Il Web cambia tutto

La data di nascita del World Wide Web viene comunemente indicata nel 6 agosto 1991, giorno in cui l'informatico inglese Tim Berners-Lee pubblica il primo sito web dando così vita al fenomeno "WWW" (detto anche "della tripla W").

tim berners lee storia informaticaTim Berners-Lee

Ad onor del vero, la prima proposta di un sistema ipertestuale si può far risalire agli studi di Vannevar Bush, poi pubblicati nell'articolo As We May Think (in italiano "Come potremmo pensare") del 1945. Nel 1993 arriva Mosaic, il primo browser grafico di grande diffusione.

Dal 1994 in poi il Web trasforma Internet in un fenomeno di massa: nascono dorsali alternative a NSFNET per aumentare la capacità di traffico e ospitare servizi commerciali, prima esclusi dal perimetro accademico.

A differenza dei quattro nodi originari, l’Internet moderna è composta da migliaia di reti autonome, ciascuna con un proprio insieme di host. “Internet” non designa un oggetto fisico unico, ma lo spazio logico di interconnessione che consente a chiunque di attraversare, cercare, pubblicare e scambiare. La natura di TCP/IP permette l’interoperabilità tra reti eterogenee: dalle LAN come Ethernet alle WAN su linee telefoniche o fibra, dai collegamenti satellitari ai link radio. I mezzi fisici possono variare, ibra ottica, coassiale, doppino, onde radio, infrarossi, ma l’insieme resta distribuito, decentrato e sempre disponibile: non dipende dalla volontà di una singola azienda o di un singolo governo.

Questa universalità consente agli utenti di scegliere liberamente computer, software e modalità di connessione: modem su linea commutata, ISDN, reti locali con dorsali geografiche ad alta velocità. E porprio sfruttando tali possibilità, sempre ne 1994 viene lanciato WebCrawler, più efficiente di JumpStation e in grado di analizzare l’intero contenuto della pagina, seguito da Laycos che aggiunge caratteristiche innovative come la scelta dei risultati in base alla similitudine con l’elemento cercato l’ordinamento dell’elenco risultante in base alla rilevanza.

lycos

Nel 1996 viene lanciato MetaCrawler il primo meta-motore di ricerca, in grado di utilizzare a sua volta altri motori di ricerca per effettuare le ricerche e poi elaborarne il risultato.L’anno successivo entrano in scena David Filo e Jerry Yang, i due studenti della Stanford University che lanciano il famosissimo Yahoo, mentre all’incirca nello stesso periodo, si afferma Altavista, in grado di indicizzare milioni di pagine al giorno grazie al proprio spider.

yahoo

David Filo e Jerry Yang

Ma la vera rivoluzione arriva verso la fine del 1997, quando viene lanciato quello che diventerà il Re dei motori di ricerca: stiamo chiaramente parlando di Google e del suo strabiliante “page ranking”.

Il debutto di Google nel 1997 (inizialmente sotto forma di progetto universitario chiamato Backrub) segna una svolta epocale. Larry Page e Sergey Brin, partendo dalla Stanford University, introducono un nuovo paradigma nella ricerca: non più solo matching delle parole chiave, ma un sofisticato algoritmo in grado di valutare l'importanza di una pagina web in base ai link in entrata, dando vita a quello che diventerà il celebre PageRank.

page brin storia informaticaLarry Page e Sergey Brin

La qualità dei risultati restituiti da Google supera di gran lunga quella degli altri motori disponibili all’epoca, conquistando in breve tempo l'interesse di migliaia di utenti.

Nel frattempo, però, la scena della ricerca online è ancora molto affollata: Excite, Infoseek, HotBot, Inktomi e altri motori tentano di differenziarsi per velocità, accuratezza e numero di pagine indicizzate. Alcuni come Ask Jeeves puntano tutto sull'interfaccia in linguaggio naturale (“digita la tua domanda”) anticipando vagamente l’approccio conversazionale degli assistenti odierni.

Il 1998 è l’anno della vera e propria fondazione di Google Inc., con sede in un garage a Menlo Park, e con un’interfaccia volutamente minimale: un campo di testo e due pulsanti, in netta controtendenza rispetto ai portali sovraccarichi di link e pubblicità come Yahoo!, MSN o AOL. Inizia così il declino di tanti attori storici, incapaci di tenere il passo della qualità algoritmica di Google.

Nel giro di pochi anni, l’algoritmo si evolve: il PageRank viene affiancato da tecniche sempre più avanzate, come l’analisi semantica, l’apprendimento automatico e l’ottimizzazione delle query in tempo reale. Parallelamente nasce un intero ecosistema: da Google Images a Google News, da Google Scholar a Google Books.

Nel 2000, arriva un altro punto di svolta: Google lancia AdWords, il sistema pubblicitario che cambierà per sempre l'economia del web. I risultati sponsorizzati iniziano ad affiancare quelli organici, aprendo una nuova era di business online.

Ma è bene ricordare che, prima del dominio assoluto di Google, la ricerca online è stata un terreno fertile di esperimenti, tentativi e modelli diversi, ciascuno dei quali ha contribuito, in maniera diretta o indiretta, a costruire quella che oggi consideriamo “la normalità” della fruizione dell’informazione digitale.

Eppure, tornando alle origini, non si può non provare una certa nostalgia per l’epoca pionieristica della Rete, in cui il sapere si cercava tra i server FTP, tra file .txt e archivi compressi, in un mondo privo di pubblicità e algoritmi predittivi, ma ricco di spirito comunitario, collaborazione tra università, e una forte etica dell’accesso libero all’informazione.

La rete prima del Web non era solo tecnologia: era cultura, ricerca, idealismo. Un mondo che, seppur sepolto sotto strati di evoluzioni e rivoluzioni, ha lasciato un’impronta indelebile nel modo in cui oggi concepiamo Internet.

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