Microsoft Edge

Alla metà degli anni 2010 Microsoft si trova a dover raccogliere l’eredità di Internet Explorer, il cui sviluppo mostra segni di stagnazione.

Internet Explorer 11, rilasciato nel 2013, rappresenta l’ultima versione del celebre browser, mentre gli utenti Windows abbandonano progressivamente IE in favore di browser concorrenti più moderni. Invece di tentare un restyling radicale di IE, Microsoft decide di creare un programma del tutto nuovo, ripartendo da zero con un browser compatibile con gli ultimi standard web.

Nasce così Project Spartan, nome in codice del nuovo browser pensato come successore di Internet Explorer. Microsoft presenta ufficialmente “Spartan” il 21 gennaio 2015 durante un evento dedicato a Windows 10, descrivendolo come un prodotto separato da IE ma destinato a rimpiazzarlo in futuro.

edge microsoft project spartanEdge "Spartan" Project

Pochi mesi dopo la presentazione, Microsoft annuncia il nome definitivo del nuovo browser: Microsoft Edge.

Il nome e il logo (una “e” stilizzata) richiamano volutamente l’iconografia di Internet Explorer per mantenere una certa continuità.

La prima versione stabile di Edge viene rilasciata pubblicamente il 29 luglio 2015, in contemporanea al lancio di Windows 10. Edge diventa subito il browser predefinito di Windows 10 al posto di IE11, pur mantenendo Internet Explorer 11 installato come opzione di compatibilità per ambienti aziendali legati ad ActiveX e altre tecnologie legacy.

edge 1.0Prima versione di Edge

Microsoft Edge si presenta con un’interfaccia minimale e moderna, allineata al design delle “Universal App” di Windows 10.

Sotto il cofano utilizza un nuovo motore di rendering chiamato EdgeHTML, progettato per aderire agli standard web moderni e molto più ottimizzato rispetto al motore Trident di IE. Tra le funzionalità chiave introdotte figurano la Modalità lettura (che permette di estrarre il testo dai siti rimuovendo elementi superflui per facilitarne la lettura) e Web Note, una funzione innovativa che consente di scrivere annotazioni direttamente sulle pagine web e salvarle (ad esempio in OneNote).

Non manca l’integrazione con i servizi Microsoft: Edge è integrato con l’assistente vocale Cortana per offrire ricerche contestuali e comandi vocali, e supporta la sincronizzazione tramite account Microsoft di preferiti e altri dati di navigazione. A differenza di Internet Explorer, il nuovo browser abbandona definitivamente il supporto alle vecchie tecnologie proprietarie come ActiveX e i Browser Helper Object, adottando al loro posto un più moderno sistema di estensioni.

Va notato però che nella versione iniziale di Edge (2015) il supporto alle estensioni non risulta ancora disponibile al lancio – Microsoft ne rimanda l’attivazione per motivi di sicurezza, aprendo gradualmente agli add-on in seguito.

Nei primi anni dopo il debutto, Microsoft Edge riceve aggiornamenti significativi in parallelo ai major update di Windows 10, migliorando funzionalità e colmando le lacune iniziali. Un passo fondamentale è l’arrivo del supporto alle estensioni nel 2016: con il Windows 10 Anniversary Update (distribuito il 2 agosto 2016), Edge introduce finalmente la possibilità di installare estensioni, ampliando le funzionalità del browser tramite componenti aggiuntivi.

Oltre alle estensioni, l’Anniversary Update e i successivi aggiornamenti affinano l’esperienza d’uso: ad esempio si aggiunge l’anteprima visuale delle schede inattive passando il mouse su di esse, si ottimizzano prestazioni e stabilità, e si rivedono varie parti dell’interfaccia utente.

Le major release di Windows 10 nel 2017 e 2018 portano ulteriori miglioramenti: il Creators Update dell’11 aprile 2017 introduce modifiche sostanziali all’architettura di Edge, mentre l’April 2018 Update aggiunge nuove funzionalità e ottimizzazioni nell’esperienza utente complessiva. Nel frattempo Microsoft inizia ad espandere la presenza di Edge oltre il solo ecosistema Windows 10.

Nel novembre 2017 vengono rilasciate le prime versioni di Microsoft Edge per dispositivi mobili Android e iOS, che offrono integrazione e sincronizzazione con la versione desktop. È la prima mossa della strategia “cross-platform”: pur essendo basati su motori di rendering differenti (WebKit su iOSe Blink su Android) per vincoli tecnici, questi porting mobili replicano l’esperienza Edge e permettono agli utenti Windows di ritrovare preferiti, cronologia e password sincronizzate anche sullo smartphone.

Nonostante le migliorie, Edge continua a faticare nel guadagnare quote di mercato significative, rimanendo nettamente indietro rispetto al leader Google Chrome. Questa realtà spinge Microsoft a riconsiderare la propria strategia verso la fine del decennio.

Alla fine del 2018 Microsoft annuncia una svolta epocale per il suo browser: Edge viene ricostruito utilizzando il progetto open source Chromium come base. L’annuncio ufficiale arriva il 6 dicembre 2018, quando Microsoft conferma l’intenzione di abbandonare il motore EdgeHTML/Chakra in favore della tecnologia di Chromium (motore di rendering Blink e motore JavaScript V8) impiegata da Google Chrome.

Questa decisione (nome in codice interno “Project Anaheim”) è motivata dall’esigenza di migliorare la compatibilità web e le prestazioni, riducendo la frammentazione per gli sviluppatori web e offrendo agli utenti un browser all’altezza degli standard del settore. Il nuovo corso consente inoltre a Microsoft di portare Edge su più piattaforme: insieme all’adozione di Chromium viene annunciato il rilascio di Edge anche per Windows 7, Windows 8/8.1 e macOS, sistemi fino ad allora non supportati dal browser Microsoft .

Nell' aprile 2019 vengono distribuite le prime build di anteprima del “nuovo Edge” (chiamato comunemente Edge Chromium) per Windows 10, seguite a ruota a maggio 2019 dalle prime preview di Edge per macOS, segnando il ritorno di un browser Microsoft su piattaforma Apple a distanza di oltre 13 anni dall’era di Internet Explorer per Mac.

edge chromium first betaEdge basato su Chromium

Durante il 2019 Edge Chromium passa attraverso i canali di testing Canary, Dev e Beta, affinando le funzionalità e includendo sin da subito un supporto (parziale) alle estensioni di Google Chrome. L’adozione del motore Chromium rende infatti Edge compatibile con la stragrande maggioranza degli add-on disponibili per Chrome, colmando uno dei principali limiti della versione legacy.

Un’altra funzionalità strategica introdotta è la “Internet Explorer mode”, che integra in Edge il motore legacy MSHTML di IE11: ciò consente di visualizzare correttamente all’interno di Edge anche i siti aziendali più datati e ottimizzati solo per Internet Explorer, senza dover ricorrere separatamente a IE.

Dopo circa un anno di sviluppo, Microsoft pubblica la versione stabile del nuovo Microsoft Edge Chromium il 15 gennaio 2020, rendendola disponibile come download per Windows (tutte le versioni da 7 a 10) e macOS. Questo rilascio inaugura ufficialmente la seconda vita di Edge: un browser multipiattaforma basato su tecnologia open source ma arricchito da servizi e integrazioni Microsoft .

Nel corso dei mesi successivi, Edge Chromium viene distribuito gradualmente a tutti gli utenti Windows 10 tramite Windows Update. Con l’aggiornamento di Windows 10 “20H2” (ottobre 2020) il nuovo Edge sostituisce definitivamente il vecchio EdgeHTML all’interno del sistema operativo, diventando a tutti gli effetti il browser predefinito di Windows.

Contestualmente prosegue l’espansione verso altri device: una versione di Edge Chromium per Linux entra in beta ad ottobre 2020, e nel 2021 il nuovo Edge arriva anche su console Xbox One e Series X/S, completando la visione di un browser Microsoft veramente onnipresente su piattaforme diverse.

Nel marzo 2021, con la fine del periodo di supporto transitorio, Microsoft disattiva e ritira ufficialmente Edge Legacy da Windows 10, sancendo la fine del vecchio browser e il passaggio definitivo al nuovo Edge su base Chromium.

Con il passaggio a Chromium, Microsoft Edge conosce un nuovo slancio ed è oggi un browser maturo e competitivo. Edge è divenuto un prodotto multipiattaforma a tutti gli effetti: oltre a essere preinstallato in Windows 10 e nel nuovo Windows 11, è disponibile per macOS, per Linux e per i dispositivi mobili Android e iOS, garantendo un’esperienza omogenea su ogni dispositivo.

Questa strategia cross-platform, impensabile ai tempi di Internet Explorer, fa parte del tentativo di Microsoft di riconquistare utenti offrendo il proprio browser anche al di fuori dell’ecosistema Windows.

Su Windows 11 Edge è l’unico browser Microsoft presente (Internet Explorer non è più accessibile sull’interfaccia utente) ed è profondamente integrato nel sistema operativo. L’integrazione con Windows permette ad esempio di sfruttare Edge per funzionalità come il nuovo Bing Chat/Copilot integrato nella barra delle applicazioni e garantisce un’esperienza fluida tra navigazione web e servizi del sistema.

Nel corso del 2020–2021 Edge introduce numerose funzioni rivolte sia all’utenza generale che aziendale: dalle Raccolte (per salvare e organizzare gruppi di pagine web), a un blocco nativo per le pubblicità invasive, fino a strumenti come Web Capture per fare screenshot delle pagine e la già citata modalità IE per la compatibilità legacy. Microsoft rilascia inoltre versioni speciali come Edge for Business, pensate per separare la navigazione personale da quella lavorativa in ambito aziendale, e continua a investire nell’ottimizzazione delle prestazioni (ad esempio con schede “dormienti” per risparmiare memoria).

Queste mosse fanno parte della strategia di rilancio di Edge, che punta a distinguersi dalla base Chromium aggiungendo servizi cloud (come la sincronizzazione su account Microsoft), un’interfaccia in stile Fluent Design, e funzioni innovative non presenti in Chrome.

Ad oggi Microsoft Edge occupa stabilmente la seconda posizione tra i browser desktop più utilizzati al mondo (dietro a Google Chrome), avendo superato Safari in ambito PC. Pur ereditando il motore di rendering di Chromium, Edge dimostra di poter offrire un’esperienza personalizzata agli utenti Windows e non solo, segnando un deciso cambio di passo rispetto all’epoca di Internet Explorer.

edge 2025Edge nel 2025

La storia evolutiva di Microsoft Edge, iniziata come sfida necessaria per superare il passato di IE, prosegue con un browser in costante aggiornamento, disponibile su tutte le piattaforme e pronto ad affrontare le nuove sfide del web moderno.

Le tappe principali, dal debutto nel 2015 con EdgeHTML, al radicale cambio di rotta del 2020 con Chromium, fino all’approdo su macOS e mobile, testimoniano la trasformazione di Edge da semplice sostituto di Internet Explorer a pilastro della strategia “cloud e servizi” di Microsoft nel settore dei browser.

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