Android 13 "Tiramisù" viene lanciato da Google nel 2022 come evoluzione di Android 12.
Questa versione prosegue il percorso iniziato con Material You, aggiungendo nuove funzioni in termini di personalizzazione, sicurezza e ottimizzazione per diversi tipi di dispositivi. D’altro canto, i principali produttori (Samsung, Xiaomi, Oppo, OnePlus e altri) integrano Android 13 nelle proprie UI personalizzate: come Samsung One UI 5, Xiaomi MIUI 14, Oppo ColorOS 13, giusto per per citarne alcuni.
Android 13
Questa nuova versione porta con sé numerose novità in vari aspetti del sistema. Sul fronte della personalizzazione, Material You viene perfezionato: l’utente può adattare ancora di più l’aspetto del telefono ai propri gusti. In particolare, il sistema di colori dinamici si arricchisce con una gamma più ampia di combinazioni e le icone delle app (anche quelle di terze parti) possono seguire il tema grafico impostato, rendendo la schermata home più uniforme e coerente. Il risultato è un’esperienza visiva più unificata, in cui colori e sfondi personalizzati si riflettono su elementi di sistema e applicazioni.
Le notifiche subiscono un cambiamento importante: Android 13 introduce un’autorizzazione dedicata, per cui ogni app deve chiedere il permesso all’utente prima di inviare notifiche. Questo meccanismo opt-in migliora la gestione delle notifiche, eliminando quelle indesiderate di default e riducendo le distrazioni.
Anche la gestione dei contenuti multimediali viene migliorata: il lettore musicale e video di sistema viene ridisegnato con un nuovo widget che mostra l’artwork dell’album o del podcast in riproduzione e anima la barra di avanzamento al ritmo del contenuto. Inoltre, viene introdotta la possibilità di copiare testo e immagini da un dispositivo Android e incollarli su un altro collegato, facilitando la condivisione di contenuti tra smartphone e tablet.
Non manca un’attenzione al benessere digitale: la modalità Bedtime (Ora di dormire) diventa più personalizzabile, permettendo di oscurare lo sfondo e attivare automaticamente il tema scuro per affaticare meno la vista nelle ore serali. Infine, tra le chicche utili, Android 13 integra nelle Impostazioni rapide un pratico scanner QR code: tramite un toggle dedicato si può scansionare un codice QR immediatamente, senza dover aprire app esterne.
QR Code Scanner
Con Android 13 Google pone forte enfasi su privacy e sicurezza.
Oltre al nuovo permesso per le notifiche citato, arrivano altre funzioni per proteggere i dati dell’utente. Una novità significativa è il Photo Picker: invece di concedere alle app l’accesso all’intera galleria, l’utente può selezionare specifiche foto e video da condividere. In questo modo, un’app può vedere solo i contenuti multimediali autorizzati e non l’intera libreria personale.
Migliora anche la gestione dei permessi sui file in generale, separando l’accesso a Foto e video da quello a Audio e musica: ad esempio, un’app musicale non avrà bisogno di poter leggere tutte le immagini sul dispositivo. Android 13 introduce poi la cancellazione automatica degli appunti (clipboard): se si copia un dato sensibile (come email, numero di telefono o password), il sistema lo eliminerà dalla memoria temporanea dopo un breve periodo, impedendo ad altre app di leggerlo in seguito di nascosto. Viene ridotto anche il numero di app che possono richiedere la posizione: ad esempio, le app che scansionano reti Wi-Fi ora possono ottenere dati di scansione senza dover accedere alla geolocalizzazione dell’utente, migliorando la privacy.
Dal punto di vista della sicurezza, Android 13 unifica e semplifica le impostazioni grazie a un nuovo pannello “Sicurezza e privacy” che riassume lo stato del dispositivo (aggiornamenti di sicurezza, app con permessi sensibili, trovare il mio dispositivo, ecc.) aiutando l’utente a individuare eventuali rischi o elementi da aggiornare. Complessivamente, queste modifiche rendono Android 13 una versione più attenta alla tutela dei dati personali e al controllo da parte dell’utente.
Security & Privacy Panel
Android 13 apporta diversi miglioramenti funzionali che affinano l’esperienza d’uso quotidiana. Particolare attenzione è data ai dispositivi con schermi grandi come tablet e pieghevoli: l’interfaccia utente è ottimizzata per sfruttare al meglio lo spazio extra. Ad esempio, la tendina delle notifiche su tablet adotta un layout a due colonne, mostrando affiancate le Quick Settings e le notifiche, mentre la schermata di blocco dispone gli elementi (orologio, notifiche) in modo più chiaro su display ampi. Viene inoltre introdotta una taskbar inferiore sui tablet, ossia una barra delle applicazioni persistente che consente di passare rapidamente da un’app all’altra o avviare due app in split-screen con semplici gesti di drag & drop.
Queste ottimizzazioni derivano in parte dal lavoro svolto con Android 12L e rendono Android 13 molto più adatto al multitasking e all’uso su dispositivi di grandi dimensioni.
La taskbar su Android 13 per Tablet
Un’altra funzionalità attesa dagli utenti multilingue è la possibilità di impostare lingue diverse per le singole app.
Con Android 13 si può, ad esempio, mantenere lo smartphone in lingua italiana, ma far girare una specifica app in inglese o in qualsiasi altra lingua supportata, il tutto senza dover cambiare la lingua di sistema.
Questo permette di usare ogni applicazione nella lingua preferita (utile ad esempio per chi chatta con amici in una lingua ma ne usa un’altra per lavoro in altre app). Sul versante della gestione audio, il sistema offre un selettore di uscita audio migliorato: dall’area di notifiche l’utente può vedere gli altoparlanti, le cuffie o i dispositivi Cast disponibili e passare rapidamente l’audio del media in riproduzione da un dispositivo all’altro. Questa semplificazione rende più immediato inviare la musica, ad esempio, a uno speaker Bluetooth o a una TV senza dover cercare nelle impostazioni. In sintesi, Android 13 raffina molte interazioni quotidiane, dal multitasking alla personalizzazione linguistica, fino al controllo più intuitivo dell’audio e dei dispositivi connessi.
Come ogni versione annuale, Android 13 aggiunge il supporto nativo a diversi nuovi standard tecnologici, preparando il terreno per hardware e servizi più recenti. Uno dei più importanti è il supporto integrato a Bluetooth LE Audio. Si tratta della nuova generazione di audio Bluetooth a bassa energia, che introduce il codec audio LC3 più efficiente: in pratica, i dispositivi compatibili possono trasmettere audio con qualità migliorata consumando meno batteria. Il Bluetooth LE Audio apre anche la porta a funzionalità avanzate come l’audio broadcast (trasmettere un flusso audio a più dispositivi contemporaneamente, ad esempio più paia di cuffie dallo stesso telefono) e l’audio multistream, sebbene queste funzioni vengano sfruttate man mano che escono prodotti compatibili.
Un’altra novità di Android 13 è il Spatial Audio: il sistema supporta l’audio spaziale con rilevamento della testa, offrendo un’esperienza immersiva su cuffie compatibili. In pratica, se si utilizzano auricolari o cuffie dotate di sensori, l’audio viene calibrato in base ai movimenti della testa, dando la sensazione che il suono provenga sempre dalla stessa direzione nello spazio (ad esempio, durante un film il suono resta ancorato alla scena anche se si gira la testa). Oltre all’ambito audio, Android 13 aggiorna lo standard MIDI supportando MIDI 2.0 via USB, una miglioria importante per musicisti e app di produzione musicale: i dispositivi MIDI di nuova generazione possono ora connettersi allo smartphone con minore latenza e maggiori funzionalità espressive. Complessivamente, questi aggiornamenti assicurano che Android 13 sia pronto per le tecnologie emergenti in termini di audio e connettività, offrendo agli sviluppatori un supporto di base per sfruttarle nelle app.
Android 13 Spatial Audio
Durante il ciclo di vita di Android 13, Google ha implementato un programma di aggiornamenti incrementali denominati QPR (Quarterly Platform Release), accompagnati dai Feature Drop per i dispositivi Pixel. In pratica, dopo il lancio iniziale della versione 13, ogni trimestre vengono rilasciati update che uniscono le ultime patch di sicurezza a nuove funzionalità e ottimizzazioni. Nel caso di Android 13, ci sono stati tre aggiornamenti QPR principali: uno a dicembre 2022 (coinciso con il Feature Drop di fine anno), uno a marzo 2023 e uno a giugno 2023.
Queste minor release hanno portato affinamenti al sistema e qualche novità aggiuntiva senza attendere Android 14. Ad esempio, grazie a un aggiornamento intermedio è stato attivato il supporto completo all’audio spaziale sui Pixel compatibili con relative cuffie, sono state introdotte funzioni come la VPN integrata (per gli utenti Pixel 7 tramite Google One) e miglioramenti alla stabilità generale, all’autonomia e alle prestazioni tramite numerose correzioni di bug. Ogni Feature Drop ha aggiunto anche piccole funzioni smart sui Pixel (come nuovi widget, opzioni di personalizzazione e miglioramenti alla fotografia computazionale) mantenendo così vivo l’ecosistema Pixel durante l’anno.
Per gli altri produttori, gli aggiornamenti trimestrali di Android 13 sono stati integrati nelle rispettive interfacce personalizzate insieme alle patch mensili, garantendo anche sui dispositivi non Google correzioni di sicurezza puntuali e parte delle ottimizzazioni apportate da Google. In definitiva, il sistema di minor release di Android 13 assicura un software più sicuro, stabile e ricco di funzioni nel corso dell’anno, anche in assenza di un salto di versione maggiore.
Chiudiamo con il classico easter egg nascosto: Android 13 include un easter egg grafico a tema emoji. Accedendovi (tocciando ripetutamente il numero della versione nelle Impostazioni finché compare un orologio e impostando le lancette sulle 13:00), lo schermo mostra il logo “13” e una pioggia di emoji variopinte di diverse categorie. Ogni tocco prolungato modifica il tema delle emoji visualizzate (ad esempio compariranno solo faccine, oppure soli, lune, animali, cibo, ecc.), creando un effetto divertente e celebrativo delle nuove emoji introdotte con Unicode 13. L’easter egg di Android 13 è quindi un’evoluzione di quello di Android 12 (che era basato su pallini colorati Material You), arricchito però da queste piccole icone che rappresentano oggetti e simboli in maniera giocosa.
Android 13 Easter Egg