ARJ è l'acronimo di Archived by Robert Jung e il suo creatore è proprio Robert K. Jung, programmatore statunitense che, nel 1990, decide di sviluppare un nuovo compressore per PC.

L’obiettivo è semplice ma ambizioso: superare le limitazioni di ZIP e LZH offrendo maggiori funzionalità di gestione e un controllo più fine sugli archivi.

La prima versione, ARJ 1.00, viene rilasciata nel 1990 per DOS. È un programma a riga di comando, rapido e ricco di opzioni, distribuito in modalità shareware. Gli utenti BBS lo adottano subito, colpiti dalle sue capacità.

 

ARJ si distingue dai concorrenti per una serie di novità che diventeranno poi comuni in altri formati:

  • Alta efficienza di compressione, spesso superiore a ZIP e LZH grazie a un algoritmo ottimizzato.
  • Archivi multi-volume gestiti in modo nativo, perfetti per dividere file su più floppy.
  • Recovery data con blocchi di ridondanza per recuperare archivi danneggiati.
  • Sicurezza avanzata, con la possibilità di proteggere gli archivi con password.
  • Ampia gamma di switch e opzioni a riga di comando, che lo rendevano lo strumento preferito dagli utenti esperti.

Queste caratteristiche spiegano perché ARJ fosse molto diffuso nell’ambito delle BBS, delle distribuzioni shareware e persino tra alcune software house che lo usavano per distribuire programmi compressi.

Tra il 1991 e il 1995, ARJ raggiunge il suo apice. In particolare:

  • Viene incluso in molte raccolte shareware su floppy distribuite da riviste informatiche.
  • È adottato per anni come formato di riferimento da reti come FIDOnet per la distribuzione dei pacchetti.
  • Alcuni sistemi operativi alternativi e tool professionali lo supportano come opzione standard.

Il suo comando ARJ a -r archivio.arj *.* diventa familiare a milioni di utenti DOS.

Nonostante le sue qualità, ARJ inizia a perdere terreno a partire dalla seconda metà degli anni ’90. Le ragioni principali sono tre:

  1. WinZip rende ZIP popolarissimo tra gli utenti Windows, grazie alla sua interfaccia grafica.
  2. RAR introduce una compressione ancora più efficiente e funzioni avanzate (multi-volume più flessibili, recovery record più robusti).
  3. Microsoft integra nativamente ZIP in Windows a partire da XP, decretandone la vittoria definitiva come formato universale.

ari 2.50ARJ 2.50

ARJ rimane in uso per un po’ negli ambienti DOS e nelle comunità affezionate, ma progressivamente diventa un formato “di nicchia”.

Robert Jung continua a mantenere ARJ per anni, rilasciando nuove versioni fino ai primi anni 2000. Ancora oggi esistono implementazioni compatibili (come unrarj o librerie open source), ma il formato è considerato legacy.

La sua eredità, però, è evidente: molte delle funzioni che oggi diamo per scontate (archivi multi-volume, opzioni di recupero, parametri avanzati) erano già presenti in ARJ nei primi anni ’90. Non a caso, tanti power user dell’epoca ricordano ARJ come il compressore “più professionale” del periodo pre-WinZip.

ARJ non ha mai raggiunto la popolarità universale di ZIP o la longevità di RAR, ma ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione dei software di compressione. Per gli utenti DOS degli anni ’90 era sinonimo di potenza e flessibilità, un compagno indispensabile nelle lunghe nottate passate a scambiare file via modem.

Oggi resta una testimonianza di quell’epoca pionieristica, in cui la battaglia tra formati era serrata e ogni nuovo algoritmo poteva fare la differenza.

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