Android 11 Red Velvet Cake

Android 11 è l’undicesima versione principale del sistema operativo Android, rilasciata l’8 settembre 2020 e identificata come API level 30.

Il nome in codice interno di Android 11 è Red Velvet Cake (torta di velluto rosso). Pur avendo abbandonato i nomi di dolci per il branding pubblico dopo Android 9 Pie, Google ha continuato ad utilizzarli internamente per gli sviluppatori e il team (in ordine alfabetico: Android 10 era “Queence Tart”, Android 11 “Red Velvet Cake”).

A causa della pandemia di COVID-19, il consueto evento Google I/O 2020 è stato cancellato e il lancio di Android 11 ha avuto meno enfasi mediatica rispetto al passato. La prima beta pubblica, prevista inizialmente a giugno 2020, è stata posticipata di alcune settimane in segno di rispetto durante le proteste sociali negli Stati Uniti.

Nonostante ciò, l’adozione di Android 11 è stata rapida: nel 2021 questa versione è diventata la più diffusa tra gli smartphone Android, raggiungendo circa un terzo del totale dei dispositivi attivi a inizio 2022, prima di essere superata dalle versioni successive.

android11 home screenAndroid 11 Home Scren

Succede ad Android 10 e porta miglioramenti focalizzati su comunicazioni, privacy, integrazione con dispositivi smart e supporto a nuove tecnologie (come 5G e schermi pieghevoli). La versione stabile debutta inizialmente sugli smartphone Google Pixel (dal Pixel 2 in poi) e su alcuni modelli di altri produttori (OnePlus, Xiaomi, Oppo, Realme e altri) con tempistiche variabili. Ogni produttore ha integrato Android 11 nella propria interfaccia personalizzata (ad esempio One UI 3.0 di Samsung o MIUI 12 di Xiaomi), aggiungendo ulteriori funzioni o modifiche estetiche mantenendo le novità di base del sistema.

La nuova versione  introduce una gestione migliorata di notifiche e messaggi. Nell’area notifiche compare una sezione Conversazioni dedicata a chat e messaggistica, che raggruppa tutte le conversazioni attive dalle varie app (SMS, WhatsApp, Telegram ecc.) in uno spazio unico. L’utente può contrassegnare alcune chat come prioritarie così da riceverle sempre in evidenza (anche in modalità “Non disturbare”). Arrivano inoltre le bolle (chat bubbles): ispirate alle “chat heads” di Facebook Messenger, permettono di mantenere una conversazione in una piccola finestra fluttuante sullo schermo mentre si utilizzano altre applicazioni. In questo modo diventa più facile seguire e rispondere ai messaggi senza dover continuamente passare da un’app all’altra.

android11 conversationLa nuova funzionalità "Coversazioni"

Android 11 semplifica anche il controllo di dispositivi smart e contenuti multimediali.

Tenendo premuto il tasto di accensione si accede a un nuovo pannello di controllo per i dispositivi connessi: luci smart, termostati, serrature intelligenti e altri apparecchi domotici possono essere gestiti rapidamente da un’unica schermata, senza aprire le relative app. La gestione dei media (musica e video) viene rinnovata: il lettore multimediale diventa un widget persistente nelle impostazioni rapide (Quick Settings), consentendo di passare facilmente da un dispositivo di output all’altro durante la riproduzione. Ad esempio, si può deviare l’audio dalle cuffie a uno speaker Bluetooth con un semplice tocco, senza interrompere l’ascolto.

Molto attesa dagli utenti è poi la funzionalità nativa di registrazione dello schermo: Android 11 integra un screen recorder che permette di registrare video dello schermo (anche con audio interno del sistema e/o dal microfono) senza bisogno di app di terze parti, utile per tutorial, gaming e assistenza tecnica. 

android11 screen recorderScreen Recorder

Oltre a queste funzioni principali, Android 11 apporta varie migliorie all’esperienza utente. Viene introdotta una cronologia delle notifiche, così da poter recuperare notifiche eliminate per errore. Sono state affinate le gesture di navigazione e aggiunto il pulsante “Select” nel menu delle app recenti, che consente di selezionare e copiare testo o immagini direttamente dalla schermata multitasking. È ora possibile mantenere attivo il Bluetooth in modalità aereo, in modo da non interrompere la connessione a cuffie o dispositivi audio quando si disattivano le reti cellulari. Migliora anche il supporto al Picture-in-Picture: le finestre video flottanti possono essere ridimensionate con maggiore libertà. Sono stati aggiunti nuovi emoji Unicode 13.0, e l’interfaccia ha ricevuto ritocchi minori, come un menu di spegnimento ridisegnato e nuovi stili per le icone e i temi sui dispositivi Pixel.

Ora è possibile concedere permessi temporanei (one-time) alle app: ad esempio, si può autorizzare l’accesso alla fotocamera, al microfono o alla posizione una sola volta. Al successivo avvio, l’app dovrà richiedere nuovamente l’autorizzazione, impedendo un accesso prolungato a componenti sensibili del dispositivo. Inoltre, se un’app non viene utilizzata per un lungo periodo, Android 11 può effettuare un reset automatico dei permessi precedentemente concessi, revocandoli e notificandolo all’utente per proteggere i dati personali dimenticati in applicazioni inutilizzate. Sul versante degli aggiornamenti di sicurezza, questa versione espande il sistema dei Google Play System Updates (noto anche come Project Mainline): ancora più moduli core del sistema operativo (relativi a sicurezza, privacy e compatibilità) possono essere aggiornati tramite il Play Store, senza bisogno di un full update dell’OS fornito dal produttore.

Ciò garantisce distribuzione più rapida di patch e correzioni critiche. Android 11 introduce anche restrizioni aggiuntive per le app in esecuzione in background e completa l’adozione dello Scoped Storage (già avviata in Android 10) obbligando le app a un accesso più controllato al file system, a tutela dei dati dell’utente. 

Proseguendo l’impegno verso un uso più consapevole dello smartphone, Android 11 migliora gli strumenti di Digital Wellbeing. Viene perfezionata la Modalità Riposo (Bedtime mode, evoluzione della precedente funzione “Wind Down”), che permette di impostare un orario notturno dopo il quale lo schermo diventa in scala di grigi e le notifiche vengono silenziate automaticamente con la modalità Non Disturbare, aiutando l’utente a staccare prima di dormire. Rimane a disposizione la Modalità Focus per mettere in pausa con un tocco le app distraenti e concentrarsi su ciò che è importante. Queste funzioni, insieme ai consueti report sul tempo di utilizzo del dispositivo e ai timer per limitare l’uso delle app, contribuiscono al benessere digitale dell’utente e sono ulteriormente integrate nel sistema.

android11 bedtime modeBedtime mode

Questa nuova versione nasce preparato per l’hardware emergente. Include pieno supporto alle reti mobili 5G, con nuove API che permettono alle app di riconoscere la qualità della connessione e sfruttare al meglio l’ampiezza di banda disponibile, offrendo contenuti di maggiore qualità quando l’utente è sotto rete 5G non limitata.

Il sistema migliora anche la compatibilità con dispositivi dai formati innovativi, come gli schermi pieghevoli o con foro per la fotocamera: l’interfaccia si adatta ai display flessibili e gestisce correttamente le diverse posture e dimensioni dello schermo, mentre per gli schermi con fotocamera integrata (punch-hole) vengono fornite linee guida e funzioni per ottimizzare la visualizzazione a tutto schermo senza interferenze. In ambito multimediale, Android 11 introduce codec a bassa latenza pensati per il gioco in streaming (ad esempio per migliorare l’esperienza con servizi cloud gaming come Google Stadia) e migliora il supporto ad alcuni formati video e immagini di nuova generazione.

Viene ottimizzata anche la gestione di periferiche esterne (come controller Bluetooth o USB) per favorire il gaming mobile e l’uso di accessori.

Nel corso del suo ciclo di vita, Android 11 ha ricevuto una serie di aggiornamenti incrementali, incentrati principalmente su correzioni di bug e miglioramenti prestazionali e di sicurezza. Google ha rilasciato patch mensili da settembre 2020 in poi, garantendo la risoluzione di vulnerabilità e problemi emersi. Inoltre, sui dispositivi Pixel, sono arrivati i cosiddetti Feature Drop, ovvero pacchetti trimestrali di nuove funzionalità che hanno arricchito ulteriormente l’esperienza Android 11 senza dover attendere una nuova versione maggiore.

Ad esempio, con il Feature Drop di dicembre 2020 sono state aggiunte le emoji Unicode 13.1, la funzione “Extreme Battery Saver” per estendere la durata della batteria (sui Pixel supportati) e miglioramenti all’app Fotocamera. Non vi sono state invece sottoversioni ufficiali numerate (non esiste un “Android 11.1” dedicato); le novità introdotte sono state integrate gradualmente tramite questi update fino all’uscita di Android 12, che ha poi preso il testimone come release principale successiva nell’ottobre 2021.

Prima di chiudere, una nota scherzosa sull’easter egg di Android 11 che richiama quello di Android Nougat: attivando ripetutamente il numero di versione nelle impostazioni, appare il logo “11” che funge da manopola del volume virtuale. Girandolo fino al massimo (portandolo a “11”, riferimento scherzoso alla famosa scena del film This Is Spinal Tap in cui gli amplificatori vanno a 11), compare un’emoji a forma di gatto.

Ciò sblocca un mini-gioco nascosto in cui l’utente può attirare e collezionare gattini virtuali attraverso il nuovo menu dei controlli (gestendo ciotola del cibo, acqua e giocattolo per gatti direttamente dai toggle di Android 11).

android11 easter eggAndroid 11 Easter Egg

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