2000s: Focus sui Servizi Globali e Supercomputer e Cessioni Strategiche

Nel primo decennio degli anni 2000 IBM completa la metamorfosi verso un’azienda di servizi e software, continuando al contempo a cedere attività hardware a minor valore aggiunto. Un passo decisivo è l’acquisizione, nell’ottobre 2002, della divisione Business Consulting di PricewaterhouseCoopers per circa 3.5 miliardi di dollari.

Questa mossa fa di IBM la prima società di consulenza informatica al mondo, aggiungendo oltre 30.000 consulenti aziendali alla sua forza lavoro. Integrando consulenza di processo e implementazione tecnologica, IBM può ora offrire ai clienti soluzioni chiavi in mano end-to-end.

Nel frattempo, l’azienda prosegue la strategia di disinvestire dall’hardware commodity. Il caso più clamoroso è l'annuncio della vendita, a fine 2004, dell’intera divisione Personal Computer/ThinkPad/Desktop alla cinese Lenovo. Questa decisione (impensabile anni prima) riconosce che i PC sono ormai prodotti a basso margine e sancisce l’uscita di IBM dal mercato dei computer personali che essa stessa ha contribuito a creare.

Ma liberandosi dei PC, IBM può concentrare risorse su aree più profittevoli: server di fascia alta, software e servizi, ricerca avanzata.

IBM rimane infatti impegnata nell’hardware di punta e continua a sviluppare mainframe, come la linea zSeries costituita da supercomputer per applicazioni scientifiche.

system z frameszSeries (Foto: Di Agiorgio - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=36193977)

Nel 2000, IBM lancia il mainframe z900 e promuove la piattaforma z/OS, dimostrando che anche nell’era Internet il mainframe ha un ruolo, ad esempio, per l’e-commerce di grandi banche e retail.

Sul fronte del supercalcolo, nel 2004 IBM costruisce Blue Gene/L,  un supercomputer modulare che diventa il più potente al mondo fino al 2007, seguito dal Blue Gene/P e dal Blue Gene/Q. Nel 2008 un altro sistema IBM, Roadrunner, è il primo supercomputer a superare la barriera del petaflop (mille trilioni di operazioni al secondo) e a raggiunge prestazioni doppie rispetto a Blue Gene/L.

Parallelamente, IBM espande il portafoglio software aziendale attraverso acquisizioni: ad esempio compra Rational Software nel 2003, Cognos nel 2007 e SPSS nel 2009.

rational rose model

Software Rational Rose

L’obiettivo è diventare un fornitore completo anche nel software enterprise, spaziando dai middleware (WebSphere in primis), passando dalle applicazioni collaborative (Lotus) per arrivare alla gestione IT (Tivoli). IBM abbraccia con convinzione la filosofia open source e diventa uno dei principali contributori al kernel Linux, promuovendo Eclipse, l'ambiente di sviluppo aperto nato da IBM nel 2001.

Questo posizionamento "aperto" serve a IBM per vendere la propria expertise e i propri servizi su piattaforme non proprietarie, distinguendola dai concorrenti legati a software chiusi. Intanto, la globalizzazione avanza e IBM sposta molte attività operative in paesi emergenti: India, Europa dell’Est e America Latina. Il tutto per ridurre i costi e seguire i clienti multinazionali ovunque.

Nel 2006, l’organico IBM raggiunge il picco di oltre 350.000 dipendenti, di cui una percentuale crescente fuori dagli USA. Nel 2003 l’azienda trasferisce la storica sede di New York City ad Armonk, in un moderno campus, segno di un cambiamento culturale rispetto all’era urbana dei grattacieli.

IBM investe molto anche nella responsabilità sociale e in iniziative filantropiche-tecnologiche, come il programma World Community Grid per il calcolo distribuito a fini scientifici.

Verso fine decennio, IBM torna stabilmente ai vertici finanziari e nel 2008 vanta una capitalizzazione di mercato di circa 170 miliardi di dollari, detenendo il record annuale di brevetti registrati negli USA per 16 anni consecutivi dal 1993 in poi. Testimonianza del continuo impegno innovativo.

Le sue 19 sedi di ricerca, in 12 nazioni, ne fanno la più grande organizzazione industriale di ricerca al mondo.

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