Nel 1980, Tandy decide di rompere gli schemi della serie TRS-80 introducendo una macchina completamente diversa: il TRS-80 Color Computer, soprannominato affettuosamente “CoCo” dagli utenti.
Tandy Color Computer 2 (Foto collezione privata Felice Pescatore)
È un computer che punta al divertimento, alla grafica e alla creatività, non al solo lavoro. La sua architettura è basata sul processore Motorola 6809, uno dei chip a 8 bit più avanzati del tempo, con set di istruzioni potenti e capacità di gestire sistemi operativi complessi.
A differenza dei precedenti TRS-80 con CPU Zilog Z80, il CoCo è una piattaforma a sé, senza compatibilità diretta con i software delle linee precedenti.
Il punto di forza è la grafica a colori (fino a 16 tonalità in alcune modalità) e il suono multicanale, che lo rendono appetibile per il gioco e per applicazioni multimediali elementari. Viene distribuito con un interprete Extended Color BASIC, anch’esso sviluppato da Microsoft, che permette agli utenti di creare programmi, giochi e applicazioni interattive con relativa facilità.
Il CoCo funziona sia come macchina da gioco che come strumento di apprendimento, e trova una sua specifica nicchia:
- Giochi arcade e adattamenti di titoli famosi, sfruttando il colore e il sonoro.
- Software educativo, con applicazioni per l’insegnamento della matematica, delle lingue e delle scienze.
- Ambienti operativi come OS-9, un sistema multitasking e multiutente che, pur complesso, affascina programmatori e scuole tecniche.
Non è un PC da ufficio, ma è un perfetto ibrido fra console e computer domestico, e la comunità di appassionati continuerà a supportarlo con software e hardware aggiuntivi per più di un decennio.
Nel 1983, Tandy lancia un prodotto che anticipa di anni il concetto di laptop moderno: il TRS-80 Model 100.
Progettato in Giappone da Kyocera e marchiato Tandy, è un computer ultraportatile pensato per la produttività in mobilità. Pesa poco più di un chilo, ha dimensioni simili a un quaderno A4 e offre una tastiera full-size meccanica di qualità, elemento rarissimo in macchine di quelle dimensioni. Il display LCD, a una sola tinta e con 8 righe di testo per 40 caratteri, consuma pochissima energia: con quattro batterie AA, il Model 100 può funzionare fino a 20 ore continuative. Nella ROM di sistema, oltre al BASIC, sono inclusi strumenti pronti all’uso: editor di testo, rubrica, agenda e programmi di comunicazione via modem.
Il firmware è scritto in larga parte da Bill Gates in persona, una delle ultime volte in cui il fondatore di Microsoft mette mano direttamente al codice, e la sua impronta si vede nella semplicità e nell’efficienza dell’interfaccia. Il Model 100 diventa immediatamente lo strumento preferito dai giornalisti e dai professionisti itineranti: può essere usato per scrivere articoli sul campo, collegarsi a un modem portatile e inviare testi direttamente in redazione.
La robustezza e l’affidabilità ne fanno un compagno di viaggio anche per esploratori, ricercatori e tecnici sul campo.
Da evidenziare che il TRS-80 Model 100 sarà praticamente clonato da Olivetti con il suo M10.
Nello stesso anno, Tandy tenta una mossa ambiziosa nel settore business: il Tandy 2000.
La macchina è tecnicamente superiore all’IBM PC originale: Processore Intel 80186 più veloce, grafica ad alta risoluzione, unità floppy da 720 KB di capacità (contro i 360 KB standard dell’IBM PC). Sulla carta, un vincitore, ma nella pratica, un mezzo fallimento: il Tandy 2000 non è pienamente compatibile con l’hardware dell’IBM PC, e molti programmi scritti per il “compatibile” IBM accedono direttamente all’hardware anziché passare attraverso il sistema operativo.
Risultato: molto del software più popolare dell’epoca non funziona o richiede modifiche e la risposta che il mercato invia è chiaro: non basta essere più veloce o migliore, bisogna essere compatibile.
Nel 1984 l’azienda ricalibra la strategia e presenta il Tandy 1000, basato sull’architettura dell’IBM PCjr, ma migliorato e reso più appetibile. È completamente compatibile con il software IBM PC, ma mantiene caratteristiche distintive: grafica a 16 colori superiore a quella CGA standard, audio a 3 voci integrato (ideale per giochi e applicazioni multimediali), porte joystick e design compatto.
Il computer viene fornito con il sistema DeskMate, un’interfaccia grafica semplificata per l’accesso a programmi e file, perfetta per utenti domestici e scuole.

DeskMate
Il Tandy 1000 diventa rapidamente il PC “di casa” più venduto nei negozi Radio Shack, conquistando sia videogiocatori sia hobbisti di programmazione.
Per molti adolescenti degli anni ’80, è il primo computer con cui sviluppano giochi, scrivono testi o sperimentano con la grafica a colori.