Windows Server 2025

Windows Server 2025 rappresenta la nuova generazione del sistema operativo server di Microsoft, pensata fin dall’inizio per scenari ibridi e cloud.

Windows Server 2025 DesktopWindows Server 2025

Annunciato ufficialmente nel gennaio 2024 e rilasciato nella versione finale all’inizio del novembre 2024, questo aggiornamento si inserisce nel tradizionale canale LTSC (Long-Term Servicing Channel) di Microsoft.

Rispetto al predecessore Windows Server 2022, la versione 2025 porta in dote importanti avanzamenti per l’impiego in azienda: offre una piattaforma «AI-capable» ad alte prestazioni, con maggiori capacità di sicurezza e integrazione cloud. In particolare, Microsoft sottolinea che WS2025 è nato dal «feedback degli utenti e dal desiderio di abbracciare un cloud ibrido adattivo».

Il ciclo di vita di WS2025 conferma inoltre il modello a lungo termine: la nuova edizione LTSC sarà supportata fino al 2029 (supporto mainstream) e al 2034 (supporto esteso), mentre il canale annuale (Azure Channel) prosegue con rilascio 23H2 dedicato a container e microservizi. 

La prima novità visibile è l’interfaccia: come sui client moderni, anche Windows Server 2025 adotta lo stile grafico di Windows 11. Al primo avvio del server si nota subito il nuovo desktop e la taskbar centrale, oltre a un menu Start che combina elementi storici con le tile personalizzabili. Nel menu Start di default sono già appuntate applicazioni come Azure Arc Setup e il Feedback Hub, a conferma dell’orientamento cloud-ibrido della piattaforma.

Inoltre alcune funzionalità tipiche dei PC diventano nativamente disponibili: il servizio Bluetooth è supportato out-of-the-box (per collegare mouse, cuffie, ecc.) e il servizio Wireless LAN (Wi-Fi) ora è installato di default e facilmente attivabile via net start wlansvc. Questi miglioramenti rendono l’esperienza d’uso di Windows Server 2025 più fluida e moderna: la gestione della connettività e delle periferiche è infatti simile a quella di un normale sistema desktop, senza rinunciare al rigore e alla sicurezza dell’ambiente server.

Come da tradizione Microsoft, la procedura d’installazione rimane molto simile al passato: dall’ISO di installazione si selezionano le edizioni Standard o Datacenter (con Server Core o Desktop Experience, come consueto).

Tuttavia fin dall’installazione risalta l’integrazione con il cloud Microsoft: WS2025 include infatti il nuovo wizard di Azure Arc Setup, che guida passo-passo l’aggiunta dei server locali ad Azure Arc (funzione installata di default). Grazie ad Azure Arc, i server on-premises si comportano come risorse cloud, abilitando scenari ibridi avanzati. In linea con questa visione, Microsoft offre anche una modalità di licensing pay-as-you-go tramite Azure Arc, che consente alle aziende di pagare il server in base all’effettivo utilizzo.

winserver 2025 azure arcWindows Server 2025 Azure Arc Setup

Il nuovo Server Manager evidenzia subito la build aggiornata e il nome dell’edizione, ma in generale l’amministrazione di base rimane familiare. Al centro della gestione di WS2025 resta comunque il Windows Admin Center (WAC), ora completamente integrato con Azure Arc. Dall’interfaccia web di Azure Arc è possibile avviare Windows Admin Center per accedere a qualsiasi server Windows 2025, sia esso on-premises, in Azure o all’edge, ottenendo così una console unica di controllo.

winserver 2025 server managerServer Manager

In pratica gli strumenti locali come Server Manager, PowerShell e WAC si fondono con i servizi cloud: ad esempio l’opzione Windows Server Management enabled by Azure Arc permette non solo di eseguire patch in modo tradizionale, ma anche di abilitare supporto remoto guidato, raccomandazioni sulle best practice e integrazione con Azure Site Recovery.

Nell’ambito sicurezza Windows Server 2025 introduce due meccanismi chiave.

Da un lato arriva il hotpatching anche per i server connessi ad Azure Arc: una volta abilitato, permette di applicare gli aggiornamenti di sicurezza senza riavviare la macchina, riducendo al minimo i downtime.

Dall’altro lato WS2025 attiva di default Credential Guard sui dispositivi compatibili, sfruttando funzioni hardware per isolare e proteggere le credenziali da accessi malevoli. Anche Active Directory viene modernizzata: i Domain Controller di WS2025 possono adottare un database AD a pagine da 32K (contro gli 8K storici), superando limiti precedenti sulla dimensione degli oggetti e permettendo fino a circa 3.200 valori per attributo. Contemporaneamente vengono aggiunti nuovi file di log di schema e operazioni di riparazione automatica degli oggetti AD, migliorando robustezza e scalabilità della directory aziendale.

winserver 2025 active directoryActive Directory Domain Services

Sul fronte delle prestazioni, l’attenzione si concentra sullo storage e sull’edge computing. Il file system Resilient (ReFS) guadagna funzionalità avanzate: ad esempio il block cloning permette di copiare file e blocchi dati in modo estremamente efficiente, velocizzando le operazioni di duplicazione. È stato introdotto il volume dedicato Dev Drive, ottimizzato per i carichi di lavoro degli sviluppatori (compilazione, debug, ecc.) con impostazioni specifiche di sicurezza e affidabilità.

Le unità NVMe SSD ottengono un boost di prestazioni grazie a ottimizzazioni di sistema che aumentano gli IOPS riducendo l’utilizzo CPU. Storage Replica e Storage Spaces Direct vengono affinati: le repliche consentono ora compressione del traffico tra nodi per risparmiare banda e un log aggiornato migliora l’efficienza della replica stessa.

ReFS introduce inoltre deduplicazione e compressione nativa su carichi statici e attivi, mentre i volumi con Storage Spaces Direct possono essere creati in modalità thin provisioning, permettendo di utilizzare dinamicamente lo spazio e liberare lo scartato per altri usi. Infine, perfino il protocollo di condivisione file SMB viene potenziato: oltre agli algoritmi esistenti, ora supporta la compressione LZ4 per velocizzare le trasmissioni via rete. 

winserver 2025 gestione dischiGestione dei Dischi in Windows Server 2025

Nell’ambito networking Windows Server 2025 continua l’evoluzione verso reti definite dal software (SDN). Il ruolo Network Controller può essere eseguito direttamente su nodi in cluster ad alta disponibilità, eliminando la necessità di creare una macchina virtuale dedicata. Si introduce la segmentazione basata su tag: è ora possibile associare etichette personalizzate ai gruppi di sicurezza di rete (NSG) e alle VM per definire le policy di accesso, invece di gestire manualmente gli indirizzi IP.

A livello di sicurezza di rete, WS2025 applica per default una policy di blocco di tutto il traffico in ingresso, consentendo l’apertura selettiva solo delle porte strettamente necessarie. Una delle novità più importanti è SDN Multisite: questa funzione permette connessioni di livello 2 e 3 native tra applicazioni sparse in due siti distinti senza componenti aggiuntivi, garantendo che le VM mantengano le stesse policy di rete anche quando migrano da un sito all’altro. Infine i gateway di livello 3 nello SDN ricevono miglioramenti prestazionali out-of-the-box, offrendo throughput più elevato e minore carico CPU senza alcuna configurazione aggiuntiva.

Gli strumenti di gestione e monitoraggio completano il quadro ibrido. Come detto, Windows Admin Center rimane il fulcro per la configurazione remota dei server: WS2025 semplifica il suo collegamento ai servizi Azure per la telemetria. Tramite WAC è possibile «onboardare» un server ad Azure Monitor con pochi clic: lo strumento crea automaticamente lo spazio di lavoro Log Analytics, installa gli agent necessari e avvia la raccolta delle metriche di performance.

Una volta collegato, il server invia i contatori ad Azure Monitor, permettendo di visualizzare l’andamento e configurare alert email direttamente dal portale Azure. In questo modo si ottiene una vista unificata delle prestazioni di tutti i server dell’infrastruttura, indipendentemente dal fatto che siano on-premises o in cloud. Inoltre, grazie a Azure Arc, vengono fornite utilità come l’analisi delle best practice: WAC può raccogliere dati di configurazione dai server e inviarli ad Azure, che elabora report automatici con consigli per ottimizzare sicurezza e prestazioni.

In sintesi, WS2025 offre alle aziende un pacchetto integrato di management (Windows Admin Center, Azure Arc, System Center ecc.) che facilita il monitoraggio continuo e la manutenzione sia nel datacenter locale sia nel cloud.

winserver 2025 admin centerWindows Admin Center

Windows Server 2025 conferma dunque la strategia Microsoft di un’infrastruttura sempre ibrida. Da un lato rimane un prodotto LTSC con supporto a lungo termine (aggiornamenti di sicurezza garantiti fino al 2034); dall’altro il suo sviluppo guarda al futuro cloud. Microsoft continua a investire in container e scenari distribuiti (come Azure Kubernetes Service e Azure Stack HCI), immaginando un ecosistema dove i server on-premises collaborano strettamente con i servizi Azure.

La stessa presentazione ufficiale riassume questa visione, affermando che il rilascio è guidato dal “desiderio di abbracciare un cloud ibrido adattivo”. In conclusione, Windows Server 2025 si pone come ponte verso il futuro enterprise: unisce l’esperienza familiare di Windows Server alla potenza di calcolo AI-ready e a strumenti pensati per un’IT distribuita, offrendo alle aziende una piattaforma solida e moderna sia in sede che nel cloud.

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