Menu

BeBox

Ad un anno dalla fondazione è pronto il primo prototipo di computer Be, chiamato Be-1 e successivamente BeBox, basato su processore Hobbit RISCdell’AT&T (lo stesso dei primi prototipi dello Newton di Apple). L’Hobbit fu preferito all’ 80386 di Intel per il minor costo: il rapporto era di circa 10 a 1 in sfavore della cpu Intel, ovvero 300$ contro 35$.

Alcuni mesi dopo, sul finire del 1991, Sakoman termina il secondo prototipo contenente cinque processori  Hobbit e tre 3210 DSP per la gestione del video, dell’audio e dell’ input/output. La roadmap è ancora lunga e continua per altri tre anni durante i quali Be è costretta a rivedere radicalmente l’architettura iniziale per abbracciare i processori PowerPc (603), dopo che AT&T decide di bloccarne la produzione per lo scarso successo ottenuto. Inizialmente, per ovviare al problema, viene realizzato un adattatore che permette di montare le CPU PowerPC sull’hardware esistente e consentire, così, una migrazione “morbida” verso la nuova architettura specifica disegnata da Joe Palmer.

 bebox

BeBox

Nell'ottobre del 1995, dopo ben 5 anni, viene presentata al pubblico la BeBox insieme ad una versione embrionale del sistema operativo BeOS, generando un grande interesse tra utenti e sviluppatori, tanto da meritarsi l’appellativo di “Nuovo Amiga”. La versione presentata contiene due processori PowerPC 603 a 66Mhz (o 603e a 133 Mhz) della Motorola.
Nel gennaio 1996 la Be Inc, con sole 100 BeBox messe a disposizione degli sviluppatori, raccoglie circa 1000 applicazioni inviate da aspiranti Be Developer e rilascia la release Developer Release(DR)  di BeOS.

Nonostante l’interesse iniziale, la BeBox a livello commerciale fu un fallimento, principalmente per due fattori:

  1. l’eccessivo costo che la rendeva non competitiva. Il prezzo della versione base, sul mercato americano, era di 1.600$ mentre il sistema completo arrivava a 3.000$;
  2. BeOS non era ancora maturo al momento della commercializzazione.

Nel gennaio 1997 la società interrompe la produzione hardware per concentrare i suoi sforzi su BeOS ripensato per l’hardware Apple.