L’inizio dell’era Borland: da dBASE IV 1.5 a Visual dBASE

Dopo l’acquisizione, Borland si concentra esclusivamente su dBASE, segnando la fine di tutti gli altri prodotti Ashton-Tate.

Nel 1992 viene rilasciato dBASE IV v1.5, che riceve un discreto successo, in particolare in relazione alla sua nuova interfaccia e un engine ottimizzato che consuma meno memoria, nonché la base di conoscenza (lbri, corsi, liberirie, etc) che rappresenta sempre una garanzia.

borland dbase iv 1.5

dBASE IV v 1.5 Package

Ma il vero problema, oltre i nuovi competitor sempre più agguerriti come FoxPro è l’assenza di una versione per Microsoft Windows, ormai il nuovo sistema di riferimento per tutti gli applicativi del mondo PC.

E la situazione non migliora con la versione IV 2.0 che a marzo del 1993 viene nuovamente rilasciato solo per DOS, anche se dispone finalmente, dopo una lunga attesa, di un proprio compilatore che può creare eseguibili per tutte le versioni dei database dBASE IV, ma è anche retrocompatibile con dBASE III e III Plus.

dbase iv 2.0dBASE IV 2.0

Questa nuova versione viene ben accolta dal mercato, ma la strada resta ancora in salita e la prima versione per Windows non più rimandabile.

Lo sviluppo della versione 5.0 di dBASE, la prima pensata per Windows, non si rileva una sfida facile per gli ingegneri della società: se da un lato l’engine è consolidato e stabile, lo stesso non si può dire per lo sviluppo delle dinamiche operative, e dell’interfaccia grafica, per Windows.

E in questo scenario di difficoltà quello che accade sa dell’assurdo: piuttosto che investire nel risolvere i problemi, Borland viene a conoscenza di una piccola azienda chiamata WordTech che stava sviluppando Argo, un database per Windows che sfruttava una macchina virtuale per astrarre l’applicazione dal sistema operativo (simile a java).

Folgorata dalla speranza di poter avere un database cross-piattaforma, Borland compra WordTech e usa Arago come base di sviluppo di dBASE 5.0, vanificando tutto quanto già fatto ad eccezione del debugger.

Tutti questi ripensamenti, che poi non si tradurranno in un vantaggio reale perché Borland rilascerà a malapena una versione 5.0 per DOS (1996) ma non risultano altre edizioni per ulteriori piattaforme, ritardano il rilascio della nuova versione fino ad Agosto del 1994, ben due anni dopo il rilascio della prima versione di Access.

 dbase 5.0

dBase 5.0

Due anni in cui Microsoft ha conquistato importanti quote di mercato, mentre dBASE è rimasto relegato al mondo DOS e ha dovuto subire, paradossalmente, la concorrenza interna di Paradox: si, esattamente, Borland aveva interamente due database relazionali orientati alla stessa utenza.

Ma Paradox era già disponibile per Windows, con una base installata di circa 900 mila (fonte rivista Byte) lo stesso a cui si stava rapidamente avvicinando Access (stimata intono a 810 mila).

L’unica arma in mano a dBASE 5 è la retrocompatibilità, grazie al quale era la soluzione ideale per tutti gli utenti storici che avevano applicazioni dBASE legacy, per le quali sarebbero costate troppo costoso il passaggio ad un database diverso, e che ritenevano ancora dBASE il miglior database disponibile, fosse anche solo per la pigrizia di imparare qualcosa di nuovo.

Nel luglio del 1995 viene rilasciato Visual dBASE 5.5, elogiato dalla stampa non solo come il miglior dBASE di sempre, ma anche come uno dei migliori database disponibili.

"Borland è tornata a fare ciò che sa fare meglio: creare strumenti di sviluppo di alta qualità. Questa rinnovata attenzione ed entusiasmo si vedono in Visual dBASE 5.5 e nel suo Visual dBASE Compiler opzionale. Con questa versione, Borland ha potenziato con successo l’ambiente dBASE a sufficienza da non interessare più solo gli utenti legacy di dBASE, ma attrarre chiunque cerchi un ambiente di sviluppo di applicazioni di database visuali".

(Infoworld, 1995)

visual dbase 5.5Visual dBase 5.5

Purtroppo, però, il mercato non risponde allo stesso modo, non modificando il trend del settore, cosa che porta Borland, nel 1996, al licenziato di almeno 500 dei suoi 1700 dipendenti, per una profonda riorganizzazione.

A dicembre del 1996 viene rilasciato Visual dBASE 7 (la versione 6 viene saltata) per Windows 95 e Windows NT, completamente a 32bit. La nuova versione abbandona il supporto ai vecchi file dBASE e alla storica sintassi di programmazione, scelta per affermare in modo forte di essere ormai maturo per il mondo Windows/GUI e non più vincolato dalla promessa di compatibilità con le versioni precedenti.

visual dbase 7Visual dBASE 7

I problemi però, non sono solo di Visual dBASE a questo punto, ma della stessa Borland che, diventata Inprise, decide di disfarsi dei suo prodotti relativi al mondo database: Paradox viene venduto a Corel (sempre nel 1996) e, Inprise vende ad inzio del 1999 i diritti di dBASE per Windows (solo per Windows, le altre vengono lasciate al loro destino) a un gruppo di sviluppatori di dBASE che avevano formato una società chiamata KSoft.

KSoft crea immediatamente una sussidiaria chiamata dBASE Inc (e registra/acquisisce il domino dBASE.com) e rilascia sia Visual dBASE 5.7 (16 bit) che Visual dBASE 7.5 (32 bit), per aggiornare le relative versione major ancora firmate Borland.

Molte delle novità introdotte sono il completamente degli sviluppi che Borland/Inprise stava portando avanti e alcune novità per la versione 7.5 come le nuove Web Classes per semplificare attività web-related come la creazione di applicazioni di commercio elettronico. E, cosa che può sorprendere, tra gli aggiornamenti più rilevati c’era un’implementazione finalmente matura delle funzionalità di taglia-e-incolla, molto risicata nella versioni precedenti.

Dualmente, dBASE Inc. è al lavoro per una nuova versione di dBASE, dB2K (precedentemente noto anche come dBASE 2000).

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