Tra le realtà nate negli anni ’80, Frael occupa un posto particolare. L’azienda nasce a Firenze nel 1984 come emanazione della Scuola 2F, un istituto di formazione professionale attivo dalla fine degli anni ’70.
L’idea alla base di Frael è semplice ma innovativa: la scuola ha bisogno di computer da fornire agli studenti dei propri corsi di informatica e, non trovando sul mercato un prodotto adatto (economico, didattico e in lingua italiana), decide di progettarselo in casa.
Frael esordisce così nel 1987 con l’home computer Bruc 100, una piccola macchina basata su CPU Z80 interamente progettata e costruita in Italia. Il Bruc 100 viene consegnato agli iscritti insieme a dispense e audiocassette contenenti software educativi, fungendo da kit completo per l’apprendimento della programmazione in BASIC.
Frael Bruc 1000 (Foto collezione privata Felice Pescatore)
Nel 1988 arriva una versione aggiornata del Bruc (identica fuori, ma con scheda madre rivista). Sull’onda di questa esperienza, Frael sviluppa a fine anni ’80 un nuovo modello destinato sempre alla formazione: il Frael King.
Lanciato nel 1989, il Frael King è in sostanza un IBM PC compatibile in formato ridotto, con BASIC in ROM e possibilità di collegare un registratore a cassette per il salvataggio dei programmi. La configurazione base ricorda volutamente il Bruc (per semplicità d’uso), ma ne esiste anche una versione avanzata con drive floppy da 3,5” e 512 KB di RAM.
Frael King (Foto collezione privata Felice Pescatore)
Curiosamente, pur essendo “italiano”, il Frael King viene in realtà prodotto su licenza a Taiwan (da “Frael Asia”), a testimonianza di come la globalizzazione della produzione tocchi anche le piccole realtà. Frael comunque assembla e distribuisce i computer nei suoi corsi, garantendo un controllo sulla filiera formativa.
Con l’avvento degli anni ’90, Frael amplia il proprio raggio d’azione: oltre al settore educational, inizia a operare come assemblatore di PC a proprio marchio e distributore di componenti informatici. Questo le permette di continuare l’attività anche quando i suoi home computer diventano obsoleti di fronte ai PC multimediali.
Frael esiste ancora oggi e, pur rimanendo di piccole dimensioni, viene citata come uno dei protagonisti storici dell’informatica italiana. La sua eredità principale risiede nell’aver portato l’informatica nelle case e nelle scuole italiane degli anni ’80, in un’epoca in cui imparare a programmare su macchine “umanamente accessibili” non è affatto scontato