2005–2012: Diversificazione e integrazione difficile

L’integrazione con Veritas apre una nuova fase di diversificazione per Symantec, non priva di sfide. La società risultante opera infatti in due ambiti distinti e complessi: da un lato la sicurezza informatica, dall’altro la gestione dello storage e del backup dati.

Negli anni immediatamente successivi, sotto la guida di Thompson, Symantec cerca sinergie tra queste aree, promuovendo il concetto di “protezione totale delle informazioni”.

Continuano intanto le acquisizioni mirate a colmare gap tecnologici: nel 2007 Symantec acquista ad esempio Altiris, azienda specializzata in software per la gestione degli endpoint aziendali, per circa $1 miliardo , entrando nel mercato degli strumenti di IT asset management. Nello stesso anno investe con decisione nel settore emergente della Data Loss Prevention (DLP) rilevando Vontu, pioniere nelle soluzioni per prevenire la perdita di dati sensibili, per $350 milioni.

altrisAltris Deployment Solution

L’acquisizione di Vontu consente a Symantec di offrire ai clienti aziendali strumenti avanzati per impedire la fuoriuscita non autorizzata di informazioni riservate (attraverso email, web o altri canali), rispondendo a nuove esigenze di compliance e protezione del know-how. Grazie a queste mosse, entro la fine degli anni 2000 Symantec si afferma come leader anche in nicchie strategiche come il DLP, affiancando tali soluzioni alla propria piattaforma di sicurezza endpoint.

Sul versante consumer, la seconda metà degli anni 2000 vede Symantec innovare la propria offerta Norton per mantenere la leadership presso il grande pubblico.

Nel 2006 l’azienda lancia Norton 360, una suite “all-in-one” che combina antivirus, antispyware, firewall, backup online e ottimizzazione del PC in un unico prodotto integrato, semplificando l’esperienza d’uso per gli utenti domestici.

Contestualmente, Symantec inizia a includere nuove tecnologie di protezione predittiva: ad esempio integra sistemi di reputazione e analisi comportamentale nei suoi antivirus (la piattaforma SONAR/Insight) per rilevare malware sconosciuti in base al loro comportamento. Nel 2010 la società rafforza ulteriormente le proprie capacità nell’area della crittografia e sicurezza dei dati acquisendo PGP Corporation (leader nella cifratura di email e file) per circa $300 milioni e GuardianEdge (crittografia di dischi e dispositivi mobili) per $70 milioni.

Queste tecnologie vengono integrate nei prodotti Symantec, consentendo all’azienda di offrire soluzioni complete per la protezione dei dati sia “at rest” sia “in motion”. Sempre nel 2010, Symantec investe nella sicurezza delle identità digitali acquisendo da VeriSign il ramo Authentication Services, che include la gestione dei certificati SSL/TLS e dei servizi di autenticazione a due fattori, per circa $1,25 miliardi.

verisign

Con questa mossa Symantec diventa uno dei principali fornitori mondiali di certificati digitali (es. SSL per siti web) e servizi di trust online, un settore complementare alla sicurezza tradizionale, e introduce il celebre logo del “lucchetto/verifica Norton Secured” su milioni di siti web.

Nel 2009 si chiude simbolicamente l’era Thompson: dopo una decade alla guida, il CEO lascia l’azienda. Al suo posto viene nominato Enrique Salem, dirigente storico di Symantec che aveva ricoperto ruoli chiave nello sviluppo prodotti e nelle operazioni. Sotto la gestione di Salem, Symantec completa l’integrazione di Veritas e concentra gli sforzi sul core business della sicurezza, che rappresenta ormai la maggioranza del fatturato.

L’azienda lancia iniziative di sensibilizzazione e marketing, come la pubblicazione nel 2009 dell’elenco dei “100 siti web più pericolosi” (i cosiddetti dirtiest websites) rilevati dal servizio Norton Safe Web, per educare gli utenti sui rischi online emergenti.

Nonostante la posizione di mercato solida, Symantec inizia tuttavia a mostrare segnali di rallentamento nella crescita: la concorrenza aumenta (anche Microsoft entra nel mercato antivirus con prodotti gratuiti) e il modello di vendita tradizionale soffre i cambiamenti (l’avvento del cloud e dei servizi in abbonamento).

Nel corso del 2012, a fronte di alcuni trimestri di risultati finanziari deludenti, il consiglio di amministrazione decide di sostituire Salem alla guida dell’azienda, nel tentativo di dare un nuovo slancio strategico.

Free Joomla templates by Ltheme