Amstrad PCW

Nel 1985, Amstrad rivoluziona il mercato europeo con la serie PCW (Personal Computer Word-processor), proposta anche come "Joyce" in Germania tramite Schneider.

Amstrad PCW 8512Amstrad PCW 8512 (Foto: By Marcin Wichary from San Francisco, U.S.A, CC BY 2.0, via Wikimedia)

Pensata per la videoscrittura, questa linea offre un sistema comprensivo di tastiera, monitor, stampante e software a un prezzo inferiore al 25% di un PC IBM-compatible dell’epoca.

La linea PCW debutta nel 1985 con i modelli PCW 8256 (256 KB RAM, 1 floppy da 3") e PCW 8512 (512 KB RAM, 2 floppy), venduti a soli £399.

Il PCW rivoluziona il concetto di “computer da ufficio domestico”. Venduto a un prezzo imbattibile, con software completo e immediatamente usabile, conquista il pubblico britannico e non solo, diventando un punto di riferimento per utenti non tecnologici.

Nei primi due anni conquista il 60% del mercato UK e il 20% in Europa, dietro solo a IBM. Anche nel 2000, ancora 100.000 unità risultavano in uso grazie alla sua affidabilità. Il declino avviene con il ridursi dei costi dei PC IBM‑compatible e l’espansione del software MS‑DOS/Windows, ma fino alla fine mantiene fan appassionati e reputazione di “valore imbattibile”

L’accoppiata tra prezzo aggressivo e facilità d’uso conquista milioni di utenti: si stimano oltre 700.000 unità vendute nei primi 2 anni e 8 milioni globalmente entro il 1998. Il PCW resta in produzione più a lungo di qualsiasi altro computer Amstrad, con decine di varianti tra cui PCW 9512 (1987), PCW 9256/9512+ (1991), fino ai PcW 10 e PcW 16 del 1995.

Design e caratteristiche chiave:

  • CPU: Zilog Z80 a 4 MHz (modelli iniziali), fino a 16 MHz nel PcW 16.
  • Memoria: da 256 KB a 1 MB, con gestione tramite bank switching per superare il limite dei 64 KB del Z80.
  • Unità principale: monitor CRT monocromatico verde (res. ~720×256 pixel), con alimentatore, drive, CPU, RAM integrati nel suo cabinet.
  • Floppy disk: formato da 3" (poi passaggio al 3,5" dal 1991).
  • Software incluso: Locoscript (word‑processor), CP/M Plus, Mallard BASIC, Logo.
  • Stampante: dot‑matrix inclusa nei modelli fino al PCW 9512+. Stampante a ruota (daisywheel) sui modelli successivi.
  • Interfaccia video efficiente: la video-architettura utilizza un sistema “Roller RAM” per uno scrolling veloce e fluido su schermi 90×32 caratteri.
  • Boot iniziale tramite ASIC e firmware minimo: in assenza di ROM collegata direttamente al Z80, parte del codice risiede nel microcontrollore della stampante.

Modelli principali e loro evoluzione:

  • PCW 8256 / 8512 (1985): entrambi con monitor verde, tastiera con tasti dedicati a taglia, copia, incolla e stampa. 
    • 8256: 256 KB RAM, 1 floppy.
    • 8512: 512 KB RAM, 2 floppy.
  • PCW 9512 (1987): aggiunge lo schermo bianco su nero, stampa a ruota, porta parallel e versione 2 di Locoscript con spell-checker e mail merge.
  • PCW 9256 / 9512+ (1991): prime versioni con floppy da 3,5"; 9512+ ha 512 KB RAM e supporta stampanti Canon BJ10; 9256 ha 256 KB RAM e dot‑matrix. PcW 10
  • PcW 16 (1995)
    • PcW 10: simile a 9256, RAM 512 KB, Locoscript 1.5.
    • PcW 16: archivio proprietario Rosanne GUI, 640×480 VGA, floppy 1,4 MB e memoria flash da 1 MB. Incompatibile con modelli precedenti.
Free Joomla templates by Ltheme