Nel 2004 con il rilascio di FireFox 1.0 scoppia la “seconda guerra dei browser”.

FireFox
In modo fulmineo, Firefox, il “panda rosso”, conquista nel giro di pochi mesi l’8% degli utenti e lancia, senza troppi timori, la sfida a Internet Explorer.
Il successo di FireFox è dovuto, in larga parte, al coinvolgimento diretto degli utenti che ha permesso di catturarne le esigenze ed ottenere la segnalazione di centinaia di bug, rendendo il browser veloce, leggero e decisamente stabile.
Microsoft, inoltre, non riesce ad aggiornare velocemente Internet Explorer 6 per supportare adeguatamente le nuove tecnologie web che fanno largo uso di Javascript (Ajax in primis) e che risultano particolarmente lente a causa dell’interprete esterno e non direttamente integrato.
Nel 2005 FireFox passa al 24% del gradimento degli internauti ed Internet Explorer scende al 69%. Il 2006 è l’anno di Internet Explorer 7 che migliora decisamente gli aspetti legati alla sicurezza, all’adesione agli standard e alla velocità. Tutto questo però non basta e il browser di Redmond scende al 60% del mercato, nello stesso anno, e al 56% l’anno successivo.

Evoluzione del logo di FireFox
E nel 2008 anche Google, dopo annunci e versioni beta più o meno pubbliche, lancia il proprio browser Chrome, che stupisce per velocità e stabilità. Inoltre il gigante di internet riduce al minimo gli elementi dell’interfaccia in modo da massimizzare lo spazio a disposizione per la visualizzazione delle pagine.

Chrome