Chrome

Prima Release: 11 dicembre 2008

chrome logoNel 2008 Google sorprende praticamente l’intera comunità web con l’annuncio di Chrome, che, a differenza di quanto fatto con altri servizi, resta in beta per un periodo relativamente breve.

BigG sceglie di sviluppare il proprio browser utilizzando WebKit di Apple (lo stesso alla base di Safari) ad esclusione del motore JavaScript incluso a cui viene preferito JavaScript V8,sviluppato sempre dalla società di Mountain View.

Google sceglie da subito un layout minimale che privilegia lo spazio disponibile per i contenuti e pone particolare attenzione alla sicurezza e all’affidabilità, gestendo ogni singolo TAB come processo separato. In relazione alla protezione dei dati e della privacy non poteva mancare la modalità “privata” definita “Incognito mode”, che consente di navigare senza salvare alcuna informazione relativa.

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Chrome 1

Con Chrome 2.0 (metà Maggio 2009), BigG migliora il proprio browser in ogni aspetto, comprese le performance che risultano mogliorate di circa il 30%.

Tra le novità più evidenti troviamo, invece, la possibilità di rimuovere siti selettivamente dalla vista “più visitati” (most visited), l’autofill dei campi e la modalità full-screen (F11).

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Chrome 2

Il browser di Google non modifica praticamente mai la propria UI, ma migliora costantemente la velocità, e il supporto agli standard web, in particolare ad HTML 5.

Così Chrome 3 (12 ottobre 2009) si arricchisce del supporto ai tag audio/video di HTML 5, mentre Chrome 4 (25 gennaio 2010) introduce la Barra per la Traduzione automatica di Google Translate e nuove caratteristiche per la privacy.

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Chrome 4 e la Traslator Bar

Evitando di menzionare ogni singola release (poiché le modifiche spesso sono relative alla performante a alla sicurezza), con Chrome 7 (21 ottobre 2010), la versione per Mac OS X si arricchisce del supporto ad AppleScript, mentre la versione 9 (3 febbraio 2011) si presenta con il supporto per la tecnologiaWebGL, quello a Chrome Instant, ovvero il corrispettivo di Google Instant per la ricerca istantanea nel motore di ricerca, e quello a Cloud Print per l'accesso a stampanti da un computer in cloud.

Con Chrome 9 arriva anche Chrome Web Store che permette di scarica app HTML5/Javascript da eseguire direttamente all’interno del browser.

 

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Chrome 9 Cloud Print System

Per l’anteprima di stampa bisogna, invece attendere il rilascio di Chrome 13 (2 agosto 2011) che offre tale funzionalità utilizzando il lettore PDF interno, scelta che permette, inoltre, di stampare un documento direttamente su PDF, creando quindi una copia nel diffusissimo formato Adobe della pagina visualizzata.

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Chrome 13 - Anteprima di Stampa

Interessante, ma di impatto minore perché richiede una predisposizione delle pagine web tramite un’apposita istruzione, la possibilità di prerendering che permette di caricare in background una pagina differente da quella visualizzata sfruttando la tecnologia che è alla base di Instant pages.

Altre importanti modifiche sono evidenti in Chrome 16 (13 dicembre 2011) dove arriva la sincronizzazione completa dei contenuti con il profilo Google in modo da essere sempre disponibili ogni qual volta si utilizza Chrome anche su computer e dispositivi diversi. In pratica il browser memorizza password, dati di navigazione, preferiti, storico e preferenze in modo da seguire non il browser ma il proprio profilo.

E’ quindi possibile accedere da una qualsiasi postazione con Chrome 16 installato e ritrovarsi tutte le impostazioni precedentemente effettuate.

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Accedi a Chrome

Con la versione 19 (15 maggio 2012), il motore V8 supporta JavaScript Harmony (alias ECMAScript 6), mentre con la 20 (22 maggio 2012) arriva il supporto a WebRTC e un primo adattamento dell'interfaccia in ottica "touch-friendly".

Con la versione 27 (21 maggio 2013), viene ottimizzato il tempo di caricamento delle pagine, mentre arriva un nuovo App Launcher in stile Chrome OS. Ora, quando una pagina riproduce dei suoni, nella Favicon viene mostrata un'icona che ti permette di individuarla. Non da ultimo arriva il nuovo sistema di ricerca Google integrato.

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Chrome 28 (9 luglio 2013) sposa il nuovo motore di rendering Blink, fork del precedente WebKit, mentre con la versione 30 (3 ottobre 201) vengono corretti oltre 50 bug e nella pagina di apertura è ora presente in nuovo link "Immagini" per la ricerca rapida di immagini tramite Google.

Nel gennaio 2014 con Chrome 32 arriva la modalità Modern UI, ottimizzata per il sistema operativo Windows 8 e le sue interfacce touch, che permette l’affiancamento di finestre e l’uso delle Chrome App in modo più efficace.

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Chrome 32 Moder UI mode

Questa modalità viene ulteriormente migliorata con Chrome 34, che introduce numerose nuove API per sviluppatori, ampliando le possibilità delle applicazioni web. Nel maggio 2014 Chrome 35 cambia radicalmente la gestione delle finestre sostituendo GTK+ con l’interfaccia AuraUI, mentre la versione 36 porta miglioramenti a stabilità, performance e fa debuttare l’App Launcher anche su Linux.

Come si può intuire i ritmi di aggiornamenti di Chrome sono assolutamente frenetici (una release ogni 2-3 mesi) e l’utilizzo di una nuova major release per ogni rilascio sta facendo lievitare notevolmente il numero di versione, come fatto, tra l’altro, anche da Firefox ed Opera.

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Evoluzione del logo di Chrome

Con Chrome 37 (novembre 2014) arriva il supporto per le estensioni a 64 bit su Windows, migliorando la stabilità e la sicurezza. In questa versione, inoltre, è stata rafforzata la sicurezza con l’introduzione di nuovi avvisi per i siti non sicuri e un più efficace blocco dei contenuti potenzialmente pericolosi. Chrome 40 (gennaio 2015) migliora ulteriormente le performance di rendering e JavaScript, oltre a introdurre una nuova API per la gestione delle notifiche push, aumentando le possibilità per gli sviluppatori di offrire esperienze web più coinvolgenti e interattive.

La versione Chrome 43 (maggio 2015) porta miglioramenti nella gestione della memoria e nel supporto a nuove API per il riconoscimento vocale e il sensore di movimento, aprendo la strada a esperienze web sempre più immersive e reattive, soprattutto su dispositivi mobili. Con Chrome 49 (marzo 2016), viene ampliato il supporto a ES6 (ECMAScript 2015), migliorando la compatibilità con le moderne tecniche di programmazione web e consentendo applicazioni web più robuste e modulari.

chrome logo evolution Chrome 49

Chrome 54 (ottobre 2016) si è concentrato sul miglioramento della durata della batteria su dispositivi mobili, limitando l’attività in background delle schede non attive, una funzione particolarmente apprezzata dagli utenti Android. Nel 2017, con Chrome 57, Google ha introdotto nuove ottimizzazioni della memoria e della CPU, che hanno contribuito a rendere il browser più leggero e reattivo, soprattutto su computer con risorse limitate. Inoltre, questa versione ha migliorato il supporto a Progressive Web Apps, rendendole sempre più simili alle app native.

Con il rilascio di Chrome 60 (luglio 2017), il browser ha ricevuto aggiornamenti significativi nel motore JavaScript V8, migliorando le performance generali. È stato inoltre introdotto il supporto per HTTP/2 Server Push, una tecnologia che permette di caricare più velocemente le pagine web inviando risorse prima che vengano richieste.

Chrome 70 (ottobre 2018) ha aumentato la sicurezza con l’introduzione dell’avviso per i siti HTTP come “non sicuri”, favorendo l’adozione di HTTPS. Inoltre, è stata rafforzata la protezione contro il phishing e malware.

chrome 70 2018 macChrome 70 su Mac 

Chrome 73 (marzo 2019) ha introdotto il supporto per il nuovo protocollo di rete TLS 1.3, più veloce e sicuro, e ha migliorato l’esperienza con le Progressive Web Apps, rendendo più semplice la loro installazione e gestione. Nel 2020, con Chrome 83, Google ha implementato importanti miglioramenti per la privacy, inclusa una migliore gestione dei cookie con l’iniziativa SameSite, che limita la condivisione dei cookie tra siti per prevenire attacchi di tipo cross-site request forgery (CSRF).

Con Chrome 85 (agosto 2020), sono state introdotte nuove API per il supporto ai dispositivi hardware, migliorando le possibilità di interazione con webcam, microfoni e dispositivi di input avanzati, fondamentali per applicazioni come videoconferenze e realtà aumentata. Chrome 89 (marzo 2021) ha portato un miglioramento significativo nelle performance, grazie a ottimizzazioni nel motore JavaScript e nell’uso della memoria, riducendo anche il consumo di risorse su dispositivi meno potenti.

Nel 2022, Chrome ha continuato a spingere sulle funzionalità legate alla privacy e alla sicurezza. Con Chrome 96, Google ha ampliato le capacità di blocco dei tracker e introdotto miglioramenti nella gestione delle password, integrando strumenti per rilevare password compromesse e suggerire modifiche rapide.

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Chrome 96

Recentemente, con le versioni più aggiornate come Chrome 110 e 111 (2023), il browser ha migliorato il supporto a WebGPU, una tecnologia emergente che consente l’accelerazione grafica avanzata direttamente nel browser, aprendo nuove frontiere per il gaming, la grafica 3D e le applicazioni scientifiche direttamente nel web. Inoltre, sono stati introdotti miglioramenti continui per le Progressive Web Apps e ulteriori ottimizzazioni per ridurre il consumo energetico e la latenza, specialmente su dispositivi mobili.

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