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Il grande contributo di Chuck Peddle all'informatica

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Chuck Peddle ha contribuito all’ascesa del personal computer molto più di quanto oggi gli venga accreditato dal mondo specialistico.

Peddle è il padre del microprocessore 6502, realizzato presso MOS Technology con l’obiettivo di estendere il range di utilizzo di questa piccola rivoluzione tecnologica in ogni settore. In realtà Peddle inizialmente non pensava ad un “personal computer”, ma semplicemente ad un controllore multiuso a basso costo (circa 25$).

L’esperienza dell’ingegnere americano (di origini europee) comincia in Motorola, relativamente alla progettazione della CPU 6800, dove matura la coscienza che un set di istruzioni ampio (particolarmente enfatizzato dalla società) non porta in modo “naturale” al successo di una CPU. Ma Motorola respinge completamente la sua proposta di realizzare una CPU “light”, e Peddle abbandona la società per realizzare la serie 6500 (6501 e 6502) presso la semi sconosciuta MOS Technology. In nuovo chip è pronto nel giro di poco più di un anno e alla sua presentazione accorrono anche due giovani “neerd”, Steve Wozniac e Steve Jobs, che su di esso realizzeranno il mitico Apple I e costruiranno la Apple.

Il 6502, e le sue varianti, sono inoltre impiegati anche per la costruzione di ArpaNet e dall’Atari sulle console per giochi. Ma Peddle maturò la volontà di creare un “personal computer”, trovando in Commodore e Jack Tramiel (che acquisì MOS Tech) la risposta: il PET.