Espansione e suite di gestione

A metà anni Novanta Computer Associates cambia marcia. Le acquisizioni non sono più semplici “tasselli” ma diventano il volano per costruire una piattaforma di governo dell’IT che attraversa database, sistemi operativi, reti e applicazioni.

Con ASK/Ingres (1994) CA si porta in casa un DB relazionale maturo e molto diffuso nel mondo UNIX, allargando per davvero l’asse oltre il mainframe. Un anno dopo arriva il colpo che segna un’epoca: Legent (1995). Non è soltanto un’operazione record per valori coinvolti; è la chiave per rilanciare l’idea di enterprise & systems management come prodotto coerente, non un mosaico di tool. Da qui nasce la stagione di Unicenter e, soprattutto, di Unicenter TNG (The Next Generation)

TNG è la risposta di CA alla complessità del nascente client/server. Mentre le aziende affiancano a host e midrange una costellazione di server Windows NTNetWare e UNIX, con PC eterogenei ai margini, aumentano in modo esponenziale le variabili da controllare. Unicenter TNG prova a ricondurre il tutto a una regia unica: una console integrata che mostra asset e topologie con viste navigabili, correla eventi provenienti da agent e da SNMP trap, misura servizi in termini comprensibili a operations e business, e orchestra automazione (riavvio di servizi, esecuzione di script, job scheduling) quando qualcosa deraglia.

La Business Process View rende visibile ciò che prima era soltanto una lista di server: applicazioni, dipendenze, SLA, punti di fallimento. Non è un vezzo grafico; è un modo per fare troubleshooting e capacity planning su ambienti che per la prima volta dipendono dalla salute congiunta di rete, storage, sistema operativo, middleware e applicazione.

Dal punto di vista ingegneristico, TNG consolida alcune idee che diventeranno patrimonio comune: autodiscovery degli asset e delle relazioni, policy che definiscono come reagire a determinate condizioni, integrazione con help desk per aprire ticket e tracciare l’intero ciclo dell’incidente, reportistica e service level management per parlare la lingua dei contratti interni (e, sempre più spesso, dei provider esterni).

È una visione ambiziosa: in un mercato dove convivono specialismi (monitoraggio di rete, APM, gestione server) CA prova a mettere tutto sotto un tetto, anticipando la domanda di governo end-to-end che diventerà standard negli anni successivi.

Il tassello mancante è la protezione del dato nelle nuove reti dipartimentali. Con l’acquisizione di Cheyenne Software (1996) entra ARCserve, il backup di riferimento in ambienti Novell/Windows. È un prodotto “di officina”, amatissimo dagli amministratori perché fa bene poche cose essenziali: pianificare salvataggi, gestire supporti e librerie, ripristinare in fretta.

Dentro il disegno CA, ARCserve chiude un triangolo virtuoso con TNG: si monitora l’infrastruttura, si automatizzano le risposte e, quando serve, si ripristina. Non è un dettaglio: a cavallo del 2000, tra rollout di NT, migrazioni da NetWare, primi server web interni e database dipartimentali, la capacità di tornare operativi dopo un guasto è il discrimine tra un’IT “eroica” e una “professionale”. 

ca arcserve backupARCserve Backup

Mentre il mondo enterprise corre, sul desktop continua la presenza “di mestiere” derivata dall’acquisizione di Cricket SoftwareCA-Cricket Presents e CA-Cricket Graph/Draw presidiano il lavoro d’ufficio con un rapporto funzioni/prezzo competitivo e un’integrazione pensata per chi deve produrre in fretta (grafici creati in Graph che finiscono nelle slide di Presents senza acrobazie). Non sono prodotti destinati a scalzare i leader, ma restano utili per reparti e PMI che cercano pragmaticità.

In parallelo, nel mondo degli sviluppatori PC la coppia CA-Clipper/Visual Objects continua a giocare un ruolo tattico: il primo regge l’enorme installato DOS di gestionali su misura, il secondo offre un percorso di migrazione a Windows e alla programmazione object-oriented, in concorrenza con Visual Basic e Delphi. Per CA significa mantenere relazioni con migliaia di ISV e software house locali, tenere vivo un canale che alimenta anche la domanda di strumenti di gestione e protezione nelle reti dove quei software girano. 

ca clipper 5 collezione fpCA Clipper (Foto collezione privata Felice Pescatore)

Il biennio 1999–2000 è la vetta della strategia M&A. Con Platinum Technology e Sterling Software, CA porta a bordo prodotti, clienti e competenze che alzano ulteriormente la scala del portafoglio. L’idea di fondo non cambia: coprire ogni anello della catena (database, sicurezza, gestione, backup, strumenti per sviluppo) con un unico fornitore in grado di garantire integrazione tecnica e contrattuale.

Da Platinum, per esempio, arrivano strumenti di modellazione dati e di governo del ciclo di sviluppo che si innestano naturalmente nel racconto “dalla base dati all’applicazione”; da Sterling provengono componenti di application management e strumentazione che aiutano a completare la storia di TNG verso le applicazioni.

Nel frattempo, la corsa all’anno 2000 spinge le aziende a fare inventario, consolidare, mettere sotto controllo: un terreno perfetto per una suite che promette di vedere e governare “tutto”.

Non va dimenticato il contesto competitivo: accanto a CA si muovono altri campioni del management: chi presidia soprattutto il network, chi le prestazioni applicative, chi i server.

L’approccio di CA,  una piattaforma che abbraccia l’intero spettro, è affascinante per chi vuole un unico cruscotto e un unico contratto; al tempo stesso, richiede disciplina in integrazione e cura del cliente dopo ogni acquisizione. È una sfida organizzativa oltre che tecnica, che CA affronta con la forza commerciale costruita nel mainframe e con la promessa di un TCO (Total Cost of Ownership) più controllabile grazie alla standardizzazione dei processi IT. 

Guardando a ritroso, la fase 1994–2001 è quella in cui Computer Associates prova, con una certa audacia, a trasformare la gestione dell’IT da sommatoria di strumenti a sistema. 

Unicenter TNG diventa la vetrina di questa ambizione: un punto di vista unico su ambienti eterogenei, dove le dipendenze tra componenti contano quanto i singoli allarmi. ARCserve rafforza l’idea che senza protezione del dato non esista operatività affidabile. Sullo sfondo, la linea PC(inclusa CA-Cricket) dà continuità al presidio dell’ufficio, mentre CA-Clipper/Visual Objects mantengono vivo il rapporto con gli sviluppatori che alimentano la domanda di infrastruttura nelle reti aziendali. Alla soglia del nuovo millennio, CA ha costruito ciò che cercava: scala di portafoglio, profondità nelle funzioni critiche, e soprattutto una narrazione integrata della gestione IT, dalla sala macchine al reparto.

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