RAR e WinRAR

Quando si parla di file compressi, il pensiero corre subito al formato ZIP, che fin dagli anni ’80 ha rappresentato lo standard di fatto.

Eppure, all’inizio degli anni ’90, un giovane programmatore russo, Eugene Roshal, riesce a ritagliarsi un posto nella storia dell’informatica con un nuovo formato, capace di offrire una compressione superiore e funzionalità avanzate. Nasce così il RAR, acronimo di Roshal ARchive.

Eugene Roshal nasce a Chelyabinsk, in Russia, nel 1972. Studente di informatica con grande passione per la programmazione a basso livello, si interessa presto agli algoritmi di compressione dati.

Nel 1993 presenta al pubblico il primo RAR: un formato proprietario, con estensione .rar, accompagnato da un programma a riga di comando in ambiente DOS.

Fin dall’inizio il formato si distingue per alcune caratteristiche innovative:

  • una maggiore efficienza di compressione rispetto a ZIP, grazie a tecniche più sofisticate;
  • la possibilità di suddividere un archivio in più volumi (“multipart”), ideale in un’epoca in cui i floppy disk da 1,44 MB erano il supporto di scambio più comune;
  • la gestione interna degli errori di recupero con i cosiddetti “recovery records”, che consentono di ricostruire un file anche se danneggiato in parte.

Queste novità rendono RAR subito popolare tra gli utenti più “tecnici”, che iniziano a preferirlo ai concorrenti per distribuire software e dati attraverso BBS e supporti magnetici.

rar206 RAR per DOS 2.06

Il vero salto arriva a metà anni ’90, con l’arrivo delle interfacce grafiche Windows. Roshal sviluppa un front-end che rende il suo compressore accessibile a chiunque: nel 1995 nasce WinRAR.

WinRAR eredita tutte le caratteristiche del formato RAR, ma le presenta in un’interfaccia semplice ed elegante. L’utente può comprimere, decomprimere, dividere, proteggere con password e persino cifrare i file con pochi clic. Negli anni in cui Internet sta iniziando a diffondersi e la condivisione di file è in piena espansione, WinRAR diventa un punto di riferimento.

rar206 WinRAR 5.60

Curiosamente, Roshal decide di non gestire direttamente il lato commerciale: affida i diritti di distribuzione al fratello Alexander Roshal, mentre lui continua a occuparsi esclusivamente dello sviluppo tecnico. Questa divisione dei ruoli permette al prodotto di crescere senza distrazioni.

Negli anni ’90 e 2000, il panorama della compressione è affollato: oltre a ZIP e RAR, circolano formati come ARJ, ACE, LZH. Ognuno cerca di imporsi come nuovo standard, ma pochi resistono.

RAR riesce a conquistare una posizione particolare. Non diventa mai universale come ZIP (che viene integrato nativamente in Windows a partire da XP), ma diventa il formato preferito da power user e community online. Le ragioni sono chiare:

  • compressione più efficiente;
  • gestione dei volumi multi-disk, utile in epoca di floppy e CD;
  • possibilità di proteggere con password e cifrare i dati;
  • robustezza nella gestione degli archivi corrotti.

Tutto ciò lo rende popolarissimo nel mondo del file sharing, soprattutto nei primi anni di Internet e nei circuiti P2P.

Il formato RAR non è mai stato statico. Negli anni si sono susseguite versioni sempre più avanzate:

  • RAR 2.x (prima metà anni ’90): introduce miglioramenti nella compressione e nei recovery records.
  • RAR 3.x (2001): diventa il cuore del formato usato per quasi due decenni; migliora ulteriormente gli algoritmi e introduce nuove opzioni di cifratura.
  • RAR 5.0 (2013): un aggiornamento significativo, con un nuovo formato di archiviazione, crittografia AES-256, gestione più efficiente dei volumi e ottimizzazione per i moderni processori multi-core.

Ogni nuova generazione mantiene compatibilità con le precedenti, ma spinge avanti le prestazioni e la sicurezza.

Oggi WinRAR è uno dei software più conosciuti al mondo. Diventato quasi un “meme” per la sua licenza shareware (30 giorni di prova che, in realtà, non scadono mai), è stato installato su milioni di PC in ogni angolo del globo.

RAR rimane un formato proprietario, il codice dell’algoritmo non è open source, anche se esistono librerie ufficiali rilasciate da Roshal per consentire a software di terze parti di supportarlo. Questo aspetto ha contribuito a mantenere un’aura di “unicità” attorno a WinRAR, che resta l’applicazione di riferimento per la creazione e la gestione degli archivi RAR.

Dalla Russia dei primi anni ’90 al mondo intero, il formato RAR e WinRAR hanno attraversato decenni di cambiamenti tecnologici, sopravvivendo a concorrenti e mantenendo una base fedele di utenti.

In un’epoca in cui la compressione è spesso invisibile (integrata nei sistemi operativi, nei formati di file multimediali, nei protocolli di rete), il RAR resta un simbolo riconoscibile: un software che ha saputo innovare, resistere e diventare parte della cultura informatica collettiva.

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