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PalmOS: caratteristiche e versioni

In tutta la serie di evoluzioni (ed involuzioni) societarie, le feauture che più hanno caratterizzato PalmOS sono essenzialmente:

  • Semplicità , ambiente single-task con supporto ad applicazioni full screen e GUI minimale e comune;
  • Display (monocromatico o a colori) con risoluzione fino a 480x320 pixel;
  • Graffiti 2, ovvero il sistema di riconoscimento della scrittura;
  • HotSync per la sincronizzazione dei dati con i computer;
  • Audio play in background e possibilità di registrazione;
  • Simple Security Model per bloccare il dispositivo con password;
  • Accesso alla reti TCP/IP;
  • Connettività tramiteporta Seriale, USB, Infrarossi, Bluetooth e Wi-Fi;
  • Moduli di Espansione per la RAM;
  • Standard Dati per le applicazioni PIM (calendario, indirizzi, ecc.).

PalmOS è stato ufficialmente interessato da 6 major release, oltre alle versioni personalizzate che i vari produttori di dispositivi PDA hanno sempre avuto la possibilità di rilasciare.

PalmOS 1.0 è la versione originale, presentata insieme al Pilot 1000 e al 5000, realizzata sul Kernel AMX 68000 licenziato da KADAK Products Ltd. Una delle limitazioni derivanti dai “termini di licenza” è il divieto di esporre le API per la creazione e gestione di applicazioni multitasking, nonostante il kernel ne fosse dotato.

palm pilotL’OS considera la RAM ed il file system di storage come un'unica entità, tanto che le applicazioni sono installate ed eseguite direttamente nella memoria volatile. La risoluzione massima supportata è di 160x160 pixel in modalità monocromatica, mentre l’interazione avviene tramite il riconoscimento calligrafico (Graffiti) oppure una Tastiera Virtuale. Tramite HotSync PalmOS è in grado di sincronizzare i dati con il proprio PC, grazie al collegamento con un classico cavo seriale.

La dotazione standard prevede tutta una seri di applicazioni PIM: Address, Date Book, Memo Pad, To Do List, Calculator e un Security Tool per nascondere i dati riservati.

L’ultimo aggiornamento è etichettato 1.0.7.

Palm OS 2.0 arriva il 10 Marzo del 1997 con il PalmPilot Personal e Professional.

Questa versione porta in dote il supporto alle reti TCP/IP e HotSync, oltre alla compatibilità don I display backlight. Alle precedenti applicazioni in dotazione, che vengono comunque potenziate, si aggiungono Mail ed Expense.

L’ultimo aggiornamento è etichettato 2.0.5.

palm pilot_personal

Lo step evolutivo successive è, ovviamente, Palm OS 3.0, presentato il 9 Marzo 1998 insieme alla serie Palm III. Arriva finalmente il tanto atteso supporto alla comunicazione infrarossi (IrDA), mentre risulta decisamente migliorata la gestione dei font e il launcher per le applicazioni.

Questa release è interessata da diversi aggiornamenti, a partire da Palm OS 3.1 che introduce il supporto alle reti da parte HotSync ed è il sistema base per Palm IIIx e Palm V. Palm OS 3.2, introdotto con la serie Palm VII, aggiunge il supporto alle Web Clipping, ovvero una soluzione proprietaria che permette di visualizzare correttamente le pagine web sui piccoli display dei dispositivi Palm. Lo step successivo è Palm OS 3.3,che migliora la velocità di HotSync e permette la sincronizzazione dei dati anche tramite porta infrarossi (installato di base sui Palm Vx), seguito Palm OS 3.5, la prima versione a supportare nativamente i display a colori ad 8bit. Con la versione 3.5 viene migliorata la semplicità di utilizzo del dispositivo grazie a icone/bar sensibili al contesto e menu semplificati.  Viene aggiunta, inoltre, la nuova modalità “agenda” per visualizzare i dati e gli appuntamenti.

La versione 3.5 equipaggia di base i palmari della serie Palm IIIc e chiude il ciclo di sviluppo della serie 3.x con il minor update 3.5.3. Palm rende inoltre disponibile un upgrade chiamato Mobile Internet Kit che aggiunge l’applicazione MultiMail (successivamente VersaMail) versione 2.26, handPHONE 1.3, la possibilità di gestire gli SMS ed il browser WAP Neomar 1.5.

Il 19 Marzo del 2001 è la volta di Palm OS 4.0, complemento della serie Palm m500. Con questa nuova versione arriva un interfaccia standard per la gestione dei file system esterni (sostanzialmente quello delle SD card), completamente rivisto rispetto alla versione precedente e più vicino alla logica dei sistemi operativi per desktop: infatti ora le applicazioni vanno caricate in memoria prima di essere eseguite, separando la memoria RAM dal file system con evidenti vantaggi prestazionali. I dispositivi di questa serie hanno un nuovo Universal Connect con il supporto all’USB e l’OS ingloba di base il Mobile Internet Kit. PalmOS 4.0 aggiunge una serie di “segnalatori” per consentire alle applicazioni di comunicare all’utente gli eventi: dai suoni, al lampeggiare dei led, fino all’utilizzo della vibrazione. Con questa versione arriva il supporto ai colori con una profondità di 16bit e diversi miglioramenti alla UI.

Con Palm i750 esordisce PalmOS 4.1, sostanzialmente una bug fix release, seguita dalla versione 4.1.2 con Graffiti 2 preso direttamente dalla versione 5.0 già rilasciata (backport). La serie si completa con la versione 4.2 che introduce il supporto al Cinese Semplificato.

Giugno 2002 vede l’arrivo di PalmOS 5, la prima versione rilasciata dalla nuova sussidiaria PalmSource e pensato per il Palm Tungsten T. E’ la prima versione pensata e realizzata per l’architettura ARM e integrante l’efficiente emulatore chiamato Palm Application Compatibility Environment (PACE)  per le applicazioni sviluppate per il “vecchio” DragonBall. Si pensi che le applicazioni per DragonBall girano più velocemente con l’emulatore che con l’hardware nativo.

Con la potenza della nuova piattaforma, PalmOS apre le porte alla multimedialità, oltre al supporto a schermi ad alta densità (320x320 pixel), alla personalizzazione degli schemi di colori ed alla possibilità del playback audio e una complete API per la sua registrazione. Lato networking è previsto il supporto alle rete Wi-Fi IEEE 802.11b e al Secure Networking su SSL. Con il nuovo sistema, PalmSource rilascia anche PalmSource Web Browser, basato su NetFront 3.0 di ACCESS.

La release successiva è PalmOS 5.2, sostanzialmente una bugfix release (usata per prima da Samsung per l’SGH-i500), con il supporto alla risoluzione di 480x320 pixel ed il nuovo Graffiti 2. Da evidenziare che il nuovo sistema di riconoscimento della scrittura non è una evoluzione del precedente, ma è basato sul “Jot” di CIC ed è stato introdotto in seguito alla sconfitta legale nella causa contro Xerox. PalmOS 5.3 (preceduto dalle minor update della 5.2 fino alla 5.2.8), supporto al Cinese Semplificato e introduce la gestione della risoluzione QVGA ed un API standard per l’uso di Graffiti chiamata Dynamic Input Area. I primi dispositivi a sfruttare questa versione sono gli handled P100 e  P300 di Lenovo.

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PalmOS Fork

A questo punto comincia a comparire “Garnet”, che segna il fork di PalmOS. Infatti PalmSource in attesa di completare PalmOS for Linux, evoluzione in chiave Linux di PalmOS, rilascia PalmOS Garnet (5.4), con il supporto multiplo per la risoluzione dello schermo: 160x160 pixel fino a 480x320. Con questa versione arriva anche il Non-Volatile File System - NVFS, che permette di utilizzare le memorie Flash (al posto di quelle DRAM) come memoria tampone in caso di esaurimento della batteria. Viene inoltre introdotto un nuovo stack Bluetooth. L’ultimo aggiornamento di questa serie è la 5.4.9 che porta direttamente a Garnet OS 5.5 (2007), sviluppato da ACCESS (che nel frattempo ha acquisito PalmSource) per funzionare all’interno della Garnet Virtual Machine, integrata nell’ Access Linux Platform (ex PalmOS for Linux) e disponibile anche per i Nokia Internet Tablet.

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PalmOS for Linux

Parallelamente a Garnet, PalmSource presenta a febbraio del 2004 PalmOS Cobalt (6.0). Il suffisso Cobalt viene introdotto per evidenziare che il prodotto avrà vita propria e non è pensato per aggiornare PalmOS 5, compito demandato a Garnet.

palm os_cobaltPalmOS Cobalt, dal canto suo, introduce feauture tipiche di un sistema operativo moderno, con: multitasking, memory protection, una gestione moderna dei contenuti multimediali, un framework per la gestione dell’engine grafico (derivato dall’acquisizione di BeOS), nuove funzionalità di security e un nuovo formato dei file del PIM per migliorare lo scambio dei dati con Microsoft Outlook. La versione (settembre 2004) PalmOS Cobalt 6.1, introduce funzionalità di telefonia integrate, una nuova libreria standard per il Wi-Fi ed il Bluetooth, la gestione incorporata per le schede SD e il supporto per la lingua cinese. Palm OS Cobalt 6.1 ridefinisce anche le modalità di licenza, che permettono ora ai licenziatari di potersi affacciare nel mercato emergente dei dispositivi wireless, mantenendo la flessibilità, la facilità di utilizzo e la compatibilità che hanno sempre caratterizzato il sistema operativo Palm OS, così come dichiarato dal CEO di PalmSource, David Nagel:

“Crediamo che Palm OS Cobalt 6.1 ottimizzi la nostra piattaforma per la creazione di dispositivi wireless e smartphone avanzati che sono potenti ma facili da utilizzare”

In realtà Cobalt e Garnet verranno entrambe sfruttate da Access nella realizzazione di ALP, mentre l’unico aggiornamento diretto di Palm OS 5 resterà GarnetOS 5.5

Nel 2009 Palm Inc. annuncia il nuovo webOS, anch’esso basato su Linux e pensato per la nuova generazione di dispositivi mobile.