Nel 2015, Apple entra ufficialmente nel mondo dei pagamenti digitali con il lancio di Apple Pay, segnando un ulteriore passo verso l’ecosistema integrato tanto voluto da Cook. Sempre nel 2015, arriva anche il MacBook da 12 pollici, con una nuova tastiera e porta USB-C, primo segnale di una transizione hardware che sfocerà poi in profondi cambiamenti architetturali.
MacBook 12" (Foto di Rüdiger Müller - 24 giugno 2015 - icenza: CC BY 4.0)
Il 2016 è l’anno di un’altra svolta: Apple elimina il jack audio da 3,5 mm con l’introduzione dell’iPhone 7, scelta inizialmente criticata ma che segna una chiara direzione verso il wireless, rafforzata dall’arrivo delle AirPods, auricolari completamente senza fili che daranno vita a un’intera nuova categoria di prodotti. L'anno successivo, per celebrare i 10 anni dal primo iPhone, viene presentato iPhone X, che introduce il Face ID e un design completamente rinnovato, senza tasto Home. È una vera e propria cesura rispetto al passato, che spingerà tutti i competitor a ripensare il concetto stesso di smartphone.
A livello aziendale, Tim Cook continua a guidare Apple con un approccio sempre più centrato sulla responsabilità sociale e sulla sostenibilità ambientale. L’azienda dichiara infatti nel 2020 di voler diventare carbon neutral entro il 2030, sia nei suoi processi produttivi che nella supply chain.
Nel 2020, in piena pandemia globale, Apple stupisce ancora una volta il mondo annunciando il passaggio dai processori Intel ai chip Apple Silicon, progettati internamente. Il primo della serie, M1, debutta su MacBook Air, MacBook Pro e Mac Mini, portando prestazioni eccezionali e un’incredibile efficienza energetica. È l’inizio di una nuova era per i Mac.
Nel 2021 arriva iMac M1, un ritorno alla vivacità cromatica con richiami al design dell’iMac G3 ma con un cuore tecnologico completamente rinnovato. L’ecosistema Apple diventa sempre più coeso: iPhone, iPad, Mac, Apple Watch e servizi cloud dialogano tra loro in modo sempre più fluido.
Parallelamente, Apple continua a investire nei servizi digitali: Apple Music, Apple TV+, Apple Arcade e Apple Fitness+ diventano parte integrante dell’offerta, contribuendo in modo crescente al fatturato aziendale. La visione di Cook punta a un ecosistema Apple che sia anche un abbonamento. Nel 2022 viene introdotto il chip M2 e, nel 2023, la linea Pro e Ultra dei chip Apple Silicon porta le performance dei Mac a livelli mai visti prima.
Dualmente vengono aggiornate le diversione versione di MacOS X e iOS, per supportare il nuovo hardware ed offrire sempre più una esperienza utente integrata e semplificata.
Ma è il 5 giugno 2023 che Apple lancia il prodotto più ambizioso dai tempi dell’iPhone: Apple Vision Pro, un visore per la realtà aumentata/spaziale. Si tratta di un dispositivo futuristico, definito da Cook come “il primo computer spaziale”, in grado di sovrapporre contenuti digitali al mondo reale, aprendo la strada a un nuovo paradigma di interazione uomo-macchina.

Apple Vision Pro in esposizione – Scatto all’interno di un Apple Store. (Foto di Seasider53, licenza CC BY 4.0)
A distanza di oltre un decennio dalla scomparsa di Steve Jobs, Apple è cambiata radicalmente, ma ha mantenuto fede al suo DNA fatto di design, innovazione e controllo totale dell’esperienza utente. Tim Cook, pur senza il carisma visionario del fondatore, ha guidato l’azienda verso nuovi orizzonti, rendendola una potenza globale non solo nella tecnologia, ma anche nel lifestyle, nei media, nei servizi e nella sostenibilità.
Apple è oggi (2025) un colosso che continua a reinventarsi: tra intelligenza artificiale, realtà aumentata, chip proprietari e nuove esperienze digitali, la storia iniziata in un garage a Cupertino continua a scrivere il futuro dell’innovazione.