Anni 1950: le origini

I videogiochi sono sicuramente il connubio digitale in grado di appassionare chiunque.

La loro storia è intrecciata con la storia stessa dei computer e dell’informatica e in questa sezione verranno raccontati i prodotti e le aziende che hanno contribuito in modo determinante alla sua diffusione 

Non è semplice delineare con precisione l’origine dei videogiochi: alcuni si spingono a considerare le prime macchine da calcolo (Babbage, 1822) come i diretti antenati, mentre altri, più realisticamente, ne individuano la nascita tra il 1950 e il 1970.

Quest’ultima ipotesi è fortemente avvalorata da quello che viene riconosciuto come il primo videogioco della storia, ovvero “Tennis for Two” rilasciato il 1958. Il videogioco è sviluppato da Willy Higinbotham al Brookhaven National Laboratory (Usa) e consiste in una specie di PONG giocabile su un oscilloscopio (il video).

Nonostante sia molto rudimentale, il gioco diventa decisamente popolare tra i visitatori del laboratorio, fortemente incuriositi da quella “scia” che si muove sul minuscolo schermo a tubo catodico.

Higinbotham muore nel 1995 senza aver mai brevettato il suo videogioco, ma, in ogni caso, avendolo creato sul lavoro, il brevetto sarebbe appartenuto al governo degli Stati Uniti d'America, consegnando di fatto agli USA la paternità della nascita dei videogiochi.

tennisx2

Grafica vettoriale originale da sistema SAGE (USAF, circa 1958), adattata con motivo tennis. (La componente SAGE è presumibilmente di pubblico dominio; eventuali modifiche recenti potrebbero essere soggette a copyright)

Queste creazioni pionieristiche non sono pensate per il mercato ma per mostrare le potenzialità della nuova tecnologia informatica.

Il videogioco, ancora senza un nome definito, muove i primissimi passi come curiosità scientifica.

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