Ed eccoci al 1967, anno del mitico PDP-10 (36 bit), successore diretto del PDP-6, venduto a circa 185.000 dollari. Questo computer riscuote un successo senza precedenti, tanto da venire adottato da numerose università ed enti (para)governativi.
Proprio sul PDP-10, nel 1973, Gary Kildall decide di sviluppare, in Fortran, il compilatore PL/1 per il nuovo 8080 dell’Intel.
La scelta è praticamente obbligata, poiché Kildall non dispone di un sistema nativo basato sulla nuova CPU Intel ma solo di un vecchio PDP all’interno del suo istituto. Ovviamente è necessario creare un simulatore dell’8080, per poter testare il compilatore: nasce così l'embrione del futuro CP/M, un software in grado di “separare altri software dall'hardware sottostante”.
Anche Gates ha accesso ad un PDP -10 (1969) e ne resta particolarmente attratto, così come Paul Allen e altri studenti di Lakeside (molti dei quali poi assunti dalla Microsoft).
I due futuri fondatori di Microsoft rimangono nella stanza del computer giorno e notte, scrivendo programmi, leggendo testi e altro materiale informativo di approfondimento. Ben presto i due amici esauriscono le ore di utilizzo a disposizione della scuola e sfruttano una vulnerabilità intrinseca al sistema per superare il blocco, cosa che viene rilevata dalla società affittuaria e gli frutta un ingaggio. Comincia così la loro attività diretta nel mondo del software.
Nel 1970 è la volta di un’altra pietra miliare, il PDP-11, che diviene la base di sviluppo definitiva di Unix. Il PDP-11 viene venduto a 11.000 dollari ed è l’unico della serie a 16 bit. I laboratori AT&T Bell acquistano uno dei primi esemplari e Ken Thompson può completare la progettazione e realizzazione di Unix, mentre Dennis Ritchie lavora al linguaggio C.
Nel 1974 Ritchie termina il C e l’intero Kernel di Unix viene riscritto, dando vita a quella che, formalmente, viene considerata la prima release del sistema.

Dennis Ritchie (in piedi) e Ken Thompson (seduto) lavorano al porting di UNIX sul PDP-11 presso i Bell Labs, utilizzando due terminali Teletype ASR-33 – Fonte storica: Bell Labs, circa 1971
Il PDP-11 non ebbe successori diretti ma portò alla realizzazione della fortunata linea VAX a 32bit.
Continuando a ripercorrere l’evoluzione della famiglia Digital, troviamo il PDP-12 (12 bit) che viene rilasciato, praticamente, in contemporanea al PDP-11 e rappresenta l’aggiornamento del PDP-8, venduto a 28.000 dollari circa. Il PDP-13, come accennato, non viene realizzato, per motivi scaramantici, mentre il PDP-14 (data di produzione incerta) è praticamente assimilabile ad un controller industriale tipo PLC.
E arriviamo infine al PDP-15 (1970) e al PDP-16 (1972) che presentano alcuni aggiornamenti tecnologici (il PDP-15 utilizza i circuiti integrati TTL invece che transistor discreti) ma mettono anche fine ad un’avventura che ha profondamente segnato e condizionato il mondo dell’informatica.

DEC PDP family tree, by Wikipedia contributors (Licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia)