Il Portable rappresenta il secondo PC-compatibile mai prodotto (il primo è il Columbia Data Products MPC 1600 del 1982), e, soprattutto, il primo clone IBM legale, frutto di un’accurata operazione di reverse engineering del BIOS IBM.
Compaq Portable (Foto: Rama & Musée Bolo, CC BY-SA 2.0 FR , via Wikimedia Commons)
Questo approccio, al posto di una copia diretta, permette a Compaq di evitare controversie legali, pur garantendo compatibilità al 100%.
Non a caso, la comunicazione pubblicitaria dell’epoca sottolinea proprio questa caratteristica come punto di forza. Compaq sceglie di distribuire i propri computer tramite una rete di rivenditori autorizzati, lasciando loro ampia libertà nel definire prezzi e strategie di vendita software.
Questa mossa si rivela vincente: nel primo anno il Portable vende 53.000 unità, generando ricavi record per una start-up tecnologica del tempo. Alla configurazione base, la macchina è dotata di 128 KB di RAM e uno o due floppy disk drive da 5,25” a doppia faccia e doppia densità, ognuno da 360 KB.
Il monitor integrato da 9 pollici a fosfori verdi supporta sia modalità MDA (testo monocromatico ad alta definizione) che CGA (grafica a colori, in uscita su monitor esterno).
Una combinazione di tasti (Ctrl + Alt + freccia) consente di passare dal display interno a quello esterno, con cambio automatico del font per ottimizzare la leggibilità.
Il sistema operativo fornito è Compaq DOS 1.12, una versione personalizzata di MS-DOS, che include un interprete BASIC indipendente dalla ROM IBM. Pochi mesi dopo arriva Compaq DOS 2.00, con supporto ai dischi rigidi.
Nell’ottobre 1983 debutta il Compaq Portable Plus, identico esteticamente al modello originale ma con hard disk interno da 10 MB (interfaccia MFM, prodotto da Rhodime e “ruggedizzato” per resistere a urti fino a 40G). Questa versione adotta loghi dorati invece che argentati, unico elemento visibile per distinguerlo dal primo Portable. La dotazione di porte comprende seriale e parallela integrate, oltre a cinque slot di espansione ISA, due dei quali già occupati dalla scheda grafica CGA e dal controller floppy.
Il BIOS, sviluppato internamente da Compaq, mantiene un’elevata compatibilità con IBM ma introduce differenze per gestire il proprio hardware; le prime revisioni supportano fino a 544 KB di RAM, con limitazioni su schede grafiche EGA/VGA finché non viene rilasciata una revisione aggiornata.
Il Compaq Portable, e le sue successive evoluzioni, hanno aperto la strada a una nuova generazione di portatili “trasportabili” potenti quanto i desktop dell’epoca, dimostrando che la compatibilità totale con IBM PC poteva essere raggiunta anche senza licenze dirette.
La serie rimane oggi un simbolo di ingegneria e strategia commerciale vincente negli anni ’80, prima che l’avvento dei laptop compatti e delle architetture più integrate spostasse definitivamente l’asticella della portabilità.
Caratteristiche tecniche del Compaq Portable:
- CPU: Intel 8088 a 4,77 MHz RAM: 128 KB (espandibile a 640 KB)
- Storage: 1 o 2 floppy drive da 5,25" DS/DD (360 KB ciascuno)
- Display: 9" monocromatico verde, modalità MDA e CGA
- Grafica: CGA 320×200 / 640×200, MDA 80×25
- Espansioni: 5 slot ISA (2 occupati di default)
- OS: Compaq DOS 1.12 (poi 2.00) Peso: circa 13 kg
Caratteristiche tecniche del Compaq Portable Plus:
- CPU: Intel 8088 a 4,77 MHz RAM: 128–640 KB
- Storage: 1 floppy 360 KB + hard disk da 10 MB
- Display: 9" monocromatico verde, modalità MDA e CGA
- Grafica: come Portable Note: loghi dorati, HD MFM “rugged”
- OS: Compaq DOS 2.00 Peso: circa 14 kg