Micro & Personal Computer

Micro & Personal Computer debutta come supplemento al n. 85 di “Suono” (settembre 1979) edito dal Gruppo Editoriale Suono: un vero apripista che inquadra il personal come fenomeno tecnico e culturale emergente.

m pc 1Micro & Personal Computer, n.1

Le prime uscite (1979–80) sono oggi leggibili su Internet Archive e mostrano l’impostazione: microprocessori, kit, strumenti, prime esperienze didattiche, listati e comparazioni, con Paolo Nuti in cabina di regia e, tra i collaboratori di spicco, Marco Marinacci, il ponte che porterà alla nascita di MC.

Diverse fonti collezionistiche indicano una collezione che arriva a oltre 100 numeri e si chiude intorno al gennaio 1990 (annata XI, n. 109), segno che accompagna tutto l’arco “pionieristico” degli anni Ottanta fino alla piena affermazione dei PC compatibili.

Due elementi caratterizzano M&PC:

  • Il primo è la pedagogia: la rivista dedica spazio alla scuola e alla formazione, come mostra la rubrica storica “A scuola col computer” (documentata dal sito Compuscuola), che fotografa tra 1984 e 1988 l’introduzione dell’informatica nei curricula italiani, con esperienze reali, software didattico, valutazioni di laboratorio.
  • Il secondo è la mediazione culturale: M&PC funge da interprete dell’innovazione per lettori curiosi ma non specialisti, grazie a un tono divulgativo che combina entusiasmo e spirito critico; parla sia al maker che compra kit o monta espansioni, sia al professionista che valuta l’impatto del PC in ufficio.

Il tutto in un’epoca in cui la conoscenza passa attraverso carta stampata, listati BASIC, schede tecniche e confronti.

Nel complesso, M&PC prepara terreno e pubblico per la stagione successiva dei compatibili IBM e per l’editoria “maggiore” degli anni Novanta.

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