2017–2019: Crisi e cessione a Broadcom

Nonostante le ambiziose trasformazioni, alla fine degli anni 2010 Symantec attraversa una fase di difficoltà e incertezza.

Nel maggio 2018 il management annuncia un’indagine interna sui bilanci, a seguito di preoccupazioni sollevate da un dipendente, provocando il ritardo nella pubblicazione dei risultati finanziari e alimentando dubbi tra gli investitori.

Quasi in parallelo, il fondo attivista Starboard Value rende pubblico nell’agosto 2018 di aver accumulato una partecipazione del 5,8% in Symantec e avvia una campagna per cambiare la governance. Entro settembre 2018, Starboard ottiene l’ingresso di tre suoi rappresentanti nel consiglio di amministrazione di Symantec, segno della pressione esercitata per migliorare la redditività e valutare opzioni strategiche.

In questo clima teso, a maggio 2019 arriva l’ennesimo scossone: il CEO Greg Clark rassegna le dimissioni con effetto immediato. Il board nomina come CEO ad interim l’esperto dirigente Rick Hill (già membro del CDA e gradito a Starboard) e recluta Vincent Pilette, con un passato da CFO in Logitech, come nuovo Chief Financial Officer, presumibilmente per preparare l’azienda a potenziali cambi di assetto.

rick hill storia informaticaRick Hill

A metà 2019 Symantec, pur rimanendo uno dei nomi più noti nella sicurezza informatica, fatica a tenere il passo in termini di crescita e margini nel segmento enterprise.

È in questo contesto che il gigante dei semiconduttori Broadcom manifesta interesse per un’acquisizione.

Dopo aver inizialmente sondato l’acquisto dell’intera Symantec, le trattative si concentrano sul solo business enterprise: nell’agosto 2019 viene annunciato un accordo in base al quale Symantec venderà a Broadcom la propria divisione Enterprise Security (tutte le soluzioni per clienti aziendali) per 10,7 miliardi di dollari in contanti.

broadcom symantec

La storica famiglia di prodotti Norton (consumer) rimane esclusa dalla vendita e presso Symantec.

L’operazione si conclude ufficialmente il 4 novembre 2019: contestualmente Symantec Corporation cambia nome in NortonLifeLock Inc., sancendo che il core business residuo è quello consumer, mentre Broadcom ottiene i diritti esclusivi sull’uso del marchio Symantec per i prodotti enterprise acquisiti.

NortonLifeLock logo

Il titolo Symantec cessa di essere quotato al NASDAQ con il simbolo SYMC, e NortonLifeLock debutta in borsa con il ticker NLOK siliconangle.com.

Quasi contemporaneamente, NortonLifeLock sposta il quartier generale dalla Silicon Valley a Tempe, Arizona, sede originaria di LifeLock, riflettendo la nuova identità aziendale focalizzata sui servizi consumer.

Questa transizione del 2019 segna uno spartiacque storico: per la prima volta dalla fondazione, il nome Symantec non corrisponde più a un’unica società indipendente. Broadcom integra l’ex divisione enterprise di Symantec come parte della propria unità software infrastrutturale, guidata dall’idea del CEO Hock Tan di costruire un portafoglio di prodotti per clienti corporate “mission-critical”.

Tutte le soluzioni Symantec per le aziende (dall’endpoint protection alla sicurezza di rete Blue Coat, dal DLP ai servizi cloud di Web Isolation e CASB) confluiscono in Broadcom, che punta a servire soprattutto le grandi imprese globali con offerte integrate e ad alta redditività. NortonLifeLock, dal canto suo, riparte come leader puro del mercato consumer: come dichiarato da Vincent Pilette, la nuova azienda si concentra esclusivamente sul segmento “cyber safety” per utenti privati, potendo contare su circa 50 milioni di clienti e una posizione di vertice nella sicurezza consumer a livello mondiale.

Pilette assumerà nel 2020 anche la carica di CEO di NortonLifeLock, guidando la società nella sua nuova mission focalizzata sugli utenti finali.

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