Con Steve Jobs tornato al timone di Apple (1997) e in piena riorganizzazione aziendale, Apple attua la già prevista rifocalizzazione di Claris.
Nel gennaio 1998 annuncia che Claris Corporation cambierà nome in FileMaker, Inc. e diventerà un’azienda mono-prodotto focalizzata esclusivamente su FileMaker Pro.
FileMaker Inc.
Tutti gli altri prodotti vengono “restituiti” ad Apple o terminati: in particolare ClarisWorks rientra in Apple , che lo ribattezza AppleWorks e lo include nei nuovi Mac (AppleWorks per Mac verrà sviluppato fino alla versione 6 del 2000).
Vengono licenziati circa 300 dipendenti Claris in questa ristrutturazione. Il presidente di Claris Dominique Goupil, ora a capo di FileMaker Inc.. dichiara:
“Come FileMaker Inc., possiamo ora concentrare tutte le nostre energie sul nostro business di successo FileMaker”. Apple stessa si farà carico della distribuzione di software come Mac OS 8 e AppleWorks dal 1º febbraio 1998wired.com. In sostanza, Claris cessa di esistere come marchio autonomo e la società sopravvive unicamente tramite FileMaker, che continua come sussidiaria Apple indipendente dal resto (un caso anomalo di “azienda nell’azienda”).
Negli anni 2000 FileMaker Inc. prosegue lo sviluppo costante del suo prodotto di punta, rilasciando versioni aggiornate circa ogni 1-2 anni (FileMaker Pro 4.0 nel 1999, 5.0 nel 2001, 6.0 nel 2002, fino a FileMaker Pro 7 nel 2004 che introduce un nuovo formato file e la possibilità di tabelle multiple per file, migliorando radicalmente l’architettura del database).
Nel 2004 Apple lancia la suite iWork, segnale dell’ormai raggiunta fine ciclo per AppleWorks: infatti AppleWorks (eredità di ClarisWorks) viene ufficialmente dismesso nel 2007, sostituito dalle nuove applicazioni iWork (Pages, Numbers, Keynote).
iWork Text
FileMaker Inc. nel frattempo esplora nuove opportunità: nel 2005 viene introdotto FileMaker Server Advanced con funzionalità estese (pubblicazione web, ODBC/JDBC), e l’azienda inizia a promuovere FileMaker come piattaforma di sviluppo rapido per team di lavoro e PMI (verrà in seguito definita “Workplace Innovation Platform”).
Nell 2008, FileMaker Inc. lancia Bento 1.0, un database personale per Mac orientato all’utenza consumer e SOHO.
Bento
Bento offre una gestione semplice di contatti, progetti, eventi ecc., integrandosi con le app Apple (Rubrica, iCal, Mail) e segna un tentativo di FileMaker Inc. di espandersi verso il basso nel mercato dei prosumer.
Il prodotto riscuote un moderato interesse ma rimane di nicchia; sarà aggiornato fino alla versione 4, per poi essere dismesso nel 2013 quando concentrando tutte le risorse su FileMaker Pro e relative tecnologie collegate.
L’azienda inizia a enfatizzare FileMaker come strumento di sviluppo “senza codice” o a basso codice per la creazione di applicazioni personalizzate multi-piattaforma, in anticipo sul trend “low-code” che diventerà dominante qualche anno dopo.
Con il boom di iPhone e iPad, FileMaker Inc. porta le sue soluzioni su dispositivi mobili lanciando FileMaker Go, app mobile per iOS che consente di eseguire e interagire con database FileMaker su iPhone e iPad. Lanciata sull’App Store nell’estate 2010, FileMaker Go riscuote successo: entro pochi anni supera i 2 milioni di download, aprendo nuove possibilità d’uso delle app FileMaker in mobilità (raccolta dati sul campo, dashboard portatili, ecc.).
A settembre del 2016, arriva FileMaker Cloud (prima versione su infrastruttura AWS) permettendo il deploy di server FileMaker sul cloud senza gestione hardware locale.
Ciò semplifica l’adozione per molte PMI. Nello stesso periodo esce FileMaker Pro 15 (2016) con integrazioni mirate all’ecosistema Apple, ad esempio il supporto a Touch ID e 3D Touch nelle app personalizzate iOS . Apple , ormai azienda trainata dal successo di iPhone, comincia a stringere partnership enterprise (IBM, SAP, Cisco) per spingere iOS in azienda; in questo contesto FileMaker, pur non al centro dei riflettori, rimane profittevole e con una nicchia fedele.