Olivetti M21

Nel 1984, sull’onda del successo dell’Olivetti M24, la casa di Ivrea introduce il suo primo personal computer trasportabile, l’Olivetti M21.

olivetti m21Olivetti M21 (Foto: Sailko, CC BY 3.0 via Wikimedia Commons)

Il progetto nasce per rispondere alla crescente domanda di sistemi informatici che possano essere utilizzati sia in ufficio che in mobilità, unendo la potenza dei desktop alla possibilità di essere trasportati da un luogo all’altro senza ricorrere a soluzioni più ingombranti come i terminali portatili su valigia.

L’Olivetti M21 adotta un formato “luggable” tipico dell’epoca: un’unità monoblocco con maniglia integrata, in cui sono alloggiati monitor, unità di memorizzazione e scheda madre.

La tastiera è un elemento fondamentale del design: ridotta a 73 tasti più 10 tasti funzione, funge anche da coperchio di protezione durante il trasporto, proteggendo lo schermo e le unità disco.

Il monitor integrato è un CRT a fosfori arancioni, una soluzione innovativa e meno affaticante rispetto ai tradizionali schermi a fosfori verdi o bianchi, migliorando il contrasto e la leggibilità.

L’architettura dell’M21 è sostanzialmente derivata da quella dell’M24, con cui condivide gran parte della componentistica interna.

Le configurazioni commercializzate prevedono:

  • Processore: Intel 8086 a 8 MHz. Memoria RAM: espandibile fino a 640 KB.
  • Memoria di massa:
    • Versione base con due floppy disk da 5,25" e 360 KB ciascuno.
    • Versione avanzata con un floppy disk da 360 KB e hard disk da 20 MB.
  • Video: monitor CRT integrato a fosfori arancioni (testo monocromatico). Slot di espansione: compatibili con standard ISA a 8 bit.

L'M21 è fornito con MS-DOS 2.x o, in alternativa, con CP/M-86, garantendo così compatibilità con un’ampia gamma di applicazioni professionali disponibili all’epoca. L’adozione dell'MS-DOS consente l’utilizzo di software IBM-compatibile, mentre CP/M-86 offre compatibilità con programmi più diffusi nel settore tecnico e industriale dei primi anni ’80.

L’Olivetti M21 è pensato per professionisti, enti pubblici e grandi aziende che necessitano di elaborazione dati e videoscrittura anche in sedi distaccate o in mobilità. Il prezzo, elevato ma competitivo rispetto ai concorrenti internazionali, e la piena compatibilità con l'M24 ne fanno una scelta naturale per le realtà già clienti Olivetti.

Il modello si colloca in un segmento allora in rapida crescita, quello dei computer trasportabili, competendo con sistemi come il Compaq Portable (1983), l’IBM Portable PC 5155 (1984) e il Kaypro 16.

Pur non raggiungendo la popolarità del M24, il M21 si ritaglia una sua nicchia, diventando uno strumento di lavoro per tecnici, venditori e manager che necessitano di elaborazione dati fuori sede. L’esperienza maturata con questo modello prepara Olivetti allo sviluppo di soluzioni portatili più leggere e orientate alla mobilità, aprendo la strada ai notebook della serie Olivetti M111/M200 alla fine degli anni ’80.

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