Android 14 Upside Down Cake

Nell’ottobre 2023 Google rilascia Android 14, quattordicesima versione del suo sistema operativo mobile, identificata dal livello API 34.

Android 14 è soprannominato “Upside Down Cake”, in linea con la lettera iniziale “U” (il precedente Android 13 era "Tiramisu"), e  prosegue l’evoluzione di Android 13 portando miglioramenti su più fronti: maggiore personalizzazione dell’interfaccia, nuove funzionalità orientate al benessere digitale, potenziamento di privacy e sicurezza, innovazioni tecniche e un supporto avanzato per dispositivi pieghevoli e schermi grandi. Come da tradizione, il debutto avviene sui telefoni Google Pixel compatibili, con un programma di beta testing attivo per gran parte del 2023 prima del lancio ufficiale. 

android14Android 14

Android 14 offre agli utenti nuove opzioni di personalizzazione per esprimere al meglio la propria personalità.

Viene introdotto un selettore di personalizzazione rinnovato, che semplifica la modifica di sfondi, temi e stile generale del dispositivo. La schermata di blocco diventa altamente configurabile: è possibile modificare il design dell’orologio, scegliere font e colori, e soprattutto aggiungere scorciatoie personalizzate (ad esempio per aprire rapidamente il lettore QR o i comandi di Google Home) senza dover sbloccare il telefono. Si aggiungono inoltre nuovi sfondi e temi: Android 14 integra un tema monocromatico opzionale che applica tonalità neutre in scala di grigi all’interfaccia per un look elegante e riposante. Sui dispositivi Pixel più recenti debutta anche la funzione di wallpaper generativi con IA, capace di creare sfondi unici tramite modelli di diffusione testuale (disponibile inizialmente sui Pixel 8).

android14 ai wallpaperAI Wallpaper

Nel complesso, Material You , l’approccio introdotto in Android 12 per adattare i colori dell’interfaccia allo sfondo, viene ulteriormente perfezionato, offrendo un’esperienza visiva ancora più coerente e personalizzabile. Come sempre i big come e Samsung, Xiaomi, Oppo e altri, rilasciano le proprie versioni di Android 14 abbinate alle rispettive UI proprietarie: Samsung One UI 6, Xiaomi MIUI 15, ecc.

Android 14 pone forte enfasi sul controllo dei dati personali e sulla sicurezza.

Viene integrata nativamente la piattaforma Health Connect (in italiano “Connessione Salute”) direttamente nelle Impostazioni di sistema: questa funzionalità raccoglie in un hub centrale i dati provenienti dalle app di fitness e salute, permettendo all’utente di gestire in un unico luogo le informazioni sul proprio benessere e di condividerle in modo controllato tra diverse applicazioni, il tutto con dati cifrati localmente per tutelare la privacy.

android14 health connectHealth Connect

Contestualmente, il sistema rende più trasparenti i permessi delle app: quando un’app chiede accesso a informazioni sensibili (come la posizione GPS), Android 14 mostra se tale app intende condividere quei dati con terze parti, aiutando l’utente a prendere decisioni informate sull’autorizzazione. Migliora anche la gestione dei contenuti multimediali personali: ora le applicazioni che richiedono accesso a foto e video possono essere limitate a una selezione specifica di immagini invece di concedere l’accesso all’intera galleria, salvaguardando la riservatezza. Sul fronte sicurezza, Android 14 blocca l’installazione di app obsolete sviluppate per versioni di Android molto vecchie (precedenti ad Android 6.0), allo scopo di ridurre il rischio malware sfruttando vecchie vulnerabilità.

Viene anche potenziato il meccanismo di sblocco: il sistema suggerisce PIN di 6 cifre (più sicuri dei codici a 4 cifre) e introduce la conferma automatica del PIN corretto, se il PIN è lungo almeno sei cifre, il dispositivo si sblocca immediatamente all’inserimento senza necessità di premere “OK”, rendendo lo sblocco più rapido ma sempre sicuro. Da segnalare inoltre che Android 14 continua ad aggiornare mensilmente le patch di sicurezza e include mitigazioni a livello di sistema per proteggere i dati e le comunicazioni dell’utente. 

Molte novità di Android 14 sono pensate per rendere gli smartphone più accessibili e inclusivi. Sul fronte visivo, il sistema introduce un miglioramento importante alla funzione di ingrandimento dei caratteri: il testo sull’interfaccia può ora essere scalato fino al 200% (anziché 130% in precedenza), con un algoritmo di scaling non lineare che evita distorsioni, i caratteri molto grandi crescono di meno rispetto a quelli piccoli, prevenendo spiacevoli effetti di testo tagliato o fuori margine.

android14 font size quickFont Size Slider

L’apposita tile di Accessibilità nelle impostazioni rapide permette di regolare rapidamente la dimensione del testo quando necessario. Migliora anche la Lente di ingrandimento: ora l’utente ipovedente può pizzicare lo schermo per zoomare fluidamente dal 100% e può mantenere l’ingrandimento attivo anche cambiando app, grazie a un’impostazione che impedisce la disattivazione involontaria dello zoom durante la navigazione tra applicazioni.

Per chi ha esigenze uditive, Android 14 semplifica la configurazione e l’uso degli apparecchi acustici connessi (hearing aids): nelle impostazioni Accessibilità è presente una sezione dedicata con una procedura guidata per l’abbinamento, la possibilità di deviare rapidamente l’audio verso gli apparecchi e un comodo shortcut per accedere ai controlli uditivi. Inoltre, per garantire che notifiche e avvisi siano percepiti da tutti, il sistema introduce i “Flash di notifica”: un’opzione che utilizza il flash della fotocamera (o lo schermo) per emettere lampeggi visivi ad ogni notifica in arrivo, utile sia per utenti con deficit uditivi sia in situazioni in cui le suonerie non sono efficaci. Complessivamente, queste aggiunte si affiancano alle già esistenti funzionalità di Benessere Digitale (come il controllo del tempo di utilizzo delle app, la modalità Riposo notturno, etc.), contribuendo a un’esperienza più sana e confortevole nell’uso quotidiano dello smartphone.

 Sotto il cofano, Android 14 apporta diverse innovazioni tecniche. In primis arriva il supporto alla connettività satellitare per le comunicazioni d’emergenza: l’app Google Messaggi è predisposta a inviare SOS via satellite quando non c’è copertura cellulare, simile alla funzione introdotta sugli ultimi telefoni concorrenti, sebbene ciò sia fruibile solo su dispositivi dotati di hardware modem compatibile. Sul versante fotografico, Android 14 introduce la compatibilità con le immagini Ultra HDR: gli smartphone possono catturare e visualizzare foto in formato HDR a 10-bit, con colori più vividi, maggior contrasto e dettagli sia nelle alte luci sia nelle ombre, sfruttando appieno gli schermi HDR moderni.

Questo formato (JPEG HDR) mantiene la retro-compatibilità con le immagini standard, permettendo di condividere foto senza problemi anche su device non aggiornati. Altra novità interessante è la possibilità di utilizzare il telefono come webcam esterna: collegando un dispositivo Android 14 via USB a un computer (Windows, macOS o ChromeOS), questo può fungere da webcam ad alta qualità per videochiamate – funzione molto utile nell’era dello smart working. Per quanto riguarda le performance, Google ottimizza ulteriormente il sistema: processi in background più efficienti e migliorie all’Android Runtime (ART) contribuiscono a ridurre del significativo le attività CPU inutili, con benefici in fluidità e reattività generale. Queste ottimizzazioni, insieme a una gestione rivista delle cache e degli scheduler, producono anche un miglioramento della durata della batteria.

Android 14 riesce a estendere l’autonomia riducendo i wake-up e i riavvii “a freddo” delle app di circa il 30%, secondo le dichiarazioni degli ingegneri Google. Inoltre, viene rivista l’interfaccia delle impostazioni energetiche: ora l’utente può vedere la statistica di consumo dall’ultima ricarica completa, non più limitata alle sole 24 ore precedenti, offrendo un quadro più chiaro di come le app impattano sulla batteria nel tempo. Tutto ciò va ad aggiungersi al pacchetto di funzioni esistenti come Battery Saver e Adaptive Battery, rendendo Android 14 uno dei sistemi più ottimizzati dal punto di vista energetico.

Android 14 continua il percorso di miglioramento iniziato con Android 12L e 13 per quanto riguarda i tablet e dispositivi pieghevoli.

android14 dual display modeAndroid 14 su dispositivi pieghevoli

L’interfaccia utente diventa sempre più adattiva: il sistema offre una esperienza ottimizzata su schermi ampi, con layout a più colonne e finestre ridimensionabili che ricordano un ambiente desktop. La taskbar (barra delle applicazioni) introdotta nelle versioni precedenti viene ulteriormente perfezionata, rendendo il multitasking su tablet e foldable più fluido e intuitivo. Particolare attenzione è dedicata ai telefoni pieghevoli: Android 14 migliora la continuità delle app passando dallo schermo esterno a quello interno (e viceversa), così da mantenere il contenuto visibile senza interruzioni o stranezze nel layout quando si apre o chiude il dispositivo. Vengono inoltre aggiunte API e modalità di compatibilità per consentire alle applicazioni di sfruttare entrambi gli schermi di un pieghevole simultaneamente, o di adattare automaticamente il proprio formato all’aspect ratio variabile.

Ad esempio, sul Pixel Fold (il primo pieghevole di Google) e su dispositivi similari, Android 14 garantisce che app e widget si ridistribuiscano armoniosamente tra display esterno ed interno. Questi miglioramenti lato software arrivano mentre sempre più produttori (Samsung, Oppo, Xiaomi, ecc.) lanciano dispositivi con display pieghevoli o tablet Android: Google, con Android 14, fornisce una base solida e comune affinché l’ecosistema delle app funzioni bene su tutte le dimensioni di schermo, riducendo la frammentazione rispetto alle personalizzazioni proprietarie.

La roadmap di Android 14 si estende oltre il rilascio iniziale. Prima della versione stabile, Google pubblica Developer Preview già da febbraio 2023 e varie Beta pubbliche nel corso della primavera-estate, coinvolgendo sviluppatori e appassionati nel collaudo delle nuove funzioni. Dopo l’uscita ufficiale ad ottobre, il sistema continua ad evolversi attraverso i minor update noti come QPR (Quarterly Platform Release): aggiornamenti trimestrali che introducono ulteriori ottimizzazioni, bugfix e talvolta piccole funzionalità aggiuntive. Ad esempio, Android 14 QPR1 viene rilasciato verso fine 2023, seguito da QPR2 e QPR3 nei primi due trimestri del 2024, in parallelo con i Feature Drop destinati ai dispositivi Pixel.

Pixel Feature Drop sono pacchetti di funzionalità esclusive per gli smartphone Google, spesso abilitate proprio nei QPR: tra queste nel ciclo di Android 14 figurano, ad esempio, l’attivazione dell’uso smartphone-come-webcam, miglioramenti alla funzione di inquadratura automatica nelle videochiamate, nuovi widget e scorciatoie (come l’accesso rapido ai controlli della smart home dalla schermata di blocco) e altre integrazioni con i servizi Google. Grazie a questi aggiornamenti periodici, Android 14 rimane un sistema dinamico e in costante miglioramento per tutta la sua permanenza sul mercato, fino al passaggio al successore Android 15 previsto nell’autunno 2024. 

Come di consueto, nel sistema è nascosto un easter egg a tema: attivando la sorpresa (toccando ripetutamente la voce “Versione di Android” nelle impostazioni) compare un logo stilizzato di Android 14 ispirato alla missione spaziale Apollo 14, e tenendo premuto si avvia un mini-gioco spaziale interattivo. L’utente si trova a pilotare una piccola navicella Android nello spazio, esplorando pianeti e collezionando loghi: un easter egg ludico e “cosmico” considerato tra i più elaborati degli ultimi anni.

android14 easter eggAndroid 14 Easter Egg

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