AMD Ryzen e EPYC (Zen)
Data di rilascio: 2017 - Velocità di clock: 2.7GHz – 4.6GHz
Con l’arrivo dell’architettura Zennel 2017, AMD torna prepotentemente protagonista.
Sotto la guida di Lisa Su, l’azienda lancia i Ryzen (3, 5, 7, 9, Threadripper), processori desktop che offrono prestazioni multi-thread elevate, alta efficienza energetica e prezzi competitivi. Il mercato, inizialmente sorpreso, premia la nuova proposta con entusiasmo crescente, anche tra gamer e professionisti.
Parallelamente, la linea EPYC conquista il settore server grazie a un approccio modulare basato su chiplet e alla produzione avanzata a 7 nm con TSMC. AMD introduce innovazioni chiave come il PCIe 4.0, la memoria DDR5, e la 3D V-Cache, affermandosi anche nei supercomputer e nel mondo dell’high performance computing.
Generazione dopo generazione (Zen 2, Zen 3, Zen 4, ecc) AMD consolida la propria leadership tecnologica, diventando un punto di riferimento anche nei data center, nel cloud e nelle applicazioni AI. Dopo anni all’inseguimento, ora è AMD a guidare l’evoluzione del settore.
Intel Core (Serie “i”): evo
Data di rilascio: 2017- Velocità di clock: 1GHz – 5GHz
Con l’arrivo della concorrenza Zen di AMD (2017), Intel rilancia con le architetture Alder Lake e Raptor Lake, introducendo per la prima volta una struttura ibrida con Performance-core e Efficient-core, ispirata al modello big.LITTLE. Il supporto a DDR5, PCIe 5.0 e una migliore gestione del multitasking rendono la serie Core nuovamente competitiva su tutti i fronti.
Oggi la serie Core continua a rappresentare la spina dorsale del computing mainstream, presente in milioni di dispositivi, dai PC domestici ai portatili, fino ai sistemi professionali. È il volto più noto dell’innovazione Intel nel quotidiano.
Apple Silicon
Data di rilascio: 2020 - Velocità di clock: oltre 4 GHz (M3)
Nel 2020, Apple compie una svolta epocale: abbandona i processori Intel x86 dopo 15 anni e introduce la propria linea di chip su architettura ARM, battezzata Apple Silicon. Il primo modello, l’M1, debutta nei MacBook Air, MacBook Pro e Mac mini, segnando l’inizio di una nuova era fatta di efficienza, potenza e controllo verticale su hardware e software.
Basati sull’architettura ARM a 64 bit, i chip Apple Silicon sono system-on-a-chip (SoC) che integrano CPU, GPU, Neural Engine, controller di memoria e altri moduli in un unico silicio. L’M1 colpisce subito per le sue prestazioni elevate in ambito single-core e per l’efficienza energetica sorprendente, grazie al nodo produttivo a 5 nm di TSMC.
Nel 2021 arriva l’M1 Pro e l’M1 Max, pensati per utenti professionali, seguiti nel 2022 dall’M1 Ultra, che combina due chip M1 Max in un unico package tramite tecnologia UltraFusion. Nel frattempo, Apple rilascia la serie M2 (2022) e M3 (2023), con ulteriori miglioramenti su prestazioni, GPU e supporto al ray tracing.
La famiglia Apple Silicon, nel giro di pochi anni, si impone come nuovo standard per i Mac e ridefinisce l’idea di performance su laptop e desktop, lasciando indietro i concorrenti x86 sia sul fronte del consumo che della coerenza dell’esperienza utente.
Oggi Apple Silicon rappresenta una scelta strategica vincente, che consolida l’indipendenza tecnologica di Apple e spinge l’intero mercato verso un futuro sempre più ARM-oriented.