CPU Anni '2000

Crusoe ed Efficeon
Data di rilascio: 2000 - Velocità di clock: 300MHz – 2GHz

Nel 2000 irrompe sulla scena una nuova CPU: Crusoe di Transmeta. Progettato per le soluzioni mobili, quindi per bassi consumi (1/3 Watt) e temperature, viene inizialmente prodotto a 180 nm (successivamente a 130 nm) con una struttura semplificata che si affida all’emulazione software per le attività più complesse. Questa scelta, unitamente alla mancanza di supporto alle istruzioni SSE, porta ad una CPU poco prestazionale e, di riflesso, con uno scarso successo sul mercato.
Nel 2004, Transmeta ci riprova con Efficeon, più prestazionale grazie all’architettura VLIW (Very Long Instruction Word) a 256 bit, anziché a 128 bit come il Crusoe, e dotato del software Morphing, che ha migliorato la compatibilità con il software x86, comprese le istruzioni MMX, SSE e SSE.
Nel complesso, Efficeon ha offerto significativi miglioramenti delle prestazioni rispetto a Crusoe, a volte fino al 200%, ma ha dovuto affrontare la crescente concorrenza di Intel e AMD nel mercato mobile.

 


VIA Cyrix III e C3
Data di rilascio: 2000 - Velocità di clock: 350MHz – 1.4GHz

Dopo l’acquisizione di VIA (sia di Centaur Technology che di Cyrix), nel 2000 viene annunciato il VIA Cyrix III per schede madri Socket 370.
VIA parte dal progetto in essere all’atto dell’acquisizione, realizzando per una revisione del core che riduce il numero di transistor da 22 milioni a 11 milioni. In questo modo, il Cyrix III permette di raggiungere velocità di clock più elevate, e confrontarsi con i competitor idealmente alla pari se si considera il Performance Rating che Cyrix precedentemente utilizzato.
Una successiva revisione (codename “Samuel 2”) aggiunger 64 KB di cache L2 al chip e contempla il passaggio dal processo produttivo a 180 nm a quello a 150 nm. VIA cambia inoltre il nome da Cyrix III in C3. poiché la tecnologia originaria di Cyrix non è più parte dell'architettura.

 


AMD Duron
Data di rilascio: 2000 - Velocità di clock: 600MHz – 1.8GHz

Nel 2000, AMD rilascia Duron per competere con il Celeron di Intel e conquistare il mercato di fascia basa.
Si tratta, essenzialmente, di un Athlon Thunderbird con prestazioni contingentate: i primi Duron hanno un front side bus più lento a 100MHz, una cache L2 di 64 KB e una frequenza compresa tra i 600 MHz a 950 MHz.
La seconda generazione di Duron è basata sull’Athlon XP, aggiungendo il supporto SSE, mentre la revisione finale si basa su Thoroughred (evoluzione dell’Athlon XP) con un frontside bus più veloce (133 MHz) e una frequenza fino a 1.8 GHz.

 


Intel Pentium 4
ipentium4Data di rilascio: 2000 - Velocità di clock: 1.40GHz – 3.8GHz

Nel 2000 Intel presenta il Pentium 4, con la nuova architettura NetBurst.
La nuova CPU introduce i set di istruzioni SSE2 ed SSE3 e l'HyperThreading, cosa che le permette di eccellere nel settore multimediale, oltre a fornire un’ottima piattaforma per i nuovi giochi (chiaramente in abbinamento a specifiche schede grafiche 3D).
Nel 2002. con l’arrivo di Northwood si è generata la rincorsa all’overclock: con buone schede madri e RAM di qualità, anche i meno esperti possono ottenere risultati interessanti.
Con Prescott, e al suo processo produttivo a 90 nm, Intel ha l’ambizione di aumentare sensibilmente la frequenza di funzionamento, ma le cose inizialmente vanno diversamente e i benefici sono minimi.

 


AMD Athlon XP
Data di rilascio: 2001 - Velocità di clock: 650MHz – 2.25GHz

Nel 2001. AMD presenta l’Athon XP (eXtreme Performance) con il set di istruzioni SSE e un nome che richiama direttamente a Windows XP.
Con la nuova generazione di Athlon, sempre su Socket A, AMD torna ad utilizzare un sistema di Performance Rating (PR) per etichettare i suoi processori e compararli con i Pentium 4 di Intel.
Con la revisione “Purosangue” (o T-Bred), il processo di produzione passa dai 180 nm ai 130 nm e anche il frontside bus aumenta progressivamente: 100 MHz (Thunderbird), 133 MHz (XP) e 166 MHz (T-Bred).
Ma la revisione più è “Barton” del 2003 che permette ampi margini di overclock, in particolare per i primi esemplari Barton 2500+, che vengono forniti con un moltiplicatore sbloccato ed in grado di raggiungere facilmente le prestazioni del modello di punta 3200+. Non solo le CPU Barton sono convenienti, ma anche le due schede madri migliori per l’overclock, l'Asus A7N8X Deluxe e l'Abit NF7-S Rev2. sono proposte ad un ottimo prezzo.
Nelle versioni successive, AMD bloccherà il moltiplicatore, redendo la pratica di overclock molto più ardua.

 


AMD Sempron
Data di rilascio: 2004 - Velocità di clock: 1.4GHz – 2.3GHz

Nel 2004, Sempron sostituisce Duron come chip economico di AMD e concorrente del Celeron.
Come il suo predecessore, il Sempron ha una cache L2 ridotta, anche se spesso si tratta di veri e propri Athlon XP che inibiscono l’accesso alla cache totale e funzionano a frequenze ridotte, almeno nelle prime versioni.
I Sempron si sono evoluti nel tempo e hanno accompagnato di pari passo le diverse linee mainstream della società.

 


AMD Athlon 64
AMAthlon64Data di rilascio: 2004 - Velocità di clock: 1GHz – 3.2GHz

Nel 2004 AMD presenta l’Athlon 64, primo processore a 64 bit rivolti agli utenti mainstream, battendo Intel sul tempo e proponendo una CPU con un'architettura molto più efficiente e un controller di memoria integrato.
Non senza alcuni problemi iniziali, l'A64 è accompagnato dalle schede madri Socket 754, che mancavano del supporto per la memoria dual-channel, e Socket 940, un socket orientato al mondo dei server che richiede RAM bufferizzata. La svolta arriva con il Socket 939 che porta con sé il supporto alla memoria a doppio canale, e PCI-E, contribuendo a consolidare AMD come leader prestazionale.
Anche se l’A64 offre il supporto nativo a 64 bit, resta completamente compatibile con il codice a 32 bit senza alcuna penalizzazione di prestazioni evidente. Questo si è dimostrato un valore enorme per gli utenti Windows, ancora legati (nel periodo) al mondo a 32 bit. 

 


Intel Pentium D
AMAthlon64Data di rilascio: 2005 - Velocità di clock: 2.66GHz – 3.7GHz

Il Pentium D (2005) è l’ultima CPU basata sull’architettura NetBurst e si avvale di due die di CPU single-core fusi in un modulo multi-chip, con ogni core che comunica con la memoria attraverso un frontside bus condiviso.
Sebbene non sia elegante come il design dual-core di AMD, il Pentium D offre prestazioni multitasking del tutto valide, buone prestazioni di overclocking e prezzi relativamente bassi.

 


AMD Athlon 64 X2
Data di rilascio: 2006 - Velocità di clock: 1GHz – 3.2GHz

L’Athlon 64 X2 (2006), segue la logica del Pentium D dei due core CPU su un singolo die, ma integra direttamente il controller di memoria, permettendo incrementi prestazionali evidenti rispetto alla soluzione Intel.
L’X2 può contare sulle istruzioni SSE3 ed essere sullo stesso socket dell’Athlon 64 (Socket 939), rappresentando un’ottima soluzione per aggiornare i propri sistemi: sebbene non tutte le schede siano compatibili, molte “939” possono gestire un aggiornamento X2 con nient'altro che un aggiornamento del BIOS.

 


Intel Core 2
Data di rilascio: 2006 - Velocità di clock: 1.8GHz – 3.2GHz

Core 2 è sia il nome di nuovi processori che quello dell’architettura sottostante che va a sostituire la precedente NetBurst: invece di rimanere fissata su velocità di clock più elevate, Intel si rifocalizza sull'essere più efficiente nella pipeline di esecuzione.
Il primo Core 2 Duo (2006) conta 167 milioni di transistor, si avvale di un processo di produzione a 65 nm, 2 MB di cache L2 e un frontside bus a 1.066 MHz. Nonostante debutti a soli 1.86 GHz e 2.13 GHz (rispettivamente E6300 e E6400), le prestazioni del Core 2 lo rendono immediatamente attraente e i prezzi aggressivi ne siglano il successo.
Successivamente, il Core 2 passa ad un processo di produzione a 45 nm con la sua revisione Penryn, arrivando a 820 milioni di transistor e ad una soluzione quad-core che raggiunge i 3.2 GHz.

 


Intel Pentium Dual-Core
Data di rilascio: 2006 - Velocità di clock: 1.4GHz – 2.8GHz

il Pentium Dual-Core (2006), a dispetto del nome, è basato sulla tecnologia Intel Core, e non sui precedenti chip Pentium, né è un derivato del Pentium D. L’obiettivo è avere una fascia di processori intermedi, posizionati tra i Celeron e i Core 2.
I primi processori Pentium Dual-Core sono pensati per il mercato dei notebook, ma successivamente vengono impiegati, ed apprezzati, anche sui desktop. 

 


AMD Phenom
Data di rilascio: 2007 - Velocità di clock: 1.8GHz – 3.0GHz

Phenom viene rilasciato nel 2007, ma non riesce a riconquistare la corona delle prestazioni, ceduta da AMD ad Intel con la nuova architettura Core 2. Le prime revisioni contengono anche il famigerato “cold bug” che porta ad overclocking dagli scarsi risultati.
Nonostante questo, l’architettura alla base di Phenom non è male, presentando diversi set di istruzioni SIMD, tra cui MMX, Enhanced 3DNow!, SSE, SSE2. SSE3 e SSE4a, che unitamente ai quattro core permettono prestazioni di tutto rispetto.
Semplicemente la CPU non è al livello dei Core 2.

 


AMD Phenom II
Data di rilascio: 2008 - Velocità di clock: 2.5GHz – 3GHz

Il Phenom II (2008) si presenta con il triplo della quantità di cache L3 (6 MB contro 2 MB) rispetto al suo predecessore, con il supporto DDR3 e l'eliminazione del “'cold bug” che impediva gli overclocker estremi.
I Phenom II colma il divario di prestazioni con la linea Core 2, anche se nel frattempo Intel è passata alla sere “Core iX”, rispetto alla quale AMD non ha offerte, costringendola ad una politica di costi bassi.

 


Intel Atom
Data di rilascio: 2008 - Velocità di clock: 800GHz – 2GHz

L’Intel Atom (2008) permette lo sviluppo delle soluzione note come netbook (mobile) e nettop (desktop).
Queste CPU, vantano “solo” 47 milioni di transistor, 512 KB di cache L2 e una velocità di clock massima di 1.86 GHz.
Negli anni è comparsa anche una variante dual-core per il desktop.

 


VIA Nano
Data di rilascio: 2008 - Velocità di clock: 1GHz – 1.8GHz

La linea VIA Nano (2008) si comporta meglio del diretto concorrente Atom, anche se consuma anche un po' più di energia.
Disponibile con frequenze da 1 GHz a 1.8 GHz, e relativo frontside bus da 533 MHz o 800 MHz, il VIA Nano include fino a 1 MB di cache L2, supportando anche diversi set di istruzioni, tra cui MMX, SSE, SSE2. SSE3 e SSSE3.

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