Il linguaggio Pascal viene progettato dal professore svizzero Niklaus Wirth agli inizi degli anni ‘70, con due obiettivi principali: avere codice “ordinato” e comprensibile, grazie ad una forte tipizzazione dei dati, il controllo delle dichiarazioni e la programmazione strutturata, e realizzare un linguaggio per l’insegnamento nelle scuole.

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Niklaus Wirth

Nel 1983 il linguaggio ha un impennata di popolarità grazie all’arrivo del Borland Turbo Pascal, riadattamento per CP/M e DOS del COMPAS Pascal di Anders Hejlsberg.

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Anders Hejlsberg

Hejlsberg, durante gli studi universitari presso la Technical University of Denmark (1980, Lyngby), realizza alcuni programmi per i microcomputer Nascom, tra cui uno specifico compilatore Pascal, commercializzato come Blue Label Software Pascal (BLS Pascal per il Nascom-2). Il passo successivo è proprio il porting del compilatore sui sistemi operativi CP e DOS, con il nome iniziale di Compas Pascal divenuto poi PolyPascal, in seno alla PolyData.

Entrato nella sfera Borland, il Compass Pascal diventa il CORE del nascente IDE Turbo Pascal e stringe un accordo con il suo creatore per apportare le necessarie modifiche. Ma qui sorge un problema: Hejlsberg è in Danimarca mentre Borland in California (Scott’s Valley). Così la società guidata da Kahn invia al giovane programmatore un “velocissimo” modem a 9.600-baud in modo da poter condividere gli sviluppi con il team Borland, tipicamente inviando le modifiche negli orari notturni statunitensi.

Il risultato di tale lavoro è la prima versione del Turbo Pascal, un IDE rivoluzionario per il 1983 (rilasciato ufficiale il 20 novembre) che apre la strada verso un nuovo modo di fare sviluppo, grazie ad un prezzo pari a 1/10 (49,95$) di quello dei concorrenti e un compilatore velocissimo, merito proprio dell’ottima programmazione in assembly di Hejlsberg.

Una curiosità: per promuovere il proprio Turbo Pascal, Borland pubblica su Dr. Dobb’s Journal of Software una striscia di fumetti chiamata “Le Avventure di TurboMan”, il supereroe dei programmatori.

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The Adventures of TurboMan

Borland viene così proiettata nell’olimpo delle Software House e Hejlsberg (nel 1989) si trasferisce in California per seguire direttamente lo sviluppo del Turbo Pascal, anche in seguito ai problemi finanziari della sua PolyData.  Assunto il ruolo di Chief Engineer di Borland, si concentra unicamente sullo sviluppo del Turbo Pascal fino alla sua più discussa versione: la 5.5, dotata del supporto alla programmazione Object Oriented (OO).

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Turbo Pascal 5.5

Borland non è l’unica ad investire sul Pascal. Infatti, sempre nei primi anni ‘80, arriva il compilatore Microsoft Pascal, pensato per offrire una versione made in Redmond del linguaggio principe per scopi didattici. Qui, tra l’altro, incontriamo Tandy Trower, responsabile dello sviluppo di parte dei linguaggi di BigM, ma, soprattutto, uomo chiave delle prime due release di Windows. Come per il Basic, anche in questo caso arriva rapidamente il QuickPascal con l’IDE integrato stile Turbo Pascal.

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Microsoft QuickPascal 1.0

Il matrimonio tra Microsoft ed il Pascal è, comunque, di breve durata e termina (1988) proprio con il QuickPascal, incapace di contrastare Borland, anche e soprattutto sul fronte dei prezzi: 400$ contro meno di 100$ del secondo.

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