Anni 2000: Fusioni, Crescita e Riorganizzazioni

Il nuovo millennio si apre con la morte di Bill Hewlett (12 gennaio 2001), avvenuta poco prima della nascita di HP Serivces, che trasforma sempre più HP in un fornitore di servizi, e della storica fusione con Compaq che ne raddoppia il fatturato (circa 87 miliardi di dollari), ma crea non pochi problemi di gestione, a partire dalla riorganizzazione culturale di due società decisamente diverse.

L’integrazione consente a HP di diventare il primo produttore mondiale di PC per unità vendute, superando Dell già nel 2006.

Con la guida di Carly Fiorina, l’azienda tenta di trasformarsi in un gigante globale dell’informatica, ma l’integrazione non è semplice. I suoi ultimi atti sono la formalizzazione della strategia Adaptive Enterprise e la Smart Office Initiative (2003), quest’ultima espressamente pensata per accompagnare nella crescita tecnologica le piccole e medie imprese.

Dopo tensioni interne, il consiglio la sostituisce nel 2005 con Mark Hurd, che inaugura una fase orientata all’efficienza e alla crescita redditizia, dando vita alla nuova strategia organizzativa conosciuta come BTO, Business Technology Optimization, che porta al superamento dei 100 miliardi di dollari di fatturato (2007).

mark hurd storia informaticaMark Hurd

Nel 2008 HP acquisisce EDS (Electronic Data Systems) per quasi 14 miliardi di dollari, entrando nel settore dei servizi IT e dell’outsourcing. In questo modo si posiziona come diretto concorrente di IBM.

Nel frattempo, continua a innovare nelle tecnologie server, collaborando con Intel sull’architettura Itanium e supportando missioni spaziali con algoritmi sviluppati da HP Labs. 

Hurd si dimette a fine nel 2010, per accuse di molestie verso un’ex collaboratrice, e Margaret Whitmanex CEO di eBay, che assume la guida in un momento critico. Il business dei PC e delle stampanti, sebbene ancora solido, appare poco redditizio rispetto al futuro promesso dal software, dal cloud e dai servizi. HP si trova davanti a un bivio: reinventarsi o rischiare di diventare irrilevante nel nuovo scenario post-PC.

Lo stesso anno, per entrare nel mercato mobile, HP acquisisce Palm Inc. per 1,2 miliardi di dollari, ottenendo il sistema operativo webOS. L’operazione si rivela però fallimentare: nel 2011 HP abbandona il mercato dei tablet e smartphone, ritirando i dispositivi webOS dopo un solo ciclo di produzione.

Alla fine del decennio, HP si trova a essere una delle aziende più grandi del mondo, con quasi 300.000 dipendenti e un portafoglio che spazia da PC e stampanti a server, servizi, software e dispositivi mobili.

Ma questa estensione crea anche una complessità crescente, che apre la strada a una trasformazione più radicale.

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