MC Microcomputer

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MCmicrocomputer è stata, dal settembre 1981 al giugno 2001, una delle riviste storiche di informatica in Italia, in grado di raggiungere una tiratura di 90.000 copie con un picco di 60.000 copie vendute.

La rivista non va confusa con la tedesca mc – die microcomputer-zeitschrift (Franzis-Verlag, dal 1981), omonima ma priva di alcun legame con la pubblicazione italiana.

La sua registrazione avviene al Tribunale di Roma (n. 298/81 dell'11 agosto 1981) su iniziativa di un gruppo di collaboratori dal Gruppo Editoriale Suono che portano con sé l'esperienza di Micro & Personal Computer. L'editore è Technimedia (Roma, via Carlo Perrier 9) dal 1981 al 1999, a cui subentra dal 1999 Pluricom.

Il primo editoriale è firmato da Paolo Nuti (già in Micro & Personal Computer) e si intitola: “In caso di bisogno fate un fischio”. Sempre il primo numero viene accompagnato da un reportage speciale sul Giappone, a firma di Alberto Morando, e annovera, la prova dell’Altair 800 a cura di Marco Marinacci. Il secondo numero (ottobre 1981) propone già la serie sui linguaggi di Corrado Giustozzi e la prova dell'Honeywell Questar/M.

mc microcomputer 1MC Microcomputer n.1

I numeri degli anni ’80 vendono Nuti come direttore e Marinacci come condirettore (in seguito direttore responsabile), mentre dal numero 207 (del 2000), Marinacci viene indicato come direttore, Rino Nicotra come vicedirettore e Andrea de Prisco alla direzione tecnica. Una figura centrale della redazione è Bo Arnklit, indicato nel colophon alla voce "ricerca e sviluppo": nel 1982 firma le prime puntate dei progetti Do it yourself (tra cui la tavoletta grafica per Apple II) ed è ricordato come uno dei padri tecnici di MC-Link, costola di servizi telematici, uno dei primi e più importanti provider internet (ISP) e servizi telematici in Italia.

Tra le firme storiche si annoverano:

  • Corrado Giustozzi: curatore delle sezioni su linguaggi, giochi (Intelligiochi), prove software e dell'articolo di lancio "Arriva MC-Link".
  • Maurizio Bergami: esperto di periferiche, Sinclair e Spectrum.
  • Francesco Petroni: prove software e hardware.
  • Raffaello De Masi: Macintosh, algoritmi e intelligenza artificiale.
  • Andrea de Prisco: collaboratore per quasi vent'anni e successivamente direttore tecnico.
  • Firme storiche: Leo Sorge, Tommaso Pantuso, Valter Di Dio, Paolo Galassetti, Pierluigi Panunzi, Giuseppe Merlina, Alberto Morando.
  • Rubriche specialistiche: Manlio Cammarata (Informatica & Diritto), Massimo Truscelli, Sergio Piffon (telematica), Marco Calvo (StoryWare, MC-Link) ed Elvezio Petrozzi.

Nonostante l'impostazione tecnica, MC ha sempre mantenuto una forma fortemente divulgativa: prove approfondite di hardware e software, listati di programmi, attenzione ai linguaggi e alle architetture, con un tono capace di unire rigore scientifico e cultura pop, identificando tre momenti fondamentali:

  • Primi anni (1981-1984): calcolatrici programmabili (Sharp PC-1211, PC-1500, HP-41C, con rubriche SOA e RPN), prove di Apple II, Atari, Osborne, Sinclair, TI-99/4A, Vic 20, Commodore 64, teoria dei linguaggi (Pascal, programmazione strutturata) e i progetti hardware Do it yourself. Il prezzo di copertina è di 3.500 lire a fine 1983.

  • Metà anni Ottanta: arrivano IBM PC e compatibili, Macintosh e Atari ST: il numero 44 discute "PC: IBM o compatibile?", il 49 (febbraio 1986) prova il Macintosh Plus, il 55 (settembre 1986, 4.500 lire) Multiplan 2.0 e Acorn Master 512. Nel numero 65 (luglio/agosto 1987) debutta la rubrica Atari ST e si recensiscono Macintosh II e Amstrad PC 1512. MC pubblica anche kit acquistabili per posta e offerte sugli abbonamenti, come due minifloppy Dysan nel 1985.

  • Anni Novanta: il numero 91 (dicembre 1989) recensisce l'Atari Portfolio, appena arrivato in Italia. Negli indici ricorrono Informatica & Diritto e Cittadini & Computer (Manlio Cammarata), Grafica, Desktop Publishing, Computer e Video, Digital Imaging, CD-ROM, telematica e BBS (Sergio Piffon), i corsi di HTML, il Torneo di Crobots e il team OS/2 Italia.

Tra le rubriche storiche non si possono non menzionare:

  • IntelliGIOCHI (di Corrado Giustozzi): incentrata su algoritmi, logica e matematica ricreativa, presente negli indici dal 1985 fino al 1995.
  • Informatica & Diritto e Cittadini & Computer: dedicate a diritti digitali, privacy e al rapporto tra cittadino e tecnologia.
  • StoryWare (1993-1996, a cura di Marco Calvo): spazio riservato ai racconti brevi di fantascienza, uno dei rari esempi di fiction breve ospitata stabilmente su una rivista informatica italiana (preceduta in passato dai racconti di Elvezio Petrozzi).

Dallo stesso nucleo redazionale nascono anche le raccolte monotematiche MC-digest (dal 1995 dedicate a fotografia digitale, video digitale, CD-ROM e Internet) e pubblicazioni collaterali come PC imaging. 

Dopo la sospensione delle pubblicazioni nel giugno 2001 con il numero 218, la memoria storica della rivista è interamente accessibile online. 

L'opera di digitalizzazione promossa da Andrea de Prisco ha permesso di convertire l'intera collezione in formato PDF (mantenendo i file sotto i 100 MB per facilitarne il download). L'archivio completo è consultabile sul sito digiTANTO, che include un indice generale in PDF di tutti i numeri con i dettagli di rubriche, titoli e autori. 

La consultazione di MC-Online permette non solo di ripercorrere l'evoluzione tecnica del settore, ma offre anche uno spaccato storico sulla pubblicità tecnologica d'epoca e sulla nascita delle prime aziende informatiche italiane.

mc microcomputer collezione fpTutti i numeri di MC Microcomputer (Foto collezione privata Felice Pescatore)

Cronologia essenziale

  • 11 agosto 1981: registrazione della testata presso il Tribunale di Roma (n. 298/81).
  • Settembre 1981: pubblicazione del numero 1, contenente l'editoriale di Nuti, lo speciale Giappone e la prova dell'Atari 800.
  • Marzo 1982: numero 7; l'editoriale di Nuti celebra i "Microcomputer a 10 anni" e viene testato lo Sharp PC-3201.
  • Aprile 1982: numero 8; contiene l'anteprima dell'Olivetti M20, la prova dell'Osborne I e l'inizio del progetto sulla tavoletta grafica per Apple II di Bo Arnklit.
  • Dicembre 1983: numero 25 (prezzo 3.500 lire); Marco Marinacci assume il ruolo di condirettore.
  • Febbraio 1985: numero 38 (prezzo 4.000 lire); analisi di Lotus Symphony per PC IBM, Commodore C-16 e ACT Apricot.
  • Febbraio 1986: numero 49; recensione e prova sul campo del Macintosh Plus.
  • Maggio 1986: numero 52; primo annuncio ufficiale della nascita di MC-Link.
  • Settembre 1986: numero 55 (prezzo 4.500 lire); pubblicazione dell'articolo "Arriva MC-Link".
  • Luglio-Agosto 1987: numero 65; debutto della rubrica Atari ST e recensioni del Macintosh II e dell'Amstrad PC 1512.
  • Dicembre 1989: numero 91; recensione dell'Atari Portfolio.
  • Aprile 1992: MC-Link avvia la commercializzazione delle prime caselle e-mail Internet in Italia.
  • 1993-1996: pubblicazione della rubrica di narrativa StoryWare a cura di Marco Calvo.
  • 1995: lancio dei primi fascicoli monotematici MC-digest; il numero 157 (dicembre) ospita l'ultimo editoriale firmato da Paolo Nuti.
  • 1999: Pluricom subentra a Technimedia in qualità di editore; le attività di MC-link vengono scisse in una società autonoma.
  • Giugno 2001: esce in edicola il numero 218, l'ultimo stampato. Il numero 219 (luglio-agosto 2001), sebbene interamente impaginato, non viene distribuito per mancanza di fondi.
  • Fine 2009: Andrea de Prisco completa la digitalizzazione dell'intera collezione storica della rivista, rendendola disponibile online (progetto MC-online).
  • Gennaio 2010: la testata Macitynet segnala ufficialmente la disponibilità dell'archivio storico digitale.
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