IBM AS/400

Nel giugno del 1988, IBM annuncia e presenta il Application System/400, comunemente noto con l’acronimo AS/400, una piattaforma midrange progettata per essere il successore naturale dei sistemi System/36 e System/38, coppia di mini computer che avevano costituito per gran parte degli anni ottanta la spina dorsale dei reparti elaborazione dati nelle medie imprese.

IBM AS400 9404IBM AS/400 9404 (Foto: Museo de Informática, CC BY-SA 2.0)

Il progetto, nato internamente con il nome in codice Silverlake presso lo stabilimento IBM di Rochester (Minnesota), rappresenta uno dei momenti più significativi nella storia dei sistemi midrange perché cerca di combinare i punti di forza delle architetture precedenti con un nuovo modello operativo e tecnologico in grado di affrontare le esigenze d’impresa ai limiti del ventunesimo secolo.

Il System/36 e il System/38, pur coesistendo sul mercato e condividendo linguaggi di programmazione e target applicativo, presentano differenze strutturali e di filosofia, e IBM decide di unificarne le esperienze in una nuova classe di sistemi. Il System/38 è particolarmente apprezzato per il suo concetto di single level storage e per l’integrazione di un database oggetto all’interno del sistema, mentre il System/36 è forte nella tradizione business orientata alla gestione contabile ed amministrativa.

L’AS/400 eredita dal System/38 il cuore architetturale e il modello operativo, aggiungendo al tempo stesso la compatibilità con l’ambiente System/36, così che ogni programma sviluppato per S/36 o S/38 può girare sul nuovo sistema senza modifiche. Questa compatibilità applicativa rappresenta una delle chiavi del successo della nuova piattaforma, perché permette alle aziende di aggiornare l’hardware preservando investimenti software spesso consistenti e critici per l’operatività aziendale.

Il nome “AS/400” stesso riflette l’orientamento verso le applicazioni d’impresa: “Application System” indica chiaramente come la piattaforma sia direttamente rivolta alla gestione delle applicazioni aziendali più sofisticate, non semplicemente a funzioni di elaborazione dati generica.

Il nuovo sistema viene presentato con più modelli, dal B10 alle versioni più potenti come il B60, che variano notevolmente in dimensioni e capacità: un B10 può avere l’ingombro di un armadio con due cassetti, mentre un B60 può richiedere quattro rack completi dedicati.

Dal punto di vista software, l'AS/400 introduce il nuovo sistema operativo OS/400, progettato per essere altamente integrato con l’hardware e con il database di sistema.

as400 os400OS/400

OS/400 eredita l’approccio object oriented del System/38, dove ogni elemento del sistema è trattato come un oggetto ben definito, con regole di gestione rigorose e una forte integrazione con le funzioni di sicurezza e di protezione dei dati. Il database relazionale integrato, successivamente noto come DB2/400, consente l’accesso e la gestione dati in modo transazionale e affidabile, semplificando notevolmente lo sviluppo e l’esecuzione delle applicazioni gestionali.

Una delle innovazioni architetturali chiave dell’AS/400 è il concetto di single level store, introdotto nei sistemi System/38 e ripreso in OS/400.

Con questo approccio, per l’applicazione non esiste differenza tra memoria principale e memoria su disco, perché il sistema gestisce automaticamente la collocazione dei dati in memoria fisica o su disco in base alle esigenze operative, semplificando la programmazione e migliorando le prestazioni complessive del sistema. Questo significa che i programmi non devono preoccuparsi di dove risiedano i dati: è il sistema operativo che gestisce in modo ottimale la localizzazione fisica, assicurando accessi rapidi e coerenti.

Rispetto ai predecessori, l’AS/400 mostra anche notevoli vantaggi operativi.

Sul fronte linguaggi, mantiene il supporto per RPG e COBOL, ma estende la piattaforma con strumenti e compiler più moderni, e soprattutto con la possibilità di gestire programmi compilati piuttosto che interpretati, come spesso era il caso nei sistemi precedenti. Questo si traduce in prestazioni applicative sensibilmente più elevate, nonché in una maggiore efficienza nella gestione contemporanea di più job. Anche il linguaggio BASIC, importante per operazioni di debugging, mantiene un ruolo ma nelle versioni AS/400 viene implementato con capacità compilate che consentono di integrarlo meglio nel tessuto applicativo aziendale.

Dal punto di vista dell’uso quotidiano, OS/400 riesce a conciliare un’interfaccia menu driven intuitiva con un’interfaccia a riga di comando potente, permettendo sia agli operatori meno esperti sia agli amministratori di sistema più avanzati di lavorare efficacemente. Le schermate standardizzate, con display coerenti e menu uniformi, anticipano concetti di usabilità che diventeranno in seguito comuni nell’informatica d’impresa, ma che all’epoca rappresentano una novità significativa.

Un’altra componente fondamentale dell’evoluzione AS/400 è la capacità di integrazione con reti e dispositivi esterni: il sistema supporta l’attacco ad Ethernet o Token Ring, permette la connessione di modem per comunicazioni fax e trasferimenti dati, e consente l’uso di stazioni di lavoro, stampanti laser e dot matrix in modo flessibile e coordinato. Grazie all’integrazione nativa di DB2/400, le periferiche collegate non sono solo elementi di output o input, ma diventano parte integrante dell’infrastruttura dati aziendale, semplificando l’allineamento tra elaborazione e documentazione.

L’AS/400 viene presentato con una serie di modelli differenziati per prestazioni e capacità, numerati in gruppi come B, C, D, E e nel corso dei primi anni Novanta, con CPU e configurazioni che coprono un ampio spettro di esigenze aziendali. Nei primi anni ’90 IBM introduce progressivi aggiornamenti hardware, con processori più potenti e maggiore memoria, spingendo l’adozione dell’AS/400 anche in contesti dove precedentemente si utilizzavano sistemi più potenti o soluzioni distribuite. La famiglia AS/400 è pensata per permettere un’espansione modulare: memoria, unità disco, capacità comunicativa e job batch possono essere incrementati senza sostituire l’intero sistema, una caratteristica che si rivela fondamentale per le aziende in crescita.

Un altro aspetto rivoluzionario dell’AS/400 è l’approccio alla gestione delle priorità dei job: OS/400 permette di assegnare facilmente priorità diverse a processi critici o secondari, migliorando l’efficienza complessiva e consentendo alle aziende di gestire contemporaneamente operazioni di produzione, reportistica e monitoraggio, con controllo granulare e dinamico del carico di lavoro.

Sul piano commerciale, l’introduzione dell’AS/400 rappresenta un forte investimento di IBM nel mercato midrange, soprattutto in un’epoca in cui i concorrenti come DEC, Hewlett Packard, Data General e Wang combattono per la supremazia nei mini computer. In pochi anni, grazie alla superiorità tecnica e alla compatibilità applicativa, IBM conquista ampie fette di mercato, mentre molti concorrenti si ritirano o riorientano le proprie strategie, con Hewlett Packard che alla fine si concentra principalmente su PC e stampanti.

Nel 2000, IBM introduce il marchio eServer iSeries, una rebrandizzazione dell’AS/400 che mantiene OS/400 come sistema operativo di riferimento e amplia l’offerta con connettività Internet e supporto aperto a client/server e applicazioni web. Nel 2004 la piattaforma assume la denominazione System i, riflettendo l’integrazione con tecnologie orientate ai servizi e alla virtualizzazione.

Nel 2008, con la consolidazione delle linee hardware IBM, System i e System p vengono unificati nella famiglia IBM Power Systems con il sistema operativo OS/400 che evolve in i5/OS e, successivamente, in IBM i, mantenendo piena compatibilità con tutti i programmi AS/400 scritti in decenni precedenti.

Nel suo insieme, il AS/400 nasce come un sistema midrange rivoluzionario, che combina architettura avanzata, database integrato, compatibilità applicativa e gestione multiutente in modo coerente e scalabile. La sua eredità è visibile ancora oggi nelle tecnologie IBM moderne, che pur evolvendosi per supportare cloud, sicurezza avanzata, linguaggi contemporanei e infrastrutture distribuite, mantengono saldo il principio di affidabilità e continuità applicativa che ha caratterizzato l’AS/400 fin dalla sua introduzione.

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