Alla fine degli anni ottanta e all’inizio dei novanta, la popolarità di Mirror, Unformat e Undelete è tale che Microsoft ne licenzia la tecnologia e le rende disponibili in MS-DOS 5.x e 6.x come utility “di sistema”. Ciò che prima è un “extra” per utenti esperti diventa dotazione standard per milioni di persone. Central Point, nel frattempo, arricchisce PC Tools con moduli residenti come VDefend e inizia a presidiare con decisione il tema della sicurezza.
La minaccia dei virus esplode e Central Point risponde con Central Point Anti-Virus, CPAV, che prende le mosse dal motore Turbo Anti-Virus dell’israeliana CARMEL Software Engineering, quindi evolve, amplia le firme e introduce attenzioni specifiche ai virus polimorfici, estendendosi anche agli ambienti di rete con versioni per NetWare 3.x e 4.x.
Central Point Anti-Virus (Foto collezione privata Felice Pescatore)
La collaborazione con Microsoft porta alla nascita di Microsoft Anti-Virus: MSAV per DOS e MWAV per Windows, mentre VSafe copre il monitoraggio residente. La presenza di CPAV diventa ubiqua tra retail, OEM e dotazione “di serie” nei sistemi DOS, standardizzando pratiche minime di igiene digitale che fino a poco tempo prima risultano appannaggio dei soli power user.


Microsoft Antivirus e Microsoft Undelete, entrambi di derivazione Central Point Software
Con la diffusione delle LAN aziendali, Central Point sposta il baricentro oltre il singolo PC.
Con LANlord introduce una piattaforma client-server che gestisce inventario hardware e software, misurazione d’uso, interventi remoti e integrazione con strumenti di controllo a distanza. Con Central Point Commute rende più semplice l’accesso e il controllo remoto, il trasferimento file e la stampa via modem, seriale o rete. Questi tasselli prefigurano un’IT che si gestisce da remoto, con parchi macchine eterogenei e politiche di manutenzione centralizzate, anticipando molte pratiche che diventeranno normali nell’amministrazione dei desktop aziendali.
La transizione a Windows è inevitabile. Central Point porta la suite nel mondo grafico con PC Tools for Windows 2.0 su Windows 3.1. Dentro la confezione inserisce Central Point Desktop, una shell alternativa al Program Manager con gruppi annidati e menu di lancio, un file manager avanzato che consente, tra le altre funzioni, di navigare gli archivi ZIP come se fossero cartelle, oltre a viewer integrati che riducono i passaggi tra applicazioni. È un passo avanti importante nell’esperienza d’uso e nell’integrazione, ma arriva quando il mercato corre veloce e i concorrenti hanno già consolidato il presidio su Windows.
Nel 1993 Central Point acquisisce XTree, storico rivale nel mondo dei file manager per DOS e Windows. L’operazione amplia la base utenti, porta in casa competenze preziose sulla gestione dei file in ambienti ibridi e indica la volontà di accelerare l’evoluzione della suite in un contesto dove il paradigma GUI sta diventando il terreno naturale di competizione.
È l’ultimo tratto della crescita indipendente: il portafoglio è ampio, la tecnologia è solida, l’azienda è al centro dell’ecosistema utility su più fronti, dal recupero alla sicurezza, dalla manutenzione alla gestione remota.
Nel 1994 il mercato delle utility si consolida e Symantec annuncia l’acquisizione di Central Point Software per circa sessanta milioni di dollari. A giugno l’operazione si completa.
Le linee storiche concorrenti, Norton e PC Tools, finiscono sotto lo stesso tetto e team e tecnologie di Central Point confluiscono nella roadmap Symantec. È la chiusura del ciclo indipendente, ma non della traiettoria tecnologica avviata negli anni ottanta, tanto che il nome "PC Tools" non scompare dalla memoria collettiva.
Anni dopo, nel 2008, Symantec acquisisce una società australiana omonima, PC Tools, e usa quel marchio per prodotti di sicurezza e ottimizzazione a prezzo contenuto fino al ritiro del brand nel 2013. Non è la continuazione di Central Point, ma è la prova che quella sigla resta evocativa per generazioni di utenti che associano “PC Tools” all’idea di una cassetta degli attrezzi capace di rimettere in sesto un computer.
Se oggi l’utente dà per scontato che un sistema operativo sappia recuperare un file cancellato, verificare l’integrità del disco, difendersi da minacce comuni e gestire flussi remoti, è anche perché Central Point, in un’epoca pionieristica, rende pratiche quelle capacità e le mette in mano a tutti.