot permette di salvare interi documenti, comprese eventuali immagini, e di visualizzarne più di 10 contemporaneamente. Tra le funzionalità accessorie: FTP, Gosper e la possibilità di inviare email attraverso il tag HTML “mailto”.

slipknot

Slipknot

Il mondo DOS non poteva essere di certo dimenticato ed ecco Minuet (diminutivo di Minnesota Internet users Essential Tool), sviluppato presso l’ Università del Minnesota. Si tratta di un browser molto leggero, pensato per offrire agli studenti le funzionalità di browser, mail, newsgroup, FTP, e la visualizzazione di immagini (GIF o JPEG) tramite supporto diretto da parte della scheda video.

minuet

Minuet