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Storia dei Web Browser (Web B. History)

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Prima di inoltrarci nell’analisi, cominciamo con un riferimento a quello che può essere ritenuto il primo browser grafico della storia, anche se pensato per il mondo desk e non per quello web.

Dobbiamo tornare al 1985 quando Bill Atkinson, “Mr. User Interface” di Apple, pensa ad un sistema per collegare tra loro documenti di MacWrite ed immagini di MacPaint. Atkinson attinge ispirazione dagli hyperlink (ne abbiamo parlato qui) e sviluppa HyperCard. Diversi anni dopo, in un’intervista, Mr. UI propone un interessante dualismo HyperCard – Web Browser:

I think of HyperCard as a software Erector Set. You didn’t have to be able to fabricate—to machine and lathe all the parts; you just bolted them together. In many ways, HyperCard was the precursor to the first Web browser. It was like a Web browser that was chained to a hard disk, instead of connecting to the World Wide Web. Pages on the Web are like cards on a stack—they all have graphics, text, and a scripting language. […]

Dopo questa breve parentesi, ritorniamo ai Web Browser e al capostipite WorldWideWeb (tutto attaccato, poi rinominato in Nexus),  sviluppato da Tim Bener-Lee su piattaforma NextStep. Nexus offriva funzionalità minimali di navigazione e di visualizzazione delle immagini e fu realizzato per utilizzare il neo-nato world wide web, sviluppato per il CERN di Ginevra (ne abbiamo parlato qui).

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Nexus

Nexus aveva un grosso limite: il legame profondo alla piattaforma NeXT.  Bisogna attendere Aprile del 1992 con il rilascio di Erwise, sviluppato da un gruppo di studenti presso l’Università della Tecnologia di Helsinki (Kim Nyberg, Kari Sydänmaanlakka, Teemu Rantanen e Kati Borgers) per avere il primo browser grafico per i sistemi Unix, sicuramente molto più diffusi.

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Erwise

Erwise era abbastanza completo, con la possibilità di cercare una parola all’interno delle pagine web e di aprirne più di una contemporaneamente. Il progetto si arenò per l’impossibilità di trovare sponsor economici che permettessero di trasformare un progetto universitario in un software commerciale, difficoltà in larga parte dovuta alla forte crisi finlandese degli anni ’90. 

Contemporaneamente presso l’Università del Kansas il browser testuale Lynx viene aggiornato in modo da potersi collegare al web. Lynx viene reso disponibile per Unix e Dos e considerato da alcuni dei primi web designer, il “browser” di test per i siti web. Anche MidasWWW si fa notare, introducendo il cambio di colori dei link una volta selezionati e la possibilità di espansione attraverso plug-in.

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Lynx

Qualche mese dopo, Pei-Yuan Mei presenta ViolaWWW che annovera caratteristiche di tutto rilievo, come: gestione integrata della grafica, scripting e gestione di piccole animazioni. Come Erwise anche ViolaWWW sfrutta il sistema grafico X Windows di Unix.

violawww

ViolaWWW

ViolaWWW ha il merito di aver ispirato Marc Andreessen e Eric Bina nella creazione di Mosaic. Infatti questo browser viene utilizzato nel 1992 da Joseph Hardin e Dave Thompson per testare il nascente World Wide Web presso l’NCSA (National Center for Supercomputer Applications) dell’Università dell’Illinois. Colte le enormi potenzialità in campo scientifico, l’NCSA da vita al progetto MOSAIC con l’obiettivo di realizzare un proprio browser.

La prima versione pubblica di Mosaic (0.5) viene rilasciata il 23 Gennaio del 1993 e, alcuni giorni dopo, il messaggio di presentazione viene postato sulla newsgroup di Berners-Lee al fine di raggiungere un’ampia platea e raccogliere impressioni e suggerimenti. In particolare Andreessen si occupa del supporto funzionale e diviene ufficialmente il team-lead del progetto, mentre Bina si dedica alla risoluzione dei bug. 

La versione 1.0 fa la sua comparsa il 22 aprile 1993, mentre a maggio arriva la 2.0. Sempre nel 1993 vengonorilasciate anche la prima versione per Mac, scritta da Aleks Totic, e quella per Windows, scritta da Jon E. Mittelhauser e Chris Wilson. A maggio del 1994 viene infine rilasciata una versione per l’Acorn Archimedes, consacrando Mosaic come primo browser cross-platform della storia e browser più utilizzato tra gli internauti.

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Mosaic 1.0

Dopo alcuni anni di gestazione presso l’NCSA, in cui viene offerto quasi gratuitamente vista la natura stessa dell’NCSA, Mosaic è pronto a trasformarsi in un vero e prodotto commerciale. 

Mentre Mosaic macina consensi, non mancano altri esperimenti che cercando di sfruttare ed evidenziare le potenzialità del web. Tra questi Arena, sviluppato da Dave Raggett e rilasciato nel 1993, che permette di apprezzare le potenzialità di HTML+: immagini di background, tabelle, testo posizionato intorno alle immagini, espressioni matematiche inline, ecc.

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Arena

Arena è utilizzato dal W3C per testare le specifiche di HTML3 e quelle dei Cascading Style Sheets (CSS). Successivamente W3C svilupperà il proprio browser Amaya.

Sempre nel 1994 arriva quello che passerà alla storia come il primo Web Browser per Windows, ovvero Cello. Sviluppato da  Thomas R. Bruce del Legal Information Institute della Cornell Law School,  Cello ha anche la particolare caratteristica di supportare nativamente una miriade di protocolli: World Wide WebGopherFTPCSO/ph/qi, ed i get delle Usenet News.

cello

Cello

Nonostante l’evoluzione sembra prediligere i web browser grafici, nel 1994 viene presentato Slipknot, pensato per UNIX ed in particolare per consentire lo switch diretto tra la modalità “web browser” e quella “terminale”. Slipknot permette di salvare interi documenti, comprese eventuali immagini, e di visualizzarne più di 10 contemporaneamente. Tra le funzionalità accessorie: FTP, Gosper e la possibilità di inviare email attraverso il tag HTML “mailto”.

slipknot

Slipknot