Anni 2000: Il nuovo millennio, dal web 2.0 alla rivoluzione mobile e cloud

All’inizio degli anni 2000 l’informatica è onnipresente, ma viene subito scossa dallo scoppio della bolla dot-com.

Molte startup nate sull’euforia del web falliscono tra il 2000 e il 2001, ma i giganti emergenti riescono a sopravvivere e a rafforzarsi. Amazon, dopo aver rischiato, rilancia e si espande oltre i libri, diventando un colosso dell’e-commerce. eBay domina nelle aste online, Yahoo! resta un portale importante, ma è Google a imporsi come protagonista assoluto: prima con AdWords (2000) e poi con AdSense (2003), monetizza la ricerca web grazie alla pubblicità mirata.

Nel 2004 si quota in borsa, diventando il simbolo del nuovo web.

Nel frattempo, prende piede il cosiddetto Web 2.0, più interattivo e sociale. Nascono Facebook (2004), YouTube (2005, poi acquisito da Google nel 2006) e Twitter (2006): non producono hardware, ma sfruttano Internet per creare reti sociali, video e microcontenuti. Queste piattaforme ridefiniscono la comunicazione online e aprono l’era dei contenuti generati dagli utenti.

youtube 2005YouTube nel 2005

Il 2007 è l’anno spartiacque per il mobile: Steve Jobs presenta l’iPhone, uno smartphone touchscreen senza tastiera fisica, capace di navigare in rete, installare app e fungere da fotocamera, lettore musicale, navigatore GPS e altro.

L’App Store (2008) completa la rivoluzione: nasce l’ecosistema “app” e l’informatica diventa tascabile.

Apple, già rinata con l’iPod, si trasforma in leader dell’elettronica di consumo. Google risponde con Android (2008), un sistema operativo mobile open source che si diffonde rapidamente grazie a produttori come HTC, Samsung e Motorola. Android permette a Google di presidiare il mondo mobile, spingendo i suoi servizi (ricerca, mappe, Gmail, YouTube) su miliardi di dispositivi.

Nello stesso periodo, Google entra nel mercato dei browser con Chrome (2008), che in pochi anni diventa il più usato al mondo.

Microsoft, invece, mostra segnali di affanno. Windows XP (2001) è amato e resta dominante, ma Vista (2007) delude. Solo Windows 7 (2009) riporta fiducia. Sul mobile, Windows Mobile è superato da iOS e Android, e il tentativo di rientrare con Windows Phone (2010) arriva tardi.

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Windows Phone

Anche sul web, Bing (2009) non scalfisce il dominio di Google. Tuttavia, Microsoft entra con successo nel gaming: Xbox (2001) e Xbox 360 (2005) aprono una nuova frontiera per l’azienda.

Il decennio vede anche l’ascesa del cloud. Amazon lancia AWS nel 2006, offrendo potenza di calcolo e storage on-demand.

È una rivoluzione: le aziende possono evitare l’acquisto di server fisici e noleggiare risorse scalabili. AWS si espande con database, pagamenti, analisi. Microsoft risponde con Azure (2008), operativo dal 2010, e Google lancia Google Cloud Platform. In parallelo, cresce il modello SaaS (Software as a Service), con aziende come Salesforce che guidano la transizione a software in abbonamento accessibile via web.

Nel mercato hardware, HP acquisisce Compaq (2002) e diventa il più grande produttore di PC. Dell mantiene efficienza e vendite dirette, ma cede il primato.

IBM completa la propria trasformazione: nel 2005 vende la divisione PC a Lenovo, concentrandosi su servizi, server e software enterprise. Lenovo, grazie all’eredità dei ThinkPad, cresce rapidamente fino a diventare il primo produttore mondiale nel decennio successivo. Intel apre il decennio con i Pentium 4 (NetBurst), ma viene superata da AMD che introduce i 64 bit con l’Athlon 64 (2003) e gli Opteron.

AMD costringe Intel a rincorrere e ottiene per la prima volta una superiorità tecnologica. Intel reagisce con la nuova architettura Core (2006) e torna in vantaggio grazie a prestazioni migliori ed efficienza energetica. AMD, nel frattempo, acquisisce ATI (2006) e entra nel mercato delle GPU, ma affronta difficoltà finanziarie e tecnologiche.

Nel campo grafico, Nvidia si impone come innovatrice con la serie GeForce e con CUDA (2006), che apre la GPU al calcolo scientifico e all’intelligenza artificiale. Le GPU diventano fondamentali anche nei supercomputer, gettando le basi per il boom futuro dell’AI.

Tra i sistemi operativi, Linux guadagna terreno nei server con Red Hat e Ubuntu, mentre Windows domina nei desktop. Oracle rafforza la propria posizione nel software enterprise acquisendo PeopleSoft, Siebel e infine Sun Microsystems (2009), ottenendo Java, Solaris e MySQL. L’open source diventa parte integrante dell’ecosistema IT.

Il decennio si conclude con una mappa del digitale radicalmente mutata: Apple domina il mobile, Google il web e Android, Amazon il cloud, mentre Microsoft mantiene una solida base sul PC ma deve reinventarsi. IBM è ormai un gigante “invisibile” dei servizi IT, Nvidia e AMD alimentano l’innovazione nel calcolo, Oracle si espande nei sistemi integrati.

L’informatica non è più solo tecnologia: è cultura, comunicazione e infrastruttura della società moderna.

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