I computer portatili Apple sono, fin dagli esordi, delle vere e proprie icone di stile. C’è qualcosa di unico nelle linee di un MacBook, così come c’era nei primi modelli pionieristici di laptop Apple. Quei design iniziali fissano lo standard che tutti gli altri produttori cercano di emulare. Apple è conosciuta per il genio delle sue forme, per l’iPod e per aver creato smartphone user-friendly con funzioni rivoluzionarie.
Negli ultimi decenni compie passi da gigante nell’industria tecnologica, realizzando prodotti che tutti desiderano possedere. La società nasce nel 1976 a Cupertino, in California, fondata da Steve Jobs e Steve Wozniak. È in quell’anno che viene presentato il primo computer Apple, l’Apple I.
L’informatica è agli albori e i computer non fanno ancora parte della vita quotidiana: sono utilizzati solo in laboratori o in professioni molto specifiche. Con l’evolversi della tecnologia, Apple lancia altri modelli in stile PC, come l’Apple III e il Macintosh 128K.
Nel 1997 sigla una partnership con la rivale Microsoft, ampliando il proprio raggio d’azione verso il grande pubblico. Oggi i laptop sono tra i prodotti tech più acquistati: avere un computer performante e totalmente portatile permette di lavorare ovunque. Apple entra nel settore nel 1991 e, da allora, sviluppa portatili di altissimo livello, diventati cult soprattutto tra i professionisti della creatività e dei media.
1991 - I primi laptop Apple
Nel 1991 Apple presenta i primi tre PowerBook: il top di gamma PowerBook 100, il più potente PowerBook 140 e il PowerBook 170, unico con display a matrice attiva.
Questi modelli colpiscono il settore per i case compatti grigio scuro, il trackball integrato e la disposizione innovativa della tastiera che lascia spazio ai poggiapolsi. Sono soluzioni mai viste prima in un laptop. Il layout intuitivo dei PowerBook traccia il futuro dei portatili Apple e diventa il modello di riferimento per tutti i notebook successivi.
Al lancio, la serie conquista il 40% delle vendite di laptop, pur soffrendo di problemi di surriscaldamento. Nel 1992 arrivano nuovi modelli, come i PowerBook 145, 160 e 180, con funzioni migliorate: i 160 e 180, ad esempio, offrono uscita video per monitor esterni. Nello stesso anno debutta il PowerBook Duo, un ibrido portatile/desktop sottilissimo e leggero, che tramite docking station ottiene più memoria video, spazio di archiviazione e collegamento a monitor.
PowerBook 100 (Foto: By Danamania - Own work, CC0 - Wikimedia)
1994 - La serie PowerBook 500
La serie PowerBook 500 introduce il trackpad al posto del trackball, un microfono integrato e, a seconda del modello, display in bianco e nero o a colori. Aggiunge Ethernet e altoparlanti stereo: molte di queste soluzioni sono prime assolute nel settore e fissano nuovi standard per tutti i portatili dell’epoca. 1997
PowerBook G3
Dopo il successo delle serie precedenti, arriva il PowerBook G3, pubblicizzato come “il notebook più veloce disponibile”. Monta il chip PowerPC G3, circa due volte più rapido dei Pentium II dell’epoca, con lettore CD-ROM integrato e modulo di espansione sostituibile. Le versioni successive – Wall Street, Lombard e Bronze Keyboard – migliorano autonomia, dimensioni dello schermo e introducono le porte USB.
PowerBook G3 500 (© Raimond Spekking)
1999 - iBook G3 “Clamshell”
Alla fine degli anni ’90 Apple rivoluziona il design con l’iBook G3, soprannominato “Clamshell” per la forma a conchiglia. Colorato e ispirato all’iMac, ha scocca in policarbonato, display attivo, CD-ROM, Wi-Fi integrato e persino una maniglia di trasporto con lo slogan “iMac to go”. Il trackpad supporta tap e trascinamento, funzioni allora inedite. Usa ancora il processore PowerPC G3 (Apple passerà a Intel solo nel 2006) e diventa un cult, vendendo 700.000 unità in 19 mesi e apparendo in molti film dei primi anni 2000.
iBook G3 "Clamshell" (Foto collezione privata Felice Pescatore)
2001 - PowerBook Titanium G4 e PowerBook in alluminio
Apple rinnova la gamma con il PowerBook Titanium G4 e, poco dopo, con le versioni in alluminio da 12", 15" e 17". Il design sottile e widescreen lo rende elegante e innovativo. L’alluminio diventa marchio di fabbrica per resistenza e look, mentre debutta la tastiera retroilluminata a grandezza standard, destinata a restare nei portatili Apple.
PowerBook Titanium G4 (Foto: Ashley Pomeroy, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)
2006 – MacBook e MacBook Pro
Steve Jobs presenta i MacBook e MacBook Pro, segnando il passaggio ai processori Intel e la fine delle linee iBook e PowerBook. I nuovi modelli integrano webcam iSight, connettore MagSafe a sgancio rapido e, dal 2007, schermi LED per migliorare la durata della batteria.
MacBook Pro 2006 (Foto: aplumb (Andrew Plumb), CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons)
2008 – Unibody e MacBook Air
Il MacBook Pro adotta la scocca unibody in alluminio e un ampio trackpad in vetro multi-touch senza pulsanti fisici, con gesture fino a quattro dita. Nello stesso anno debutta il MacBook Air, “il notebook più sottile al mondo”: tastiera full-size, schermo LED antiriflesso e trackpad multi-touch. Le prime recensioni sono miste, ma il design impone un nuovo standard di portatili sottili e leggeri.
2012 – MacBook Pro con Retina Display
Dal 2008 Apple aggiorna regolarmente hardware e prestazioni. Nel 2012 arriva il “Next Generation MacBook Pro” con scocca più sottile, SSD di serie e soprattutto display Retina ad alta risoluzione. Processori Intel Core di ultima generazione, grafica più veloce e archiviazione flash raddoppiano le prestazioni rispetto alla generazione precedente.
2015 – MacBook Retina 12"
Nel 2015 Apple introduce un nuovo MacBook ultrasottile da 12 pollici, disponibile in finiture inedite come oro e grigio siderale. Utilizza un connettore USB-C come unica porta fisica (oltre al jack audio) e inaugura la tastiera Butterfly, più sottile e con corsa ridotta, pensata per contenere lo spessore complessivo. Il display Retina, l’archiviazione SSD e il trackpad Force Touch segnano un salto di design, ma le prestazioni moderate e le limitate opzioni di connettività lo rendono un prodotto di nicchia.
MacBook Retina (Foto: Maurizio Pesce, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons)
2016 – MacBook Pro con Touch Bar
Apple rinnova profondamente il MacBook Pro, riducendo lo spessore, eliminando le porte tradizionali a favore di USB-C/Thunderbolt 3 e introducendo la Touch Bar, un display OLED sottile al posto dei tasti funzione, con comandi contestuali per ogni applicazione. Il tasto di accensione integra Touch ID. La tastiera Butterfly viene adottata anche su questi modelli, ma riceve critiche per l’affidabilità.
MacBook Pro con Touch Bar (Foto: IM3847, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)
2018–2019 – Aggiornamenti e ritorno alla tastiera a forbice
Apple aggiorna le prestazioni con CPU Intel di ottava e nona generazione e schede grafiche più potenti. Nel 2019 il MacBook Pro da 16 pollici sostituisce il 15", con cornici più sottili e il ritorno alla tastiera Magic Keyboard a meccanismo a forbice, molto più apprezzata dagli utenti.
2020 – La transizione ad Apple Silicon
Nel 2020 Apple annuncia l’abbandono dei processori Intel in favore di chip progettati internamente basati su architettura ARM: Apple Silicon. I primi modelli con chip M1 sono il MacBook Air, il MacBook Pro da 13" e il Mac mini. Il salto in prestazioni ed efficienza energetica è impressionante: maggiore autonomia, avvio istantaneo e potenza di calcolo che supera molti portatili professionali Intel.
MacBook AIR M1 (Foto: Jelican9, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)
2021 – Nuovi MacBook Pro M1 Pro e M1 Max
Apple presenta i MacBook Pro da 14" e 16" con i nuovi chip M1 Pro e M1 Max. Tornano le porte HDMI e il lettore SD, viene reintrodotto il MagSafe per la ricarica e scompare la Touch Bar, sostituita dai tasti funzione fisici. Il display Liquid Retina XDR con tecnologia mini-LED e ProMotion fino a 120 Hz porta qualità d’immagine e fluidità a livelli mai visti su un portatile Apple.
2022 – MacBook Air M2
Il MacBook Air viene ridisegnato, abbandonando la forma a cuneo e adottando un design uniforme ispirato ai MacBook Pro. Il nuovo chip M2 aumenta ulteriormente le prestazioni e migliora l’efficienza energetica. Arrivano un display Liquid Retina da 13,6", la webcam a 1080p e nuovi colori come mezzanotte e galassia.
2023 – MacBook Pro M2 Pro e M2 Max
La gamma professionale riceve i chip M2 Pro e M2 Max, con ulteriore incremento di potenza grafica e CPU, autonomia fino a 22 ore e supporto a più monitor esterni. Apple consolida così la leadership nei portatili ad alte prestazioni a basso consumo.
2024 – M3 e display ancora più brillanti
Apple introduce la famiglia di chip M3, M3 Pro e M3 Max, i primi realizzati con processo a 3 nanometri, che migliorano prestazioni per watt e grafica hardware con ray tracing. I MacBook Pro M3 adottano display ancora più luminosi e supportano configurazioni di memoria più elevate, rafforzando la posizione di Apple nel segmento professionale e creativo.
Macbook Pro 14 M3 (Foto: Kyu3a, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)
2025 - MacBook Air e Pro per ogni esigenza
Nel 2025 la gamma MacBook copre esigenze diverse: MacBook Air M2 e M3 per chi cerca leggerezza e autonomia eccezionale. MacBook Pro da 14" e 16" per chi lavora con grafica, video, software e calcoli intensivi. Apple continua a perfezionare design, prestazioni e sostenibilità dei suoi portatili, mantenendo uno stile riconoscibile e una qualità costruttiva che, da oltre trent’anni, la rende un punto di riferimento assoluto nel settore.