1970s – Dal Dominio dei Mainframe alle Prime Sfide dei Minicomputer

Negli anni ’70, IBM continua a rafforzare la propria offerta sia sul fronte dei grandi sistemi che su quello dei computer di fascia media, sebbene inizi ad affrontare nuove sfide tecnologiche. Nel 1970 introduce la serie IBM System/370, evoluzione dei mainframe S/360, che aggiunge funzionalità come la memoria virtuale e prosegue l’incremento di potenza e affidabilità.

IBM investe anche nella ricerca software: nel 1970 l’ingegnere Edgar F. Codd dei laboratori IBM definisce il modello dei database relazionali, gettando le basi per il linguaggio SQL e i moderni database. Un contributo rivoluzionario che IBM monetizza negli anni successivi con prodotti come SQL/DS e DB2.

edgar codd storia informatica

Edgar F. Codd

Sul fronte dell’hardware, IBM introduce diversi dispositivi divenuti standard di mercato: ad esempio, nel 1971, presenta il floppy disk, un dischetto magnetico da 8 pollici, e una nuova forma di memoria removibile che rivoluziona lo scambio di dati. Nel 1973, lancia la stampante laser, IBM 3800, e nel 1975 la memoria RAM dinamica (DRAM),ì tutte tecnologie inventate o perfezionate nei suoi laboratori.

Tuttavia,  i minicomputer, computer più piccoli ed economici, proposti da aziende come DEC e HP e Data General, guadagnano popolarità presso dipartimenti aziendali e laboratori, un segmento in cui IBM inizialmente è poco presente. Per colmare il gap, IBM introduce propri sistemi di fascia media: il System/3 nel 1969, seguito dal System/32 e System/34 nei ’70, fino ad arrivare al System/38 nel 1978, precursore dei futuri AS/400.

Queste macchine midrange permettono a piccole e medie imprese di avvicinarsi all’elaborazione dati con costi minori rispetto ai mainframe. IBM riesce così a contrastare l’avanzata dei minicomputer rivali, almeno presso la clientela già fidelizzata.

Nel frattempo, prosegue lo sviluppo scientifico e i laboratori IBM Research, fondati nel 1945, fanno scoperte fondamentali anche in questo decennio: ad esempio, nel 1973, gli scienziati IBM inventano la striscia magnetica per carte di credito e, negli stessi anni, sviluppano tecnologie di memoria e componenti elettronici che alimenteranno le future generazioni di computer.

IBM deve però fronteggiare anche un aggravarsi dei problemi antitrust: oltre alla causa governativa USA iniziata nel 1969, subisce azioni legali da concorrenti, come, ad esempio, da Control Data Corporation, nonchè deve confrontarsi con investigazioni in Europa. Questi procedimenti durano anni: la causa antitrust principale si conclude solo nel 1982 a favore di IBM con il ritiro delle accuse, ma  costringono l’azienda a muoversi con cautela per evitare accuse di monopolio.

In sintesi, gli anni ’70 rappresentano un periodo di continuità tecnologica e IBM rimane sinonimo di informatica corporate, segnandone però la fine dell’era incontrastata sotto la pressione di nuove ondate di innovazione, in particolare quella dei mini e micro-computer che presagiscono cambiamenti all’orizzonte.

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