Kapor dopo Lotus

Nel 1986 Kapor abbandona ogni carica direttiva in Lotus e l’anno successivo ogni partecipazione, e la voglia di dedicarsi sempre a nuove sfide, porta Kapor in campi fortemente distanti da quello che è il business tipico legato ad una software house delle dimensioni di Lotus.

Infatti, nel 1990 fonda, insieme a John Perry Barlow e John Gilmore, la fondazione no-profit Electronic Frontier Foundation (EFF), con l’obiettivo di creare una struttura di avvocati e specialisti attivi nella tutela dei diritti digitali, vista la poca attenzione dedicata agli argomenti orbitanti nella sfera della nascente comunicazione digitale.

kapor barlow gilmore electronic frontier storia informaticaKapor, Gilmore e Barlow

Dopo aver ricoperto il ruolo di presidente in EFF fino al 1994, nel 2001 il focus di Kapor si sposta sul mondo dell’Open Source / Free Software, fondando dapprima la Open Source Applications Foundation e poi, a 5 anni dalla sua uscita di scena da quest’ultima, diventando presidente di Mozilla Foundation all’atto della sua fondazione nel 2003. 

Sempre al mondo della connettività e della condivisione è legata anche la fondazione di Foxmarks/Xmarks che sviluppa un plug-in che consente ai browser più noti di condividere bookmark, password, tab, ecc. La società viene poi acquisita da LastPass a dicembre del 2010.

kapor center logoCome ogni buon milionario che si rispetti, anche Kapor si dedica alla filantropia creando la Mitchell Kapor Foundation, oggi trasformatasi in Kapor Center for Social Impact, che lavora affichè le nuove tecnologie siano socialmente sostenibili e si trasformino in uno strumento di vantaggio soprattuto per le minoranze storicamente disagiate negli Stati Uniti:

“We believe that the community of tech leaders must reflect the diversity of the United States.”

Da evidenziare, infine, che Kapor, nel 1996, è stato insignito dal Computer History Museum del premio “Museum Fellow” per la prima applicazione di rilievo e di successo per il PC IBM.

La sua voce negli anni si fa sentire anche nel dibattito su privacy, diritti dei lavoratori tech, e sulla necessità di regolamentare l’intelligenza artificiale. Kapor non si è mai ritirato dal dibattito pubblico, scegliendo piuttosto di parlare meno da imprenditore e più da attivista, investitore etico e innovatore civile.

Pur non essendo più sotto i riflettori come nei tempi d’oro di Lotus, Kapor continua a ispirare una nuova generazione di innovatori. La sua parabola è unica: da creatore del primo foglio elettronico di massa per PC a difensore delle libertà digitali, dell’open innovation e della tecnologia inclusiva.

 Nel 2023, con oltre 70 anni, Kapor rimane membro attivo di board strategici, advisor di iniziative tecnologiche a impatto sociale e mentore per startup BIPOC (Black, Indigenous, and People of Color).

In conclusione, è interessante citare il Kapor-pensiero su quello che è stato Lotus Dev. Corporation (oggi Lotus Software, divisione di IBM):

“It was as big as anything that’s big today... it was the Google or Facebook of its time. The market size was orders of magnitude smaller but the magnitude was the same [KAPOR]”

“Era grande come ogni altra cosa è grande oggi… fu la Google o il Facebook dei suoi tempi. La dimensione del mercato era di diversi ordini di grandezza più piccolo ma la grandezza era la stessa [KAPOR]”

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